Indulto divino ______________________________________________________
A fine luglio sia la Camera che il Senato hanno dato il via libera al provvedimento di clemenza, allindulto, una legge che significa libertà per 15.470 detenuti che in carcere stanno scontando una condanna passata in giudicato. La clemenza sarà applicata anche a reati come quelli contro la Pubblica amministrazione o ai reati finanziari, ma saranno esclusi il terrorismo, il sequestro di persona, la prostituzione minorile, il riciclaggio, la produzione e il traffico di sostanze stupefacenti, e altri. Inoltre dovrà tornare in carcere e scontare la pena intera chi entro i prossimi cinque anni commette un delitto non colposo con una condanna non inferiore a due anni. Questo è già successo per i primi detenuti che hanno usufruito della nuova legge. Tra i mille scarcerati del primo giorno, così informa Panorama, cè anche chi è tornato al fresco nellarco di poche ore. Ci sono per esempi i due prigionieri sardi, rilasciati alle 18 di sera, che intorno alle 23 si sono nuovamente trovati in carcere dopo una rissa in un bar. La stessa sorte è toccata ad un ex detenuto, 45enne, a Genova che già poche ore dopo il rilascio aveva sfondato la vetrina di una pizzeria. Però, anche per coloro che "ce la faranno" e non commetteranno altri crimini, la situazione è tutt'altro che facile, come afferma anche l'articolo di Panorama: Molti di loro, una volta in libertà, non sanno dove andare, anche perché privi di un regolare permesso di soggiorno. Si tratta soprattutto di gente disperata, uomini e donne che spesso non hanno nemmeno i soldi per comprare le sigarette e che vedono la prigione come un ricovero. In effetti, è proprio così, ciò che sembra un grande regalo, la tanto desiderata libertà, per molti costituirà un vero e proprio problema: parecchi detenuti che hanno usufruito dellindulto non sapranno più come vivere fuori, avranno enormi difficoltà a trovare un lavoro, in molti avranno perso ogni sostegno di amici o parenti. La libertà rimane il grande sogno delluomo: già da bambini, poi ancora di più da adolescenti si desidera essere liberi: liberi dagli ordini dei genitori, dalla scuola, spinti da bisogno impellente di diventare adulti e poter far ciò che si vuole. Poi, una volta raggiunto questo traguardo, si scopre che la così tanto agognata libertà non esiste e ci si ritrova prigionieri del lavoro, di problemi economici, di regole, di aspettative da parte della società. Allora, la domanda è: esiste la vera libertà? Per scoprirlo bisogna tornare indietro a 2000 anni fa, a quando Gesù viveva su questa terra. Tutti sanno della sua morte sulla croce, ma pochi ne conoscono il vero motivo. Gesù Cristo, il Figlio di Dio, ha pagato con la Sua vita per darci la libertà, ma non da regole, da aspettative di altre persone o situazioni simili. Egli stesso ne ha spiegato il vero motivo: Gesù rispose loro: «In verità, in verità vi dico che chi commette il peccato è schiavo del peccato. Ora lo schiavo non dimora per sempre nella casa: il figlio vi dimora per sempre. Se dunque il Figlio vi farà liberi, sarete veramente liberi. (Giovanni 8:34; 36) Gesù non parla di una prigione come un edificio, o come di restrizioni che possiamo sperimentare nella vita di tutti i giorni. No, Lui parla di una prigione molto più dura: il peccato, una prigione nella quale si trova ogni essere umano, che se ne accorga o meno, che lo ammetta o no. Perché il peccatore è un prigioniero, perché è schiavo? Perché per natura non può fare il bene, non ci riesce, neanche con tanti sforzi, così comè non può vivere da giusto davanti a Dio. Ma Gesù è venuto per liberarci! Egli, con la Sua morte sul Golgota, ha pagato per i nostri peccati, ci offre lindulto, il perdono per essi, la condanna che cè sopra la nostra vita sarà cancellata, se solo ci rivolgiamo a Lui per chiedere perdono. Questo indulto divino è superiore a quello umano! Esso vale per ogni uomo che confessa di avere agito contro la volontà di Dio. Nella Bibbia ci viene promesso: Se confessiamo i nostri peccati, egli è fedele e giusto da perdonarci i peccati e purificarci da ogni iniquità. (1 Giovanni 1:9) Dio è pronto a perdonarci ogni iniquità, non esclude nessuno dalla Sua misericordia. Inoltre, Dio non revoca il Suo indulto quando sbagliamo, anzi, la Bibbia ci dice: Quale Dio è come te, che perdoni l'iniquità e passi sopra alla colpa del resto della tua eredità? Egli non serba la sua ira per sempre, perché si compiace di usare misericordia. Egli tornerà ad avere pietà di noi, metterà sotto i suoi piedi le nostre colpe e getterà in fondo al mare tutti i nostri peccati. (Michea 7, 18-19) Se Glielo chiedi, Dio getterà le tue colpe in fondo al mare, da lì non sono più recuperabili, sono cancellate per sempre! Infine, Dio non ti libera soltanto e poi ti lascia da solo come è successo in questi giorni a tanti detenuti che non sanno dove andare, ma Egli rimarrà sempre al tuo fianco, ti insegnerà a vivere nel modo giusto, sarà tuo padre e ti accompagnerà nella vita, proprio così come ha promesso nella Sua Parola: Sarò con te; io non ti lascerò e non ti abbandonerò. (Giosuè 1:5) ______________________________________________________________________________
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