La Bibbia: base
per un giudizio? Una condanna a morte è stata annullata in questo periodo negli Stati Uniti, perché la Corte Suprema del Colorado ha considerato che la giuria era sotto influenze illegittime, in quanto, per la sentenza, si è basata più sulle leggi di Dio che su quelle degli uomini. Si trattava di un crimine grave, Robert Harlan era accusato di aver rapito, stuprato e ucciso una donna a Denver nel 1995. Tra giurati, riuniti in camera di consiglio per la sentenza, ce n era uno che aveva con sé la Bibbia. Secondo gli avvocati di Harlan questo era una violazione alla regola che sancisce che i giurati devono prendere una decisione basandosi sulle proprie convinzioni morali. La Corte Suprema del Colorado ha spiegato che i giurati devono deliberare in un atmosfera priva di aiuti e distrazioni da parte di testi estranei. Di conseguenza, con tre voti favoreveli e due contrari, ha deciso di ridurre la pena di Harlan da condanna a morte in ergastolo. Lo scopo dei giudici è quello di garantire un giudizio ed una sentenza giusta, senza riguardi personali, perciò la Corte Suprema ha deciso che la Bibbia, in questo caso, rappresentava un testo estraneo, che non riguardava il crimine e non era, perciò, da prendere in considerazione. Il codice biblico non ha posto nella procedura costituzionale sulla pena capitale così è stato affermato dalla Corte Suprema americana, ma sapete che un giorno ogni uomo dovrà affrontare un processo giuridico che sarà basato solo, ed esclusivamente sulla Bibbia? Il giudice sarà Gesù Cristo, il Figlio di Dio, infatti nel vangelo di Giovanni leggiamo che il Padre non giudica nessuno, ma ha dato tutto il giudizio al Figlio (Giovani 5:22) In questo processo finale la Bibbia non sarà un testo estraneo, una cosa che non centra, ma sarà la base della legge, perché la Parola di Dio ci dice come dovremmo comportarci e che cosa Egli richiede dalluomo. Nessuno potrà mai dire: io non lo sapevo.... perché nella Bibbia la volontà di Dio è spiegata e rivelata chiaramente a tutti gli uomini. In Michea 6, 8. possiamo leggere queste parole: O uomo, egli ti ha fatto conoscere ciò che è bene; che altro richiede da te il SIGNORE, se non che tu pratichi la giustizia, che tu ami la misericordia e cammini umilmente con il tuo Dio? Davanti a Gesù ognuno, un giorno, dovrà rendere conto del suo operato e nessuno sarà trovato giusto perché luomo, di natura, è un peccatore e non riesce a vivere in modo gradito a Dio, non può osservare pienamente i Suoi comandamenti. Perciò, alla fine, per tutti gli uomini che passano attraverso questo giudizio, non ci saranno sentenze leggere, che durano solo qualche anno, ma una condanna a morte eterna, perché la Bibbia in Romani 6, 23 afferma che il salario del peccato è la morte. In questo giudizio gli uomini non avranno la possibilità di chiamare unaltra corte per rivedere la sentenza, non si potranno trovare delle influenze illegittime. Gesù sarà un giudice assolutamente giusto e nessuno oserà contraddire il suo giudizio. Cè solo una possibilità per sfuggire a questa condanna, la soluzione la troviamo nelle parole di Gesù stesso: In verità, in verità vi dico: chi ascolta la mia parola e crede a colui che mi ha mandato, ha vita eterna; e non viene in giudizio, ma è passato dalla morte alla vita. (Giovanni 5:24) Gesù ci può salvare, perché Lui stesso, il Figlio di Dio, che è diventato uomo, ha adempiuto in tutto alla legge di Dio e con la Sua morte ha pagato per il peccato di tutti gli uomini, ha portato sulla croce la condanna del mondo, la mia condanna e la tua condanna. Chi crede in Cristo, chi si affida a Lui, non entrerà nel giudizio, ma avrà il perdono dei propri peccati, sarà salvato e riceverà la vita eterna. Decidi oggi per Lui perché possa essere il tuo Salvatore, o Lo incontrerai, domani, come il tuo giudice. __________________________________________________________________________________
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