Il crimine perfetto non esiste ______________________________________________________

Vi piacciono i gialli in TV? Magari vi piace scoprire il colpevole con Sherlock Holmes, Colombo o altri investigatori. Indubbiamente però bisogna costatare che i “classici” detective sono ormai sorpassati, mentre una volta nei film di Alfred Hitchcock i casi si risolvevano soltanto usando il cervello, oggi si ricorre sempre di più alla scienza non solo nei film, ma anche nella “realtà”.

Panorama Online proprio in questo periodo ha pubblicato due articoli i quali presentano nuove scoperte scientifiche che in futuro potrebbero aiutare ad individuare più rapidamente i colpevoli di diversi crimini.

Uno degli articoli parla dell’”impronta digitale” e ci spiega che generalmente è difficile recuperarla, ma adesso, a quanto pare, un gruppo di scienziati britannici ha sviluppato una nuova tecnica per identificare queste tracce ed aiutare così gli investigatori nelle loro indagini. Come Panorama spiega le “impronte digitali sono composte per lo più da lipidi, che con il passare del tempo tendono a mutare la propria struttura diventando sempre meno individuabili con le comuni tecniche. Giorno dopo giorno gli acidi grassi saturi e insaturi che li compongono tendono a scindersi secondo schemi ben precisi che, una volta analizzati, rendono possibile la rilevazione e l'identificazione anche di tracce relativamente vecchie. Inoltre, così ha rivelato lo studio, le impronte digitali “raccontano” anche altri molti dettagli del criminale: le impronte di persone di mezza età, per esempio, si distinguono da quelle di bambini o anziani, e da esse si può anche scoprire se si tratta di un fumatore o di un tossicodipendente.

Il secondo articolo di Panorama si occupa di “scarpe”. Nigel Allison, specialista in immagini al computer, ha scoperto che gran parte dei malviventi, quando commette un crimine, usa scarpe da ginnastica, che hanno una suola particolare, con disegni ben precisi e spesso il logo della marca, così che si può quasi paragonare ad un’impronta digitale. Con l’aiuto di un software speciale “si analizza la forma, la taglia e, in particolare, il disegno della suola. Quest'ultimo viene confrontato con un database che raccoglie migliaia di suole, con relativi disegni, e di cui gli investigatori si possono servire per arrivare anche alla data di rilascio sul mercato di un particolare modello.”

La conclusione a cui arriva l’articolista di Panorama è la stessa alla quale anni fa è arrivato Hitchcock: “Il delitto perfetto non esiste”, in altre parole: prima o poi il colpevole viene scoperto.

Forse vi chiedete però, se è veramente così… Ci sono ancora tanti omicidi, rapine, sequestri, mai risolti dagli investigatori, i quali hanno fatto indagini per settimane, mesi e, a volte, addirittura per anni, senza mai scoprire il colpevole. Rimane vero però che questi un giorno saranno “scoperti”. Forse nessun poliziotto troverà mai le loro tracce. Però c’è qualcuno che sa ciò che hanno fatto: è Dio. Nella Sua Parola, la Bibbia, leggiamo:

Non c'è niente di nascosto che non sarà svelato, né di segreto che non sarà conosciuto.” (Luca 12:2)

E l’apostolo Paolo scrive ai Corinzi:

Il Signore (…) metterà in luce quello che è nascosto nelle tenebre e manifesterà i pensieri dei cuori.” (1 Corinzi 4:5)

Un giorno ogni crimine sarà reso chiaro, ogni colpevole scoperto, anche coloro che nessun investigatore umano ha trovato nonostante impronte digitali o metodi simili. Dio sa chi sono perché davanti a Lui non si può nascondere nulla! Lui non ha bisogno di metodi scientifici, Egli conosce i nostri cuori, il nostro intimo! Egli giudicherà l’omicida, il rapinatore e il sequestratore, ma anche ogni essere umano. Non giudicherà soltanto le azioni malvagie, ma anche “i pensieri dei cuori”. La Bibbia afferma:

Di ogni parola oziosa che avranno detta, gli uomini renderanno conto nel giorno del giudizio.” (Matteo 12:36)

E’ tremendo, pensare a quel giorno di giudizio! Nessun uomo sarà trovato innocente, a tutti spetta la condanna.

Che cosa possiamo fare per prepararci a questo processo? Dobbiamo cercare un avvocato che possa difenderci! Ma non un avvocato umano perché non ci riuscirebbe mai! Ci serve quello che ci propone la Bibbia stessa:

Se qualcuno ha peccato, noi abbiamo un avvocato presso il Padre: Gesù Cristo, il giusto. Egli è il sacrificio propiziatorio per i nostri peccati, e non soltanto per i nostri, ma anche per quelli di tutto il mondo.” (1 Giovanni 2:1-2)

Gesù Cristo, il Figlio di Dio, vuole essere il nostro avvocato, ma non ci difenderà con delle belle parole o con dei lunghi discorsi, no, Egli stesso ha pagato per i nostri peccati, è stato punito sulla croce al nostro posto, Lui, che non aveva mai commesso errori!

Per avere Gesù come avvocato, non servono soldi, ma una semplice preghiera, con la quale chiedere perdono e accettarlo nella propria vita come Salvatore e Signore! E poi non si dovrà più temere il giorno del giudizio, perché ogni peccato è cancellato!

Adesso tocca a te!

Puoi continuare a nascondere le tue colpe davanti agli uomini, sapendo che Dio le scoprirà e le giudicherà, oppure puoi andare oggi stesso da Gesù, chiedendoGli di diventare il tuo “avvocato”.

Che cosa vuoi fare?

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