Esperto - FBI: Credo in satana
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Fanno venire i brividi, fanno tremare, ma allo stesso tempo affascinano tante persone: sono i film gialli e i thriller. Sono molti coloro che si fermano davanti alla televisione, per seguire storie di serial killer e di omicidi, magari per provare per un po’ le emozioni dei protagonisti, ma sempre consapevoli che alla fine del film si torna alla normalità della vita quotidiana.

C’è però qualcuno che queste storie le vive nella realtà di ogni giorno, come Robert K. Ressel, ex esperto dell’ FBI, infatti il suo lavoro era quello occuparsi di omicidi, di serial-killer e persone assassinate, come ha dichiarato in un’intervista rilasciata a un periodico austriaco. Egli parla un po’ della sua esperienza e di qualche caso risolto con il cosiddetto “profiling”, un metodo da lui inventato, che permette di rilevare le caratteristiche dell’autore del reato, dalle tracce lasciate sul luogo del crimine. Spesso si è trovato ad affrontare casi nei quali si va oltre la criminalità normale ed è difficile capire razionalmente perché uno violenta, tortura, uccide, mangia la carne delle sue vittime e ne beve il sangue. Sostiene che dietro un crimine si trovano di solito motivi psicologici, ma anche l’influenza che il diavolo ha sui comportamenti umani. Probabilmente questa affermazione sorprenderà molti, ma la sua esperienza diretta con parecchi casi umani lo porta a parlare con certezza di questo fenomeno

Alla domanda “Lei crede in Dio?”, risponde:

Certo. Credo in Dio, ma anche nel diavolo, in satana, nel male. Tanti crimini non possono essere spiegati con interpretazioni normali. (…) Per me è evidente, che alcune persone aprono delle porte ed arrivano in altri mondi. Ho visto molte cose occulte. Non si può ignorare tutto ciò.

E poi aggiunge:

Le prove che confermano l’esistenza del male sono tante quanto quelle che confermano l’esistenza di Gesù. Non si può accettare uno ed ignorare l’altro. (…) Non nego né la forza di Cristo né quella dell’Anticristo.

Secondo Robert K. Ressel, quindi, il motivo per il quale si commette un crimine, non è da ricercare soltanto in brutte esperienze dell’infanzia o altri traumi di chi lo commette, ma anche in un terribile personaggio: il diavolo.

Di principio gli uomini sono certi dell’esistenza di un Dio creatore, perché in qualche modo questo “serve” per spiegare l’esistenza di questo mondo, o di un Dio buono, amorevole, perché si ha bisogno di qualcuno al quale rivolgerci in caso di necessità, o anche di un Dio eterno, che può dare la speranza di una vita dopo la morte.

Ma il diavolo? Esiste davvero? Tanti ci vedono soltanto un’invenzione da parte della chiesa per incutere timore ai fedeli, altri una favola raccontata dai genitori per correggere i bambini…ma non è così! Il diavolo esiste, è una realtà e lo afferma Dio stesso nella Sua Parola, la Bibbia.

Dal diavolo viene ogni male, ogni peccato, e non solo l’omicidio. Gesù ha detto di lui:

Egli è stato omicida fin dal principio e non si è attenuto alla verità, perché non c'è verità in lui. Quando dice il falso, parla di quel che è suo perché è bugiardo e padre della menzogna.” (Giovanni 8, 44)

Il diavolo influenza ogni uomo fin dalla nascita e non, come crede Ressel, soltanto coloro che coscientemente cercano un legame con lui; ogni essere umano, infatti, per natura fa parte del suo regno, il regno del peccato, del male e della morte.

Anche i farisei, il gruppo religioso più importante al tempo di Gesù, venivano da Lui chiamati: “figli del diavolo” (Giovanni 8, 44) poiché, anche se cercavano di fare delle buone opere e lodavano Dio nel tempio, tutto ciò era solo una forma esteriore perché non avevano nessun rapporto personale con Lui.

Questa affermazione di Gesù vale ancora oggi sia per chi è religioso oppure no, sia per chi va in chiesa regolarmente o non ci vada, sia per chi cerca di non violare nessun comandamento o per chi li viola. Di natura ogni essere umano è un peccatore, lontano da Dio e fa parte del regno del diavolo col quale dividerà lo stesso destino eterno, infatti nel libro dell’Apocalisse sta scritto che alla fine dei tempi il maligno sarà “gettato nello stagno di fuoco” (Apocalisse 20, 15) e con lui tutti gli uomini perduti.

Molti però scamperanno a questo terribile destino, essi sono coloro che sono stati salvati da Gesù Cristo, infatti nella prima lettera di Giovanni leggiamo:

Colui che persiste nel commettere il peccato proviene dal diavolo, perché il diavolo pecca fin da principio. Per questo è stato manifestato il Figlio di Dio: per distruggere le opere del diavolo.” (1 Giovanni 3, 8)

Gesù Cristo, con la sua morte sulla croce ha pagato il prezzo per i peccati di tutto il mondo, ha vinto la morte, ha distrutto il potere di satana. Gesù può salvare, può strappare via dalla perdizione eterna tutti coloro che credono in Lui, che chiedono perdono e Gli sottomettono la propria vita.

Dio non vuole che tu faccia parte del regno del diavolo, non vuole la tua perdizione, perciò ha mandato Suo Figlio, per salvarti. Affidati a Gesù, perché Egli è morto affinché gli uomini si “convertano dalle tenebre alla luce e dal potere di Satana a Dio, e ricevano, per la fede in Lui, il perdono dei peccati e la loro parte di eredità tra i santificati". (Atti 26, 18)

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