Funerale
con fuochi d'artificio ______________________________________________________ Organizzare il funerale per una persona amata è sicuramente una cosa estremamente dolorosa. In un momento in cui si è sopraffatti dal dolore, occorre pensare anche a cose tecniche e burocratiche: la bara, la musica, i fiori ecc. Qualcuno, mentre è ancora in vita, dispone tutti i dettagli della cerimonia, altri invece lasciano ogni decisione ai parenti. E però curioso osservare che negli ultimi tempi accanto alla classica funzione, si sono affiancate nuovi e moderne cerimonie, come riferisce un articolo su Stranomavero.info: Gran Bretagna: Ultimo Trend funebre, ceneri sparse con fuochi d'artificio. LONDRA - In Gran Bretagna è l'ultimo trend sul versante del business funerario: le ceneri del caro estinto vengono sparate in cielo tramite i fuochi d'artificio. Un'impresa di pompe funebri - 'Heavens Above Fireworks' - ha già organizzato trentasei funerali di questo tipo (facendoli pagare da 1.450 a 2.700 euro) e il suo direttore Fergus Jamieson ha lanciato una campagna per spingere le chiese a "modernizzare" le esequie. "E'
sempre triste - spiega Jamieson oggi sulle pagine del 'Daily
Telegraph' - quando una persona muore ma alla fine dei
nostri fuochi d'artificio la gente piange lacrime di
gioia". A suo giudizio "abbiamo
un approccio sbagliato alla morte" ed
è ora di cambiare. Onestamente, secondo me, è un sistema stravagante quello di sparare le ceneri della persona amata in cielo tramite fuochi dartificio. Ha ragione Fergus Jamieson quando dice che levento della morte è sempre qualcosa di triste, ma personalmente ho difficoltà a credere che si possano piangere lacrime di gioia durante un funerale, e questo semplicemente perché si organizza un fuoco dartificio. Nella Bibbia, per esempio, il salmista, descrive la morte in questo modo: I legami della morte mi avevano circondato, le angosce del soggiorno dei morti mi avevano colto; mi aveva raggiunto la disgrazia e il dolore. (Salmo 116:13) La morte, così ci dice la Bibbia, è la conseguenza del peccato, e come tale è, e rimane, qualcosa di brutto, di spaventoso e doloroso, con o senza fuochi dartificio. Fergus Jamieson sostiene inoltre che "abbiamo un approccio sbagliato alla morte" ed invita a cambiare atteggiamento. Su questo punto sono daccordo con lui, anche se però intendo qualcosa di totalmente diverso. Generalmente tra gli uomini ci sono due diversi tipi di approccio alla morte: ci sono coloro che cercano di negarla, ignorarla, come se fosse qualcosa cosa che non succederà mai, per non dover pensare al dolore che porterà. Altri invece cercano di fare finta che non sia niente di brutto, ma qualcosa che si possa rendere piacevole, addirittura con una bella festa o, come nel nostro caso, con un fuoco dartificio. La Bibbia non ci consiglia, né uno né laltro atteggiamento. Essa, infatti, non dice di ignorare la morte, e nemmeno di pensare che non sia qualcosa di brutto. Il salmista scrive: I giorni dei nostri anni arrivano a settant'anni; o, per i più forti, a ottant'anni; e quel che ne fa l'orgoglio, non è che travaglio e vanità; perché passa presto, e noi ce ne voliamo via. Insegnaci dunque a contar bene i nostri giorni, per acquistare un cuore saggio. (Salmo 90:10; 12) La morte, nella Bibbia, è una cosa reale e spiacevole, e solo chi se ne rende conto, troverà per essa una soluzione! La Bibbia ci parla di Gesù Cristo che, con la Sua morte sulla croce e la Sua risurrezione, ha pagato per i nostri peccati, ha vinto il peccato e la morte! Perciò può liberarci da essi e darci, come conseguenza, la vita eterna. Chi crede in questo, confessando i propri peccati e chiedendoGLi perdono per essi, saprà che la sua vita non finisce con la morte e un funerale, con o senza un fuoco dartificio, ma che ci sarà un vero ritorno al Creatore, una vita per sempre alla presenza di Dio, linizio delleternità, di una vita perfetta, proprio come afferma lapostolo Paolo: O morte, dov'è la tua vittoria? O morte, dov'è il tuo dardo?» ( ) Ringraziato sia Dio, che ci dà la vittoria per mezzo del nostro Signore Gesù Cristo. (1 Corinzi 15:55;57) ______________________________________________________________________________
|