Scienza e Bibbia

A prima vista quella che è stata trovata vicino a Kerem, un quartiere di Gerusalemme, sembra una grotta normalissima, niente di particolare. Era completamente sommersa dalla sporcizia e dal fango, solo un piccola apertura era visibile, ma una rivista scientifica tedesca ne parla. Perché? Il motivo sono le scoperte che ha fatto l’archeologo britannico Shimon Gibson, quando ha deciso di esaminare meglio la grotta. Lui e i suoi collaboratori hanno trovato 25.000 cocci e 28 scale che conducono verso il fondo, per cui,a motivo di queste e di diverse altre scoperte, Gibson, è giunto alla conclusione che si tratta di un luogo adibito anticamente ai bagni rituali degli ebrei credenti.

Ma a rendere la scoperta ancora più straordinaria, sono stati i disegni sulle pareti che hanno attirato l’attenzione degli scienziati. Su uno di essi si vede un uomo vestito, a quanto sembra, di pelo di cammello, un motivo per credere che si tratti di Giovanni il battista, che la Bibbia descrive come segue:

Giovanni aveva un vestito di pelo di cammello e una cintura di cuoio intorno ai fianchi; e si cibava di cavallette e di miele selvatico.” (Matteo 3,4)

Questa supposizione sembrerebbe confermata da un secondo disegno che mostra solo il volto del personaggio, molto probabilmente con questo si voleva alludere alla decapitazione di Giovanni tramite Erode Antipas, come lo riferisce la Bibbia in Matteo 14,
perciò gli scienziati hanno concluso che Giovanni il battista sia esisto veramente, così come lo racconta la Bibbia.

Anche se in molti sono ancora scettici, è interessante osservare come ogni tanto gli scienziati fanno scoperte come questa che provano la veridicità della Bibbia. Giovanni il battista non sarebbe un personaggio da leggenda, un’invenzione umana, ma una persona realmente esistita.

Ma chi era questo Giovanni? Uno a cui piacerebbe sapere che 2000 anni dopo la sua morte la gente avrebbe ancora parlato di lui? Uno che forse voleva mettersi al primo posto, che voleva diventare famoso, capo di una sette religiosa o qualcosa del genere?

No, anzi, gli obiettivi di Giovanni erano ben diversi, non doveva diventare famoso lui, ma doveva annunciare qualcun altro. Erano in tanti a seguirlo, a prendere sul serio il suo insegnamento, ad ascoltare le sue parole, ma quando gli chiedevano chi fosse, la sua risposta era:

«Io sono la voce di uno che grida nel deserto: "Raddrizzate la via del Signore", come ha detto il profeta Isaia». Colui che viene dopo di me, al quale io non sono degno di sciogliere il legaccio dei calzari!»

Il compito di Giovanni non era di far conoscere sé stesso, ma di preparare la via a Uno che infinitamente più grande di Lui: il Signore, Gesù Cristo, il Figlio di Dio. Il giorno, in cui Gesù, per la prima volta, si è presentò pubblicamente, Giovanni spostò tutta l’attenzione su di Lui, dicendo:

Ecco l'Agnello di Dio, che toglie il peccato del mondo!

Sembra una frase semplice, ma contiene una grande verità: Gli ebrei credenti conoscevano molto bene il Vecchio Testamento. Lì è indicato in diversi passi che, per ricevere il perdono dei peccati, bisognava offrire in sacrificio un agnello puro, senza difetto. Ma questo perdono, non era un perdono completo, non valeva per tutta una vita, perché essendo ogni uomo peccatore di natura, avrebbe dovuto offrire sacrifici in continuazione.

Ma, con Gesù Cristo, Dio ha mandato l’Agnello perfetto. Il Figlio di Dio che non ha mai peccato, è morto non solo per i peccati di qualche persona, ma per quelli di ogni uomo, anche per i tuoi!

Tu, se credi in Gesù Cristo, puoi ricevere il perdono per ogni peccato, perché Lui è morto al tuo posto.

Chiedigli oggi stesso di entrare nella tua vita come personale Salvatore e Signore!

Puoi essere sicuro che Lui ti salverà, e non avrai bisogno di sacrifici o buone opere, ma sarai salvato tramite il sangue di Gesù!

Non con cose corruttibili, con argento o con oro, siete stati riscattati dal vano modo di vivere tramandatovi dai vostri padri, ma con il prezioso sangue di Cristo, come quello di un agnello senza difetto né macchia.” (1 Pietro 1:18-19)

S.W.

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