Un futuro senza passato? ______________________________________________________

I ricordi sono una cosa importante per ognuno di noi. Quando si va in vacanza, generalmente si porta a casa qualcosa di caratteristico del luogo visitato, che dovrebbe ricordare i bei momenti trascorsi. Gli album di foto parlano della nostra infanzia, di eventi particolari, feste, ci ricordano parenti ed amici. Tanti altri ricordi, invece, non li abbiamo a disposizione in forma “materiale”, ma si possono trovare solo nella nostra memoria, nel nostro cervello. Ed a proposito di questo un articolo di Focus riferisce quanto segue:

Niente futuro senza il passato.
Chi soffre di amnesia non solo dimentica il passato, ma non riesce nemmeno a immaginare il futuro. Lo sostiene Eleanore Maguire dello University College di Londra, dopo uno studio condotto su alcune persone con lesioni all’ippocampo, la regione del cervello associata alla memoria e all’orientamento.

La ricercatrice ha chiesto di descrivere una serie di esperienze abbastanza normali, come la visita a un museo. Mentre di norma siamo capaci di immaginare la situazione e raccontarne i particolari, dai quadri appesi alle pareti all’odore di polvere, tipico di alcuni vecchi edifici, coloro che sono affetti da amnesia non riescono a dare a quella esperienza il giusto sfondo, per esempio non ricordano gli odori o i rumori che si possono sentire in un museo.
E questo, secondo gli scienziati, a causa della loro amnesia, poiché non riuscendo a mettere in ordine gli eventi passati, non sono in grado neanche di immaginare eventi futuri, per quanto comuni, come una visita al museo.
Il ruolo della memoria sarebbe quindi più ampio di quanto pensato finora: tra le sue funzioni ci sarebbe anche quella di aiutarci a pianificare il futuro e a muoverci con la mente in scenari fittizi.


In poche parole questo articolo afferma che, chi non si ricorda il passato, non può nemmeno affrontare il futuro. Anche la Bibbia parla di questo tema ma ci dice qualcosa di diverso, infatti ci esorta a dimenticare il nostro passato. Come mai?

Nel libro del profeta Isaia leggiamo:

Non ricordate più le cose passate, non considerate più le cose antiche: Ecco, io sto per fare una cosa nuova; essa sta per germogliare; non la riconoscerete? Sì, io aprirò una strada nel deserto, farò scorrere dei fiumi nella steppa.” (Isaia 43: 18-19)

Dio ci chiede di dimenticare le cose passate, perché ci vuole guidare per una nuova via, vuole che per noi possa iniziare qualcosa di nuovo, una nuova vita. Come questo possa essere possibile ci viene spiegato pochi versetti più avanti:

Io, io, sono colui che per amor di me stesso cancello le tue trasgressioni e non mi ricorderò più dei tuoi peccati.” (Isaia 43:25)

Dio ci offre una nuova vita, una vita che diventa possibile soltanto perché Egli stesso è pronto a dimenticare il nostro passato di peccato e di errori. E’ pronto a perdonarci ogni singolo sbaglio, perché Suo Figlio Gesù Cristo, ha già pagato per essi. Chi accetta questo dono, può, liberato dal passato con i suoi errori e fallimenti, affrontare il futuro!

Comincia così una nuova vita, un nuovo cammino diverso da quello di prima. Cose che una volta erano importanti ed al primo posto, perdono la loro importanza. E’ un cammino durante il quale Cristo stesso rimane sempre al nostro fianco, ed è un cammino che ha come meta un’eternità alla Sua presenza. Perciò l’apostolo Paolo poteva scrivere:

(…) Una cosa faccio: dimenticando le cose che stanno dietro e protendendomi verso quelle che stanno davanti, corro verso la mèta per ottenere il premio della celeste vocazione di Dio in Cristo Gesù.” (Filippesi 3:13-14)

Chi comincia questo nuovo cammino, sperimenterà la presenza di Dio, il Suo aiuto, il Suo sostegno continuo e allora, “accumulerà” esperienze e ricordi, i quali è bene tenere in memoria, perché ricordano la grande bontà di Dio, proprio come dice un salmo:

Benedici, anima mia, il SIGNORE; e tutto quello ch'è in me, benedica il suo santo nome. Benedici, anima mia, il SIGNORE e non dimenticare nessuno dei suoi benefici. Egli perdona tutte le tue colpe, risana tutte le tue infermità; salva la tua vita dalla fossa, ti corona di bontà e compassioni; egli sazia di beni la tua esistenza e ti fa ringiovanire come l'aquila. Il SIGNORE agisce con giustizia e difende tutti gli oppressi. (…) Il SIGNORE è pietoso e clemente, lento all'ira e ricco di bontà. Egli non contesta in eterno, né serba la sua ira per sempre. Egli non ci tratta secondo i nostri peccati, e non ci castiga in proporzione alle nostre colpe.” (Salmo 103:-10)

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