L'ex-presidente
tedesco: "...perché vengo sostenuto" Da meno di due settimane la Germania aveva festeggiato il suo 75esimo compleanno, quando venerdì mattina, 27 gennaio, alle 8,30, è stata annunciata la morte di Johannes Rau, ex-presidente della Germania. Già da tempo soffriva di una grave malattia e dopo due interventi non si era più ripreso completamente. Rau aveva cominciato la sua carriera professionale come giornalista; entrato in politica nel 1952, per tanti anni è stato vice presidente del partito socio-democratico. Nel 1987 si è candidato per lincarico di cancelliere; nel 1994 per quello di presidente della Germania, ma solo nel 1999 viene eletto come ottavo presidente della Repubblica Federale. In questi giorni sono già usciti commenti sulla sua vita, biografie e quantaltro. Senzaltro però sarà difficile, riassumere 75 anni di vita impegnata nella politica ad alto livello, in una sola pagina, un articolo o anche un libro. Ma, chiediamoci lo stesso, che cosa ha maggiormente caratterizzato la vita di Johannes Rau? Era conosciuto per il suo slogan Riconciliare, non dividere. ed è entrato nella storia come uno che ha applicato questo principio soprattutto per quanto riguarda il rapporto della Germania con Israele. Infatti, è stato il primo politico della Germania a parlare nella Knesset, il parlamento israeliano e, nel nome del popolo tedesco, ha chiesto perdono alle vittime del regime nazista. Allora, bisogna ricordarlo soprattutto per questo? No, cè qualcosa di più significativo e viene espresso molto bene dal titolo di un libro uscito di recente, proprio in occasione del suo 75esimo compleanno, il quale recita: perché vengo sostenuto. n che modo Johannes Rau veniva sostenuto? Chi o che cosa lo sosteneva? Era Dio stesso, era la fede in Lui che gli dava la forza. Nel libro viene citato un canto che piaceva a Rau e descrive proprio ciò in cui lui credeva: Forte è la mano del mio Gesù, e Lui mi terrà eternamente per mano. Mi ha dato troppo, per poi abbandonarmi. Colui che ha avuto pietà con me, non mi lascerà; ciò è la mia sicurezza. Rau non soltanto credeva nellesistenza di un Dio come fanno tanti, ma laveva conosciuto personalmente e aveva con Lui una relazione personale. Questo particolare contatto non è esclusiva di presidenti e capi governo, no, è possibile ad ogni essere umano, anche a te! Dio ama lumanità, ed ogni singolo uomo, di un amore infinito e perciò ha fatto in modo che possa essere ristabilita la comunione distrutta dal peccato. A questo scopo ha mandato Suo Figlio Gesù Cristo, a morire sulla croce per i nostri peccati. Perciò, chi crede in questopera salvifica, e chiede perdono a Gesù, viene liberato dalle sue colpe e può avere un profondo rapporto con il Padre, si può avvicinare al Dio santo. Gesù ha detto: Io sono la via, la verità e la vita; nessuno viene al Padre se non per mezzo di me. (Giovanni 14:6) Sì, Gesù è la via, lunica via esistente, per arrivare a Dio! Chi la percorre non soltanto riceve il perdono dei peccati ed avrà comunione con Dio, ma potrà sperimentarLo nella propria vita come un Padre che si prende cura di suo figlio, che sostiene e che non abbandona mai: proprio lesperienza che ha fatto Johannes Rau. Dio infatti ha detto: Fino alla vostra vecchiaia io sono, fino alla vostra canizie io vi porterò; io vi ho fatti, e io vi sosterrò; sì, vi porterò e vi salverò. (Isaia 46:4) Johannes Rau ha potuto vivere sicuro, tranquillo, perché sapeva che tutta la sua vita, in ogni dettaglio, era nelle mani di un Dio grande che lo amava infinitamente e che non lavrebbe mai abbandonato, neanche nella morte. Una sicurezza che puoi avere anche tu! Affidati a Gesù e diventerai un figlio di Dio! ______________________________________________________________________________
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