Gesù, Re della Polonia ______________________________________________________

Si potrebbe pensare ad uno scherzo, invece, era molto seria, la proposta che alcuni parlamentari polacchi hanno fatto a dicembre: quella di far diventare Gesù re della Polonia.  

Secondo la tradizione cattolica del paese la Polonia ha come regina la Vergine Maria, dichiarata tale 350 anni fa dal Re Giovanni Casimiro. Nel novembre del 1655, mentre l’esercito polacco combatteva contro la Svezia, la popolazione rivolse le proprie preghiere a Maria, la guerra fu vinta e un anno dopo, essa venne incoronata regina di Polonia.

Secondo alcuni politici adesso sarebbe il turno di Gesù: il parlamentare Artur Gorski, membro del partito “Legge e Giustizia”, PiS, favorevole alla monarchia, ha raccolto più di 8.000 firme per la sua proposta. Anche altri 45 parlamentari si sono schierati dalla sua parte.

Gorski stesso spiega:

La situazione mondiale è molto grave, il declino dei valori morali drammatico. L’aiuto di Dio è urgentemente necessario.

In generale la proposta non trova però sostegno. Il vescovo di Varsavia ha dichiarato: “I muratori devono costruire case, i sarti fare dei vestiti ed anche i politici devono fare ciò, di cui si intendono loro.

Anche il vescovo Tadeusz Pieronek ricorda la separazione tra Stato e Chiesa, dicendo che “i parlamentari devono occuparsi di ciò di cui vengono incaricati dalla costituzione e dovrebbero lasciare alle istituzioni religiose i loro compiti.” Il giornale “Gazeta Wyborcza” dichiara: “Non siamo uno stato religioso e non abbiamo intenzione di diventarlo.” Si tratterebbe perciò di un “abuso politico della religione”.

Anche la popolazione è contraria alla proposta di Artur Gorski, secondo un sondaggio del giornale “Dziennik” più della metà non vuole incoronare Gesù come re del loro paese.

Una notizia che può far sorridere, è difficile immaginare come un politico possa aver fatto una proposta del genere, non pensate?

Ma, sapete che, almeno in un certo senso, anche secondo la Bibbia sarebbe quasi ridicolo voler fare Gesù Re della Polonia per decreto? Si, sarebbe in un certo senso molto strano, perché Gesù è già Re della Polonia! Anche se magari sono in pochi coloro che lo sanno e lo riconoscono.

La Bibbia ci descrive Dio come un Re immensamente potente e grande. Nei salmi leggiamo:

"Il SIGNORE siede come re in eterno; egli ha preparato il suo trono per il giudizio.” (Salmo 9:7)

E poi:

(…) Il SIGNORE, l'Altissimo, è tremendo, re supremo su tutta la terra. Dio sale tra grida di trionfo, il SIGNORE sale al suono di trombe. Cantate a Dio, cantate; cantate al nostro re, cantate! Poiché Dio è re di tutta la terra; cantategli un inno solenne. Dio regna sui popoli; Dio siede sul suo trono santo. (…) a Dio appartengono i potenti della terra; egli è l'Altissimo.” (Salmo 47: 2; 5-9)

Dio, il Creatore, è il Re, non soltanto della Polonia, ma di tutta la terra, e non soltanto per qualche anno, ma da sempre e per sempre! E Gesù Cristo, Suo Figlio, è uguale a Lui, Dio come Lui, e Re come Lui.

Gesù non ha bisogno di nessuna proposta parlamentare, di nessun decreto per essere riconosciuto come Re, Egli lo è già!

Egli però è un re davvero particolare, che non pensa in primo luogo alla sua ricchezza, al suo potere e la sua gloria, ma all’amore che ha verso noi uomini. L’apostolo Paolo scrive:

(…) Cristo Gesù (…) pur essendo in forma di Dio, non considerò l'essere uguale a Dio qualcosa a cui aggrapparsi gelosamente, ma spogliò sé stesso, prendendo forma di servo, divenendo simile agli uomini; trovato esteriormente come un uomo, umiliò sé stesso, facendosi ubbidiente fino alla morte, e alla morte di croce. Perciò Dio lo ha sovranamente innalzato e gli ha dato il nome che è al di sopra di ogni nome, affinché nel nome di Gesù si pieghi ogni ginocchio nei cieli, sulla terra, e sotto terra, e ogni lingua confessi che Gesù Cristo è il Signore, alla gloria di Dio Padre.” (Filippesi 2: 5 – 11)

Si, Gesù, il grande Re, si è umiliato, per te e per me, si è abbassato a noi, è diventato uomo, per salvarci, per morire per i nostri peccati. E proprio per questo Gli sono dovuti tutto l’onore, tutta la gloria e tutta l’adorazione!

E’ vero, un giorno, Egli sarà proclamato come “Re dei re, e Signore dei Signori” (Apocalisse 19:16), un giorno tutti Lo dovranno riconoscere come Signore e Re. Ma che bello però è sapere che qualcuno già oggi lo riconosce come Re, non soltanto della Polonia, dell’Italia o di qualsiasi altro paese, ma soprattutto, come Re della propria vita, del proprio cuore!

Tu riconosci fin da ora Gesù per quello che è? E’ Lui il tuo re? Allora, proclamaLo agli altri, come fa il salmista:

Io t'esalterò, o mio Dio, mio re, e benedirò il tuo nome in eterno. Ogni giorno ti benedirò e loderò il tuo nome per sempre. Il SIGNORE è grande e degno di lode eccelsa, e la sua grandezza non la si può misurare. Un'età dirà all'altra le lodi delle tue opere, e farà conoscere i tuoi prodigi. Mediterò sul glorioso splendore della tua maestà e sulle tue opere meravigliose.” (Salmo 145:2-5)

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