Un campione
del mondo nel "lancio del cellulare" ______________________________________________________ Si chiama Lassi Etelatalo, è finlandese e da poco ha il privilegio e il grande onore di potersi chiamare campione del mondo! Probabilmente quasi nessuno di voi avrà mai sentito questo nome, e vi chiederete sicuramente in quale disciplina è stato così bravo, ebbene, Etelatalo ha partecipato al settimo Campionato mondiale di lancio del telefonino, e ciò, appunto, con pieno successo! Sembra incredibile, ma esiste veramente una cosa del genere! Il sito Internet di Tiscali informa che Il singolare torneo si è disputato nella cittadina di Savonlinna, in Finlandia, vicino al confine con la Russia. E questanno hanno partecipato un centinaio di atleti provenienti da diversi paesi, tra i quali Canada, Belgio e Russia. Il lancio vincitore era di ben 89 metri, mentre Mikko Lampi, ex campione, è arrivato a soli 87,2 metri. Lorganizzatore del campionato, Juha Lukkonen, si dimostra colpito da Etelatalo: Era veramente un lancio veloce eseguito con tanta forza. Ogni concorrente può scegliere la marca e il modello preferiti di cellulare e secondo lideatrice del campionato Christine Lund, qualcuno sceglie in base alla grandezza, al colore o come si sente in mano Alcuni credono che un modello pesante assicuri un lancio lungo, altri vogliono un cellulare leggero. Lassi per la sua vittoria ha usato un telefonino Nokia e spiega: Mi sono preparato con il lancio del giavellotto, non mi sono proprio esercitato in lancio di cellulari. Sempre la signora Lund descrive leffetto positivo di questo sport per lambiente: Ci sono tanti cellulari di seconda mano, e noi li ricicliamo prima che diventino rifiuti speciali. Altri invece ci vedono una sorta di vendetta delluomo nei confronti della tecnica moderna. Il lancio del telefonino sarebbe lunico sport, con il quale si può scaricare tutta la frustrazione e la delusione sugli apparecchi moderni. La Finlandia però non ha inventato soltanto il lancio del cellulare, ma anche altri sport particolari, come il campionato mondiale di sauna e quello di corsa con la moglie in braccio. Tanti di voi si chiederanno ora come mai qualcuno arrivi ad inventarsi una cosa del genere, ma per quanto possa sembrare strano ed incomprensibile, dietro tutte queste competizioni si nasconde un desiderio profondo delluomo: quello di essere il primo, il migliore, almeno in una cosa! Questo atteggiamento tipico per lessere umano si nota nelle relazioni tra amici, tra vicini, nellambito del lavoro, ognuno vuole dimostrare allaltro di essere quello più bravo, quello che ha più successo e approvazione, che è più amato dagli amici, che ha i voti migliori a scuola, oppure che è un campione in qualcosa, fosse anche campione nel lancio del cellulare In fondo ciò che motiva luomo è sempre la stessa cosa: il desiderio di essere grande. La stessa cosa in un certo senso vale anche nel rapporto che luomo cerca di avere con Dio. Molti cercano di mostrarsi bravi e buoni, osservando numerosi riti e regole, facendo buone opere, frequentando regolarmente la chiesa, facendo elemosine e quantaltro. Ma Dio vede la cosa in modo completamente diverso! Lui non ci incoraggia a farci grandi, o a far vedere agli altri quanto siamo bravi, anzi. Nella Sua Parola, la Bibbia, leggiamo la seguente frase: Poiché chiunque si innalza sarà abbassato e chi si abbassa sarà innalzato. (Luca 14:11) Cosa significa questa frase per noi? Come spiegazione Gesù, il Figlio di Dio, un giorno ha raccontato ai suoi discepoli la seguente parabola: Disse ancora questa parabola per certuni che erano persuasi di essere giusti e disprezzavano gli altri: Due uomini salirono al tempio per pregare; uno era fariseo, e l'altro pubblicano. Il fariseo, stando in piedi, pregava così dentro di sé: O Dio, ti ringrazio che io non sono come gli altri uomini, ladri, ingiusti, adulteri; neppure come questo pubblicano. Io digiuno due volte la settimana; pago la decima su tutto quello che possiedo". Ma il pubblicano se ne stava a distanza e non osava neppure alzare gli occhi al cielo; ma si batteva il petto, dicendo: O Dio, abbi pietà di me, peccatore! Io vi dico che questo tornò a casa sua giustificato, piuttosto che quello. (Luca 18:9-14) Questo passo insegna molto chiaramente che davanti ha Dio non ha senso chiamarsi grande o bravo, di sostenere di essere il primo. Nessuno può dire di non essere come gli altri, perché la Parola di Dio ce lo dimostra chiaramente che non c'è distinzione: tutti hanno peccato e sono privi della gloria di Dio (Romani 3:22-23). Nessuno si può vantare di essere puro davanti a Dio, ogni essere umano è peccatore per natura. E non serve neanche sottolineare le proprie buone opere, come ha fatto il fariseo, perché con esse, anche se fossero tante, non possiamo cancellare i nostri peccati e renderci puri. Cè un solo modo: comportarsi come il pubblicano, ammettendo le proprie colpe ed invocando la pietà di Dio. Egli ci offre il perdono in Suo Figlio Gesù che è morto per noi, ma solo chi chiede con umiltà questo dono meraviglioso, lo riceverà e sarà salvato. Infatti, leggiamo: Dio resiste ai superbi e dà grazia agli umili. (Giacomo 4:6) La vera grandezza non consiste in opere particolari, in una carriera favolosa o nel diventare campioni in qualche sport più o meno strano, la vera grandezza è lumiltà che ci permette di confessare i nostri peccati a Dio e di chiedere il perdono di Gesù Cristo, per essere salvati per leternità. Che cosa vuoi fare? Continuare ad essere il primo a tutti i costi, ad essere ammirato dagli altri, o vuoi cercare Colui che ti dice: Sì, io ti amo di un amore eterno; perciò ti prolungo la mia bontà. (Geremia 31:3) ______________________________________________________________________________
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