Questo ho fatto per te Alla prima occhiata sembra solo un altro film di un lungo elenco su un tema filmato già tante volte, ma mai un film, prima di The Passion of Christ, il nuovo film di Mel Gibson, uscito in questi giorni negli Stati Uniti, ha suscitato così tante reazioni forti e diverse. La pellicola, che pretende di raccontare le ultime 12 ore di vita di Gesù autenticamente, ha attirato folle di persone. Solo nei primi cinque giorni di programmazione sono stati incassati 125,2 milioni di dollari. Il primo giorno le prime rappresentazioni cominciavano già alle 3 di mattina. Solo nei dintorni di Dallas 6000 membri di diverse chiese volevano vedere il film ancora prima di colazione. Però, così suppone qualcuno, questo film passerà alla storia come il film più criticato. Qualcuno lo ritiene troppo violento e vede soltanto un'ora e mezzo di delirio voyeuristico disgustoso''. Altre voci parlano di un film antisemitico, in cui la colpa della morte di Gesù viene data agli Ebrei. Del successo del film oltre agli interpreti e al regista, sono in molti a trarne profitto, per esempio lazienda Siemon Designs che parallelamente alluscita del film ha cominciato a vendere dei gadget: si tratta soprattutto di collane con, a scelta personale, un crocifisso o chiodi che devono ricordare quelli della croce. Con tutti questi fatti diventa molto difficile dare un giudizio univoco su questo film: bisogna considerarlo come unopera artistica che merita tanti oscar o semplicemente un successo economico, soprattutto per il regista? Oppure il successo è dovuto al desiderio, da parte del pubblico di vedere violenza, sangue e dolore? Quale posizione bisogna prendere? Un gruppo di persone in Germania ha preso posizione dichiarando che la crocifissione di Gesù è evento che deve avere unimportanza soprattutto per ogni uomo personalmente, unopinione che nei dibatti in TV e nei giornali normalmente non viene considerata. Questa opinione è stata pure pubblicata in un pubblico libretto che nella prima pagina fa vedere Gesù Cristo, appeso sulla croce, in unimmagine tratta dal film. Sopra questa immagine si leggono le parole: Questo ho fatto per te. La passione di Cristo non è solo un film, non è solo qualcosa su cui si può discutere, non è solo un evento storico: è un evento che ha cambiato il mondo, levento più importante della storia umana, ma soprattutto qualcosa che riguarda personalmente ogni essere umano, anche te. Tutta la violenza, tutto il dolore, le umiliazioni che si possono vedere in The passion of Christ o in qualsiasi altro film sulla vita di Gesù Cristo, lui le ha subite veramente e le ha subite per ogni uomo, come annunciava già il profeta Isaia tanti anni prima: Disprezzato e abbandonato dagli uomini, uomo di dolore, familiare con la sofferenza, pari a colui davanti al quale ciascuno si nasconde la faccia, era spregiato, e noi non ne facemmo stima alcuna. Tuttavia erano le nostre malattie che egli portava, erano i nostri dolori quelli di cui si era caricato; ma noi lo ritenevamo colpito, percosso da Dio e umiliato! Egli è stato trafitto a causa delle nostre trasgressioni, stroncato a causa delle nostre iniquità; il castigo, per cui abbiamo pace, è caduto su di lui e mediante le sue lividure noi siamo stati guariti. Noi tutti eravamo smarriti come pecore, ognuno di noi seguiva la propria via; ma il SIGNORE ha fatto ricadere su di lui l'iniquità di noi tutti. Maltrattato, si lasciò umiliare e non aprì la bocca. Come l'agnello condotto al mattatoio, come la pecora muta davanti a chi la tosa, egli non aprì la bocca. Dopo l'arresto e la condanna fu tolto di mezzo; e tra quelli della sua generazione chi rifletté che egli era strappato dalla terra dei viventi e colpito a causa dei peccati del mio popolo? (Isaia 53) Non cè dubbio: non importa come la passione, le sofferenze e la morte di Gesù Cristo vengono interpretate da un regista e dagli attori, o come venga vissuta dagli spettatori al cinema: la Bibbia ci afferma che questo era lunico modo per salvarci, che era proprio questo lo scopo per il quale il Figlio di Dio è venuto sulla terra, per morire al nostro posto, per pagare in questo modo il prezzo per i nostri peccati, per riconciliarci con Dio. E solo chi vede la passione di Cristo in questo modo, chi lo accetta come personale Salvatore e Signore e si affida completamente a lui, riceverà il perdono per i suoi peccati e la vita eterna. Perché Dio ha tanto amato il mondo, che ha dato il suo unigenito Figlio, affinché chiunque crede in lui non perisca, ma abbia vita eterna. (Giovanni 3,16) S.W. |