Colonia: XX Giornata Mondiale della Gioventù _____________________________________________________________________________

"Oggi tocca a me raccogliere la straordinaria eredità spirituale che Papa Giovanni Paolo II ci ha lasciato". Sono queste le parole con le quali papa Benedetto XVI ha salutato gli oltre 600 mila ragazzi provenienti da tutto il mondo che lo hanno accolto nei giorni scorsi a Colonia, dove su una banchina del fiume Reno, si è svolta la suggestiva cerimonia di accoglienza della XX Giornata Mondiale della Gioventù.

"Lui - ha detto ancora il nuovo Papa ai ragazzi - vi ha amati, voi l'avete capito e lo avete ricambiato con lo slancio della vostra età. Ora tutti insieme abbiamo il compito di metterne in pratica gli insegnamenti".

Nel suo primo discorso ai giovani della Gmg, Papa Ratzinger ha anche voluto utilizzare un'espressione molto cara al suo predecessore: "spalancate il vostro cuore a Dio, lasciatevi sorprendere da Cristo. Concedetegli il diritto di parlarvi durante questi giorni. Aprite le porte della vostra libertà al suo amore misericordioso. Esponete le vostre gioie e le vostre pene a Cristo, lasciando che Egli illumini con la sua luce la vostra mente e tocchi con la sua grazia il vostro cuore. In questi giorni benedetti di condivisione e di gioia, fate l'esperienza liberatrice della Chiesa come luogo della misericordia e della tenerezza di Dio verso gli uomini. Nella Chiesa e mediante la Chiesa raggiungerete Cristo che vi aspetta".

Parole molto chiare, che sembrano ribadire la centralità della persona di Gesù nella visione cristiana ma che non esitano a mettere l’enfasi sul ruolo primario della Chiesa di Roma, nella quale si identifica l’obbedienza a Cristo con l’obbedienza alla gerarchia ecclesiastica.

E’ perfettamente vero che attraverso Cristo e il suo amore possiamo “spalancare il nostro cuore a Dio”, ma mi chiedo come Ratzinger possa pensare che questo avvenga, come afferma nel suo discorso, “mediante la Chiesache egli rappresenta.

Quando l’apostolo Paolo scriveva: “Per mezzo di Lui (Cristo) gli uni e gli altri abbiamo accesso al Padre” (Efesini 2:18) non ha voluto dire che possiamo arrivare a Dio per mezzo di un clero e di pratiche religiose, ma solo attraverso l’opera redentrice di Cristo.

Ratzinger sembra dimenticare anche un’altra cosa molto importante e cioè che la Chiesa, quella romana, non può essere neppure un luogo dove si possa fare l’esperienza liberatrice della misericordia divina poiché, come afferma Paolo nell’epistola agli Efesini:

“E’ per grazia che siete stati salvati, mediante la fede; e ciò non viene da voi; è il dono di Dio. Non è in virtù di opere affinché nessuno se ne vanti.” (Efesini 2:8-9)

Nessuna struttura umana dunque, per quanto grande e potente sia, può arrogarsi il diritto che spetta solo al Figlio di Dio: Gesù Cristo!

Nel libro degli Atti al capitolo 4, versetto 12, l’apostolo Pietro, guidato dallo Spirito Santo poteva affermare che:

In nessun altro è la salvezza; poiché non v'è sotto il cielo alcun altro nome che sia stato dato agli uomini, per il quale noi abbiamo ad esser salvati.”

Benedetto XVI calca le orme del suo mediatico predecessore attirando folle immense di giovani e meno giovani i quali guardano a lui e all’istituzione che rappresenta come all’unico tramite tra l’umano e il divino, ma i credenti biblici sanno che “Nessuno può porre altro fondamento che quello già posto, cioè Gesù Cristo.” (1 Corinzi 3:11) e annunziano il Signore Gesù come unica speranza per l’individuo e l’umanità, unica sorgente di luce, di certezza, di pace, di riposo e di giustizia, di vita vera ed eterna.

La Bibbia, che è Parola di Dio, ci presenta Gesù che è stato crocefisso per l’espiazione dei nostri peccati e la purificazione dei nostri cuori, e che è risuscitato per la nostra redenzione dalla potenza del male in noi e intorno a noi.

Gesù disse di sé stesso : “Io sono la porta; se uno entra per me, sarà salvato” (Giovanni 10:9) , cosicché solo chi pone la sua fede in Lui può ottenere la misericordia e il perdono di Dio, unico modo per accedere al paradiso.

Vuoi essere fra coloro che seguono ciecamente delle guide umane o fra coloro che hanno la certezza della salvezza?

A te la scelta!

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