Papa nostro che sei nei cieli
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Il papa è morto e il mondo si è fermato!
Si è dovuto fermare perché, ci hanno spiegato, questo era un papa speciale. Se qualcuno pensava che un fatto simile riguardasse solo i cattolici, in questi giorni ha dovuto cambiare idea. Tutti si sono uniti al coro generale per lodarlo: politici di ogni estrazione, persone di vari pensieri e religione, credenti e non credenti. Anche chi pensa che credere nell’esistenza di un Creatore sia pura banalità, ha reso omaggio a colui che viene considerato una grande personalità: Karol Wojtyla!
Le immense file di persone accorse per rendere omaggio alla sua salma, rimarranno a lungo impresse dentro di noi.
Perché tutto questo? Tanti interrogativi si affacciano alla mente.
Come mai tanta commozione che coinvolge persone di ideologie così diverse? Come mai egli era un punto di riferimento per tanti?
Come spiegava un sacerdote in televisione, papa vuol dire padre… e anche se fino ad ora si è pensato che fosse solo il “papa” dei cattolici, si è scoperto, in questi giorni, che anche chi non lo considerava tale, ha dovuto fare per lui il lutto come per un padre. Tutte le reti televisive infatti hanno dedicato ampio spazio a questo argomento, proponendoci dibattiti, documentari e quant’altro era utile per mettere in risalto la sua vita e il suo operato.
Per onorare la sua persona in Italia sono stati proclamati diversi giorni di lutto nazionale, con le bandiere a mezz’asta in tutti gli edifici pubblici, e qualcuno ha anche pensato, titolando un articolo a lui dedicato, di cambiare destinatario alla preghiera modello che Gesù ha insegnato ai suoi discepoli per rivolgersi al PADRE CELESTE.
“Papa nostro che sei nei cieli” titolava infatti l’articolo e, per chi come me crede che questa sia una espressione che solo DIO possa meritare, vederla attribuita a qualcun altro, è stato a dir poco sconcertante.

Come mai è potuto succedere tutto questo?

E’ bello avere un padre presso il quale rifugiarsi nei momenti di difficili e magari, (perché no?) sentirsi coccolati dal suo amore. Il papa era tutto questo per moltissime persone, che ora si sentono orfane e piangono davanti ad una bara!
Ma se questa è una esigenza così importante per noi esseri umani, come mai viene rifiutato l’appoggio che il SOLO e UNICO PADRE CHE E’ NEI CIELI ci vuole dare?
Come mai lo si sostituisce con un uomo, che essendo tale, poco poteva mentre era in vita, e nulla può dall’aldilà?
Può Dio accettare di condividere questa posizione con un uomo?
La risposta la troviamo nelle parole di Gesù: “UNO SOLO è il PADRE vostro, quello che è nei cieli”.
(Matteo 23:9).
Questo Dio così potente, e Padre del Signore Gesù, desidera essere anche nostro PADRE!
EGLI vuole adottarci come SUOI figli e perché questo potesse avvenire, ha pagato un grande prezzo: ha mandato il SUO UNICO FIGLIO a morire sulla croce per i nostri peccati.
EGLI è il solo che può darci realmente ciò di cui abbiamo bisogno, inutile cercare altrove!
EGLI e è un PADRE amoroso, al quale nulla fugge di ciò che riguarda i suoi figli, conosce ogni loro bisogno provvede affinché ogni cosa sia per il loro bene.
EGLI è un PADRE misericordioso e perdona nel SUO FIGLIO GESÙ tutti i nostri peccati.
EGLI è il Dio di ogni consolazione e vuole consolare anche il tuo cuore come solo LUI sa fare.
Il PADRE NOSTRO CHE E’ NEI CIELI è anche PADRE ETERNO e su di LUI ci puoi contare, sempre!
Non dovrai MAI piangere davanti alla SUA bara!

Non era un PADRE COSì CHE CERCAVI?
EGLI è li che ti aspetta già da così tanto tempo…!
Ancora vuoi farlo aspettare, privandoti di tutto ciò che un PADRE simile ti può dare?

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