Una forza immensa
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Avete mai sentito del premio “Comeback Athlete of the Year”? Forse no, comunque si tratta di un premio che viene consegnato ogni anno negli Stati Uniti a un giovane sportivo che, dopo qualche difficoltà, è riuscito a tornare tra i migliori del suo campo. La vincitrice dell’anno 2004 si chiama Bethany Hamilton.

Nonostante la sua giovane età, ha solo 14 anni, può essere chiamata veramente campionessa nel surfing. Nel 2004, per esempio, è arrivata quinta nel campionato americano delle scuole, in settembre ha vinto alle Hawai il campionato riservato alle donne, ed è anche entrata a far parte della squadra nazionale degli Stati Uniti.


Se visitate il suo sito,
www.bethanyhamilton.com, vedrete una ragazza bellissima, sorridente, dai capelli biondi, ma, se guardate meglio, scoprirete qualcosa che stupisce: a Bethany manca il braccio sinistro!


Da questo nasce la sua vera storia, infatti il 31 ottobre 2003, alle 8 di mattina, Bethany era già in acqua, sdraiata sulla sua tavola da surf, quando è successa la tragedia. Lei la racconta come segue:

"Vedevo sotto di me qualcosa di grigio che mi ha afferrata e tirata giù, poi è sparita e l’acqua è diventata rossa.Un pescecane aveva attaccato Bethany e le aveva staccato l’intero braccio sinistro.


Una vera tragedia... era ancora molto giovane e tutti i suoi sogni erano già distrutti. Doveva dimenticare la carriera e lo sport? Doveva ritirarsi? Come avreste reagito voi? Vi sareste arresi alla sventura? Bethany Hamilton non si è arresa, anzi solo dieci settimane dopo l’incidente, era nuovamente sulla tavola da surf ad esercitarsi, lottando per tornare ad una vita normale, e, come abbiamo visto all’inizio, ci è riuscita: non solo oggi può esercitare il suo sport ma è anche tra i migliori!


Forse ora vi starete chiedendo: “Ma dove ha trovato la forza per fare tutto ciò? Perché non era disperata, perché non si è arresa?”


Vediamo un po’ come risponde la stessa Bethany a queste domande:


E’ stato Dio che ha progettato la mia vita in questo modo, e lo accetto. Non sarei qui, se non avessi chiesto l’aiuto di Dio. Posso dire solo una cosa: è stato Lui che mi ha sostenuto in tutto questo tempo. L’attacco era il progetto di Dio per la mia vita. Forse doveva succedere tutto ciò affinché io potessi raccontare agli altri di Lui, per aiutarli ad andare in cielo. Sono felice se qualcuno trova Gesù Cristo tramite me.


Bethany non ha lottato così tanto perché voleva diventare famosa o ricca, non era quello che la attirava, ha lottato perché ha scoperto la cosa più preziosa per la sua vita: l’amore di Dio. Lei si è affidata a Gesù Cristo. Sa che la sua vita è nelle sue mani, che Lui ha un piano perfetto per essa, anche se ci sono delle cose che forse non riesce a capire. Ha sperimentato, proprio nelle difficoltà, che Gesù era al suo fianco, per consolarla, per darle forza e coraggio.


Ora Bethany vuole che tutti lo sappiano. Non sfrutta la sua fama per se stessa, ma per parlare di Gesù. In tutte le numerose interviste dopo l’incidente, sul suo sito, e anche con un libro che ha appena scritto, vuole parlare soprattutto di Lui. Nel frattempo, con il suo coraggio e la sua determinazione, è diventata un esempio per milioni di americani, e non smette di sottolineare che Gesù, è il centro della sua vita, Colui che le dà la forza.


Lei desidera che lo sappia anche tu! L’invito di Gesù Cristo vale anche per te.


Gesù ti sta aspettando
, aspetta che anche tu affidi la tua vita alla Sua guida. Se lo farai scoprirai che Lui non ti lascerà mai, che ti sarà vicino soprattutto nei momenti più bui, e che è vero quello che dice un versetto della Bibbia che Bethany aveva scritto sulla sua tavola da surf:

Io posso ogni cosa in colui che mi fortifica.” (Filippesi 4,1)


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