L'apparenza
inganna?" "Quando dobbiamo scegliere se fidarci di una persona, in prima battuta ci affidiamo alle caratteristiche del viso. E tu sapresti riconoscere a colpo d'occhio un politico da un serial killer? Un premier da un rapinatore? E un ministro dell'agricoltura da un cannibale?" L apparenza ti inganna? Sono queste le parole con le quali la rivista Focus introduce un interessante articolo che coinvolge direttamente i lettori ed è intitolato "Presidente del Consiglio o serial killer?" Focus presenta ai suoi lettori la possibilità di scegliere qualcuno da mettere al governo. Si hanno a disposizione due persone di cui viene solamente mostrata la foto e non viene detto di loro né il nome né altro. Logicamente si deve fare una valutazione solo secondo lapparenza rispondendo a domande come: Sembra essere una persona intelligente, gentile, capace di governare uno Stato? O piuttosto un criminale, una persona disonesta? Dopo aver fatto la sua scelta, il lettore ha la possibilità di venire a conoscenza di qualche informazione in più del personaggio per il quale ha optato: conoscerne il nome e la storia. A sorpresa, qualcuno scopre di aver ritenuto affidabile un personaggio che magari si rivela un sequestratore o un serial killer, come, per esempio, Theodore Bundy. Egli, infatti, con la sua faccia da bravo ragazzo per tanto tempo era rimasto insospettabile e solo dopo tante indagini ha confessato ben 28 omicidi, anche se alcuni pensano che ne abbia commessi molti di più. Lapparenza inganna? Spesso si! Non necessariamente dietro volti comuni si nasconde un omicida o un criminale, ma è tipico delluomo apparire diverso da quello che è in realtà. Portiamo delle maschere, facciamo finta, copriamo tante cose, bugie, pensieri sbagliati, inganni Gli altri ci possono considerare in un certo modo, ma spesso ciò che appare inganna. Sarebbe molto brutto se gli altri scoprissero la nostra vera faccia, vero? Sicuramente riusciamo a nascondere tante cose davanti agli occhi dei nostri amici, parenti, conoscenti, però non possiamo farlo davanti a Dio! Questa è unesperienza che hanno fatto tante persone, tra loro anche il Re Davide, la cui storia ci viene raccontata nella Bibbia. Davide aveva unapparenza perfetta, era un re, ricco, famoso e molto potente. Aveva cominciato il suo cammino in ubbidienza a Dio e desiderava servirLo, questo era il modo in cui lo conosceva il popolo. Ma egli aveva commesso due delitti, due peccati gravissimi: adulterio e omicidio. Probabilmente nessuno avrebbe mai sospettato che potesse averli commessi perché erano rimasti nascosti agli occhi degli uomini. Ma Dio lo aveva visto e non fa finta di niente, perché qualsiasi peccato, si tratti di un adulterio, di un omicidio o di una bugia, esso è una cosa gravissima che il Dio santo non può tollerare. A Davide Dio manda il suo profeta Natan che gli toglie la maschera rivelando il peccato con le parole: Tu sei quelluomo. (2 Samuele 12,7) Era come se avesse detto: Non sei il re perfetto che appare, Dio sa che hai peccato, sa che cosa hai fatto. Sei colpevole. E spiacevole pensare che anche a noi un giorno potrà succedere la stessa cosa, vero? Però, è così! Un giorno tutti gli uomini dovranno rendere conto a Dio per tutto quello che hanno fatto o pensato. Cè solo una possibilità per scampare a questo giudizio. La soluzione la leggiamo nella prima lettera di Giovanni: Se confessiamo i nostri peccati, egli è fedele e giusto da perdonarci i peccati e purificarci da ogni iniquità.. (1 Giovanni 1,9) Gesù Cristo è stato mandato da Dio proprio per questo: è morto sulla croce per i nostri peccati. Chi crede in questo e non li nasconde più, ma li confessa e chiede perdono, non dovrà più avere paura del giudizio di Dio, perché tutte le sue colpe saranno cancellate. Chi fa questo non sarà condannato, ma riceverà una nuova vita in Gesù Cristo, una vita eterna. E tu? Porti ancora delle maschere o ti sei già rivolto a Gesù? S.W. |