Giornali credibili
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Senzaltro
sono i mass media quelli che influenzano
maggiormente lopinione pubblica, che
stabiliscono di cosa parlare e cosa ignorare.
Nonostante il grande sviluppo di Internet, i
giornali, in questo ambito, hanno ancora un ruolo
molto significativo.
Tra questi
figura, almeno negli Stati Uniti, ma anche su quasi
tutto il territorio mondiale, il New York Times,.
Secondo un recente sondaggio del Pew
Research Center, addirittura il 45 per cento degli
cittadini USA crede poco o niente a quello che legge
sui giornali. Un fatto davvero grave, tanto che una
commissione allinterno del New York Times, nel
mese di maggio, ha preso delle decisioni molto
importanti perché vuole migliorare la propria
credibilità
Secondo le informazioni forniteci da
NewMedia, il nuovo direttore del giornale, Bill
Keller,
(
) Ha suggerito di
limitare, ma non abolire, l'uso delle fonti anonime,
le cosiddette "gole profonde". Come
strumento per migliorare la credibilità tra i
lettori, gli esperti hanno suggerito anche di creare
una più netta distinzione tra fatti e opinioni.
Fin qui niente di particolare, ciò che
forse potrebbe meravigliare di più è il seguente
consiglio: bisognerebbe in futuro aumentare
la copertura per i temi religiosi.
A questo punto
qualcuno potrebbe obiettare che la religione e i temi
inerenti la fede, la Bibbia e Dio, non sono certo
argomenti che possono dare credibilità a un giornale
perché, essendo cose che si suppongono
sono basati su mere congetture e non su fatti
probanti.
Credo che siano molti coloro che pensano
che chi ha fede, può solo credere, fidarsi
ciecamente, ma non può mai essere sicuro di niente,
non ha nessun fondamento sul quale basarsi.
Ma è veramente così? No! Perché la
credibilità di un giornale, di una notizia o
anche di una fede dipende sempre dalla fonte.
Se è anonima, probabilmente nasce qualche dubbio, e
se la fonte è qualcuno che già in passato ha
fornito delle informazioni false, è ancora più
dubbio. Ma quando si tratta di una persona
conosciuta, affidabile, senzaltro linformazione
sarà credibile, così è per la fede cristiana!
Ma qual è la sua fonte? Cè lo
dice essa stessa. Leggiamo nella lettera di Paolo a
Timoteo che:
Ogni
Scrittura è ispirata da Dio e utile a insegnare, a
riprendere, a correggere, a educare alla giustizia.
(2 Timoteo 3, 16)
Dio stesso
è lautore della Bibbia, essa è la Sua
Parola! Anche se persone diverse hanno scritto i
singoli libri, essi erano in qualche modo dei segretari,
ai quali Dio dettava le parole giuste,
ispirando le loro opere.
Ci può essere
una fonte più sicura, più credibile? No! Di Dio
ci possiamo fidare completamente, Egli è
onnisciente ed non conosce menzogne. Davide, per
esempio, in uno dei suoi salmi lo chiama il Dio
della verità (Salmo 31, 15)
Oltre a ciò,
la Bibbia non è soltanto una fonte credibile, ma
anche sicura, un fondamento solido, eterno! Gesù una
volta ha detto:
Il
cielo e la terra passeranno, ma le mie parole non
passeranno. (Matteo 24, 35)
Tutti i politici, gli
uomini famosi ed importanti che oggi rilasciano
interviste ai giornali, che influenzano con le loro
idee lopinione pubblica, un giorno possono
cambiare idea o diventano meno importanti, marginali.
Ma non è così con Gesù! Lui è il Re, il
sovrano, il Dio eterno! Lui non cambierà
, e neppure cambierà mai idea! La Sua parola rimane
in eterno, non diventerà mai senza importanza! Un
giorno anche questo mondo che conosciamo sarà
distrutto, non ci sarà più, ma la Parola divina
varrà ancora!
Se basi la tua vita, le
tue decisioni su delle cose che leggi nei giornali,
puoi rimanere deluso, anche, se è il New York Times.
Ma se basi la tua vita sulla Bibbia, la Parola
di Dio, avrai un fondamento solido, eterno,
affidabile per la tua vita, proprio come ha
spiegato Gesù:
Perciò chiunque
ascolta queste mie parole e le mette in pratica sarà
paragonato a un uomo avveduto che ha costruito la sua
casa sopra la roccia.
La pioggia è caduta,
sono venuti i torrenti, i venti hanno soffiato e
hanno investito quella casa; ma essa non è caduta,
perché era fondata sulla roccia.
E chiunque ascolta
queste mie parole e non le mette in pratica sarà
paragonato a un uomo stolto che ha costruito la sua
casa sulla sabbia.
La pioggia è caduta,
sono venuti i torrenti, i venti hanno soffiato e
hanno fatto impeto contro quella casa, ed essa è
caduta e la sua rovina è stata grande. (Matteo
7, 24 27)
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