E prima di connettervi.... pregate

 

Questo è il suggerimento rivolto ai navigatori di internet, che nel segreto delle loro case e al riparo da occhi indiscreti, ma non da quelli di Dio, visitano siti che li inducono al peccato.

Un filtro per l’anima può avere più effetti di un’arida barriera software?

Ad affrontare la sfida è stato un rabbino israeliano, Shlomo Eliyahu, massima autorità religiosa della città di Safed, che ha composto una preghiera per aiutare i suoi fedeli ad astenersi dai siti pornografici.

Il rabbino ha definito l’iniziativa come una risposta al diluvio di richieste di ebrei ortodossi molto preoccupati dai peccati del web. La benedizione recita: “Ti prego Dio, aiutami a ripulire il computer da virus e fotografie malvagie, in modo da poter ripulire anche me stesso”.

La preghiera deve essere recitata al momento di ogni connessione, come precisano i media che hanno riportato la notizia.

Il premuroso rabbino ha poi suggerito ai fedeli di creare un banner con la formula, che appaia ogni volta che accedono (intenzionalmente o no) a un sito pornografico.

Nella sua preghiera, lo zelante rabbino chiede a Dio un aiuto per ripulire il computer da immagini che possano spingere al peccato.

Se il computer viene ripulito, anche il cuore dei navigatori può esserlo, di questo è convinto Shlomo Eliyahu. Ancora una volta, però, la saggezza di Dio ci mette in guardia.

Nel Vangelo di Matteo, Gesù istruisce i suoi discepoli con queste parole: “Dal cuore vengono pensieri malvagi,omicidi, adulteri, fornicazioni, furti, false testimonianze, diffamazioni. Queste sono le cose che contaminano l’uomo”.

Il salmista rivolge a Dio un’accorata preghiera: “Distogli gli occhi miei dal contemplare la vanità”. Egli aveva capito di aver bisogno del suo Signore per proteggersi dal male.

A Nicodemo Gesù spiegò che “doveva nascere di nuovo “; infatti occorre un’inversione di marcia nella direzione dei nostri pensieri, occorre distoglierli dal contemplare il mondo e fissarli nella contemplazione di Dio, il solo che può liberare dalle cattive inclinazioni di un cuore per natura malvagio, un cuore che ama il peccato.

Il sangue di Gesù suo figlio ci purifica da ogni peccato” sta scritto nella prima epistola di Giovanni, ed è così perché se il cuore dell’uomo non viene purificato dal sangue di Cristo, a ben poco servono preghiere da recitare come se fossero formule magiche dotate di un qualche potere, a poco servono anche banner che ricordino che si corre un pericolo.

Solo questa è la via per essere liberati dalla schiavitù del peccato, solo così gli incauti cybernauti potranno astenersi dalla visione di siti che preoccupano la loro coscienza.

Leggiamo nel vangelo ..."Gesù disse a quei giudei che avevano creduto in Lui: Se perseverate nella Mia parola siete veramente miei discepoli, conoscerete la verità e la verità vi farà liberi."
La vera libertà la si ottiene perciò soltanto credendo in Gesù e osservando la Sua parola.

F.F.

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