Affermazione del
nuovo presidente della Germania
Fino a poco tempo fa quasi nessuno lo conosceva, la situazione oggi non è molto diversa dato che pochi saprebbero dire qualcosa della sua biografia, del suo curriculum. Sì, Horst Köhler per molti è ancora uno sconosciuto ancora, perché è stato eletto come presidente della Germania. Ancora un nobody sul piano politico, soprattutto internazionale, ma già ha suscitato accese discussioni e tutto questo per una semplice frase nel suo discorso di ringraziamento dopo lelezione del 23 maggio: Dio benedica il nostro paese. Estata la prima volta nella storia della Repubblica Federale tedesca che un capo dello stato ha usato questa espressione. Una frase che ha incontrato molta resistenza, diverse critiche. Una tale confessione da parte dei liberali viene considerata vergognosa. Opinione che viene condivisa anche dai socialisti: La Germania, così si dice, non ha bisogno di benedizioni divine, ma solo della benedizione di una politica diversa, migliore, più giusta.
Questa considerazione non stupirà nessuno dato che è vecchia quanto lumanità. Luomo, generalmente, crede di potersela cavare da solo, di essere abbastanza intelligente, forte, capace in pratica considera di essere indipendente da Dio. Un atteggiamento che aveva per esempio anche Giacobbe, un personaggio che ci viene presentato dalla Bibbia, nel Vecchio Testamento. Dio gli aveva fatto delle promesse, da lui sarebbe disceso un grande popolo. Ma Giacobbe si fidò più delle sue forze e della sua furbizia. Cercava di fare a modo suo, senza Dio. Ingannando suo padre e suo fratello perseguiva i suoi obiettivi, contando sulle proprie capacità, e non sulle promesse di Dio. Potremmo allora dire che è veramente così? Dio è solo qualcuno che va bene per le persone anziane, fragili, piene di problemi? Ma che quelle intelligenti, forti non ne hanno bisogno? O forse ha ragione qualcun altro, come alcuni rappresentanti della chiesa in Germania, che si esprimono in accordo con Horst Koehler affermando: Chi parla
della benedizione di Dio, rende evidente che il bene, la
salvezza non viene dalleconomia, il mercato o la
borsa. Giacobbe doveva imparare una dura lezione: Scopriva che le sue vie, basate sulle sue idee e forze, si rivelavano come vicoli ciechi, che i suoi piani non erano i migliori, che rinunciando alla guida di Dio si privava di tanto bene, dellaiuto e del conforto divino. Giacobbe era odiato da suo fratello, doveva fuggire, vivere lontano dai suoi parenti. Non ce la faceva senza Dio. Scopriva che Dio aveva un piano per lui, un progetto perfetto, che solo fidandosi di Dio e non delle proprie forze poteva vivere una vita che valeva la pena. E un Giacobbe che allinizio faceva tutto a modo suo, alla fine è diventato un uomo che chiedeva la benedizione e la presenza di Dio sia nella sua vita che in quella dei suoi figli. Quello che Giacobbe ha imparato vale ancora oggi: Forse anche tu pensi di potercela fare senza Dio, contando sulle tue capacità. Ma non ti ingannare, non fare lerrore di Giacobbe. Dio e solo Lui ti conosce veramente, fino in fondo, come nessun altro e perciò sa qual è la cosa migliore per te, solo Lui ti può aiutare e darti una vita vera, che vale veramente la pena. Ti gestisci ancora
da solo? Dio ti aspetta, ti offre una vita sotto la sua
guida, con la Sua presenza. Affidati a Lui, Confida
nel SIGNORE con tutto il cuore e non ti appoggiare sul
tuo discernimento. (Proverbi 3:5) S.W. |