Funerali personalizzati

“Do it yourself” – “Fai da te”.

Questo slogan si sente abbastanza spesso in diverse pubblicità. Un esempio, che probabilmente conoscono tanti, sono i mobili di IKEA: non c’è bisogno che qualcuno venga a casa per montarli, perché lo si può fare da soli, senza aiuto degli operai.

Fin qui niente di eccezionale, sono molte le ditte che ormai producono mobili che si possono montare con facilità, la vera novità consiste nella trovata di due tedeschi, che hanno lanciato nel mercato una pietra tombale “fai da te”.

Secondo il loro progetto basta solo un’ora per montarla, è più facile che montare un mobile IKEA, basta stringere sei viti ed è già pronta.

Tutto il materiale, incluso due vetri e due scaffali, viene spedito per posta e pesa circa 100 chili.

Una volta montata, si può “personalizzare”, infatti tra i due vetri è possibile mettere fiori, immagini, ricordi di vario tipo… “così, spiegano gli ideatori, c´è lo spazio per mostrare la personalità del defunto, ma anche i sentimenti dei vivi per i loro cari”.

I due tedeschi non sono gli unici che hanno avuto questo genere di idee, infatti molti altri impegnano la loro inventiva in questo campo, e in queste settimane c’è stato anche un convegno per parlare di come “individualizzare la cultura della sepoltura”.

I modi tradizionali, così si dice, sono “out”, non più moderni, bisogna creare per i funerali delle nuove possibilità e, soprattutto, organizzare cerimonie personalizzate secondo il carattere del morto, come, per esempio, spargere le ceneri del defunto gettandole da un elicottero in volo

Sembra quasi che, mentre siamo ancora in vita, diventi importante preparare tutto, affinché il nostro funerale si trasformi un “evento spettacolare”, da lasciare come ultimo ricordo ai nostri cari

Sicuramente, pensieri del genere, per il momento, sono rari, saranno ancora pochi coloro che pensano a una cosa del genere. Però, rimane il fatto che comunque è vero che bisogna pensare in anticipo alla morte, che, sul serio, bisogna prepararsi in tempo. Non sto parlando di preparativi speciali per la cerimonia funebre, o di una pietra tombale eccezionale, ma di ciò che segue dopo la morte.

In molti credono che dopo la morte ci sia il “nulla eterno”, che essa sia la fine di tutto, ma la Bibbia, invece, insegna che essa è solo un passaggio verso un’ eternità di gioia alla presenza di Dio o di condanna eterna lontani da Lui. Dipende esclusivamente da una nostra scelta personale, che possiamo fare solo mentre siamo ancora in vita. Sembra una scelta facilissima, sulla quale non c’è molto da pensare o da rifletterci su… ma lo stesso tante persone prendono una decisione sbagliata. Come mai?

Forse perché non conoscono alcune verità che ci presenta la Bibbia.

Non sanno di essere peccatori e di meritarsi come tali la condanna di Dio. Non è una verità piacevole, qualcosa che si ascolta volentieri, ma la Bibbia, la Parola di Dio non lascia nessun dubbio. Leggiamo:

Non c’è nessun giusto, neppure uno. Non c’è nessuno che capisca, non c’è nessuno che cerchi Dio. Tutti si sono sviati, tutti quanti si sono corrotti. Non c’è nessuno che pratichi la bontà, no, neppure uno.” (Romani 3, 10-12)

E ancora: “Il salario del peccato è la morte.” (Romani 6, 23)

Ogni uomo, senza eccezione, è peccatore e perciò gli spetta la condanna eterna.

Alcuni hanno capito questo, ma non sanno come fare per essere salvati, sperano che basti una vita religiosa, fatta di preghiere, elemosine ed altre buone opere. Ma è una speranza vana!

Solo nella Bibbia troviamo la giusta via. Nell’ Epistola ai Romani, Paolo afferma:

Poiché riteniamo che l’uomo è giustificato mediante la fede senza le opere della legge.” (Romani 3, 28)

E’ solo la fede nel fatto che Gesù Cristo è morto per i nostri peccati, che ci può salvare!

Sapevate tutto ciò? Sapevate di essere peccatori perduti e che solo il sacrificio di Gesù, può salvare colui che Lo accetta come personale Salvatore e Signore? In Atti 16, 31 leggiamo:

Credi nel Signore Gesù, e sarai salvato.

Si tratta di un invito personale, una decisione che devi prendere per te, per stabilire il tuo destino eterno.

Non importa come sarà il tuo funerale, se si tratterà di un evento particolare o uguale a tanti altri, quello che importa è il “dopo”.

Dove sarai? Lontano da Dio o per sempre nella Sua presenza?

Dipende dalla tua decisione!

S.W.

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