Il senso di giustizia ______________________________________________________

“Da dove nasce il senso di giustizia e il desiderio, esclusivamente umano, di punire l’imbroglione?

Probabilmente in una “porzione” di cervello: l’area dorsolaterale della corteccia prefrontale..la DLPFC..... Almeno questo è quanto affermano alcuni neurologi e economisti che hanno condotto un esperimento.
Durante un gioco di tipo “economico”, alcuni volontari dovevano dividere una somma di denaro con altri. Quelli che ricevevano, potevano decidere di comune accordo se accettare o meno la somma di denaro.
In condizioni normali coloro che dovevano ricevere i soldi, dopo una serie di offerte considerate inaccettabili, hanno deciso di non prendere somme al di sotto di una certa cifra, considerandola il minimo “moralmente” accettabile.
Ma gli stessi volontari sono diventati molto meno combattivi e più “egoisti” quando è stata bloccata loro la
l’area dorsolaterale della corteccia prefrontale, la DLPFC, applicando alla regione cerebrale alcuni campi magnetici, che ne inibivano l’attività. Secondo i ricercatori l’esperimento dimostrerebbe che questa zona del cervello blocca la tendenza ad agire nel proprio esclusivo interesse personale, facendoci fare quello che consideriamo, invece, più giusto.

Secondo tali studi dunque nel cervello ha sede la giustizia.
Essere giusti o egoisti nelle proprie azioni, dipende tutto da una zona del cervello, che si trova nella corteccia frontale. Come in un'aula di tribunale, nel cervello, dunque, si decide cosa è più giusto fare”....

E' fuori dubbio che il corpo umano nasconda ancora tanti segreti e meraviglie e che tante funzioni siano ancora un mistero...ma come si può fare una tale affermazione dandole una veste di scientificità? Su quali basi si può affermare che tutto dipenda da un campo magnetico che influenza una parte del nostro cervello?

L’uomo gode del libero arbitrio e quindi ha la possibilità di disubbidire alla voce interiore, perciò, la conclusione che si può trarre da questa coscienza universale di ciò che è bene e di ciò che è male, è che vi è un Legislatore, il quale ha fissato una regola di condotta per l'uomo ed ha fatto la natura umana capace di comprenderla.

I princìpi del governo morale di Dio vengono esibiti tanto nella storia delle nazioni, quanto nell'esperienza degli uomini», (vedi Salmo 75:7, Daniele 2:21; Daniele 5:21).

Non è la coscienza che crea la regola, essa ne rende solo testimonianza e registra l'ubbidienza e la disubbidienza alla regola stessa. Dio, il Giusto Legislatore, ha creato originariamente queste due potenti concezioni del bene e del male. Il peccato ha poi ottenebrato la coscienza ed ha quasi obliterato la legge dell'essere umano, ma, sul Sinai, ancora una volta Dio ha scolpito quella legge, e questa volta sulla pietra, affinché l'uomo potesse avere una legge perfetta, in base alla quale dirigere la propria vita. Il fatto che l'uomo comprenda questa legge e ne senta la responsabilità prova l'esistenza di un Legislatore che l'ha creato con queste doti e che il Legislatore è anche un Giudice che compenserà i buoni e punirà i malvagi.

Colui che ha dato la legge l'applicherà....questa è una certezza che rasserena chi teme Dio e dovrebbe suonare come un monito che porta a ravvedimento, per coloro che invece non riconoscono la Sovranità di DIO.

Come disse una volta Agostino d'Ippona:
"T
u ci hai fatti per Te Stesso e il nostro cuore è inquieto finché non trova riposo in Te"

Perchè non affidarci alla Sapienza divina espressa nella Sua Parola, la Bibbia, anzichè alle nuove teorie scientifiche o ai vari "venti di dottrina" ...?

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