Pace tra Israele e Palestina?
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Basta aprire un giornale qualsiasi o ascoltare ogni giorno i notiziari per sentire messaggi di odio e di guerra in Iraq come nell’ Irlanda del Nord, o nel Sudan; leggiamo di morti, di bombe, di attentati… e, leggiamo anche, che si fa di tutto per risolvere questi problemi attraverso appelli, programmi politici, interventi da parte di nazioni, conferenze, incontri tra i capi di governo ma senza risultati! Gli omicidi e la violenza continuano. Uno dei posti più critici è, senz’altro, Israele dove non si contano più i morti e gli attacchi terroristici…

La pace sembra una cosa impossibile e, proprio per questo motivo, è quasi incredibile ciò che sta succedendo in questo periodo in alcune città della Svizzera. E’ in atto una serie di conferenze, che andranno avanti anche nel mese di giugno, tenuta da due uomini, che per le loro origini dovrebbero essere nemici. Uno di loro è Taysir Abu Saada, che come membro dell’Olp commetteva atti terroristici nel nome di Yasser Arafat e dei palestinesi; l’altro invece è Moran Rosenblit, un ex-membro dell’esercito israeliano, che in un attentato ha perso sette dei suoi amici. Dovrebbero odiarsi a vicenda, ma non è così: sono amici ed insieme viaggiano per tutto il mondo per raccontare la loro storia.

Come mai un israeliano è possibile un’amicizia tra un arabo che una volta uccideva gli israeliani, ed che prima pensava che “solo un arabo morto è un buon arabo”?

Sentiamo le loro storie. Taysir, all’età di 16 anni entra nell’OLP e diventa un seguace di Arafat. Uccide ed insegna ad altri ad uccidere.

Qualche anno dopo si reca in America, si stabilisce lì e comincia una vita completamente diversa, ma rimane sempre dominato dall’odio e dalla paura. Non riesce a vivere serenamente, finché un giorno non incontra Charlie, uno che, a quanto sembra, ha una pace meravigliosa dentro di sé, una pace che anche Taysir vorrebbe avere. Charlie gli dà un consiglio davvero strano:

Tass, se vuoi avere la pace che ho io, devi amare un giudeo.

Amare un giudeo??? Che cosa intendeva Charlie con questo consiglio? Lo scoprì subito, il suo amico gli stava parlando di un giudeo particolare: Gesù Cristo, che era nato come un uomo, come membro del popolo israeliano, ma che era allo stesso tempo anche il Figlio di Dio. Scoprì che Gesù è venuto sulla terra per pagare il prezzo dei peccati di tutto il mondo. Morendo sulla croce del Golgota, Egli ha offerto all’uomo la cosa più importante: la possibilità di una pace, la pace tra l’uomo e Dio.

Nella lettera ai Colossesi leggiamo:

“Poiché al Padre piacque di far abitare in lui tutta la pienezza e di riconciliare con sé tutte le cose per mezzo di lui, avendo fatto la pace mediante il sangue della sua croce; per mezzo di lui, dico, tanto le cose che sono sulla terra, quanto quelle che sono nei cieli.” (Colossesi 1: 20- 21)

Chi crede in Gesù, nel suo sacrificio, chi chiede il suo perdono, può entrare in un’intima comunione con Dio, può avvicinarsi a Lui, così come ha fatto Taysir Abu Saada che ha creduto proprio in questa verità! Ha accettato Gesù Cristo come il Signore e Salvatore, gli ha affidato la propria vita, ha ricevuto quella pace interiore che così tanto desiderava, ed ha scoperto anche come questa pace ha cambiato tutta la sua vita: non sentiva più odio, ma dentro di lui cresceva l’amore per il popolo d’Israele.

Intanto anche Moran Rosenblit , ad certo punto della sua vita, incontra un cristiano, comincia a leggere la Bibbia e si affida a Gesù Cristo. Un giorno si trovavano di fronte: il terrorista palestinese ed il soldato israeliano. Anni prima si sarebbero odiati, ma in quel giorno sperimentano che Dio può cambiare i cuori degli uomini, che può creare la pace, la vera pace, anche tra nemici.

Moran Rosenblit spiega:

“Vogliamo la libertà per la nostra gente. E crediamo che Gesù Cristo sia l’unica via per questo. Se Lo accetti nella tua vita, sei libero, poi Lo puoi amare. Poi sei anche in grado di perdonare gli altri e di imparare ad amarli e pregare per loro.”

Dio, dalla vita di Taysir e Moran, ha tolto l’odio, la rabbia, il desiderio di vendetta, ha guarito i loro cuori e gli ha donato l’amore e la capacità di perdonare. Quelli che, umanamente, dovrebbero essere nemici, ora sono diventati amici, perché l’amore di Dio li unisce.

L’esperienza di Taysir e Moran non è una cosa che solo loro hanno potuto sperimentare, ma è un invito che Gesù Cristo rivolge ad ognuno, in ogni paese, in ogni situazione. Egli vuole donare la pace anche a te! Anche tu puoi, se accetti Cristo nella tua vita, ricevere il perdono per i tuoi peccati e avere pace con Dio.

Lui cambierà il tuo cuore, lo guarirà, toglierà la rabbia e l’odio e ti aiuterà a perdonare coloro che ti hanno fatto del male. Gesù Cristo, e solo Lui, può dare una pace vera e duratura perché, come leggiamo nella Bibbia,

“Lui, infatti, è la nostra pace.” (Efesini 2, 14)

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