Il fascino di Gesù
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“Gesù: Perché quest’uomo ci affascina ancora” è il titolo di un articolo pubblicato in questi giorni su una rinomata rivista scientifica tedesca, il PM-Magazin. L’autore si occupa di un tema molto trattato: la storia di Gesù Cristo.

Lui si chiede: Come mai quest’ uomo, morto circa duemila anni fa, affascina ancora così tante persone? Perché non è stato ancora dimenticato?

L’articolo comincia con le seguenti parole:

Era un’ epoca turbolenta. (…) C’era odio contro gli occupatori romani e l’ elite corrotta. I giudei desideravano un liberatore. (…) e poi è venuto lui: Gesù di Nazaret. E’ l’inizio di una serie di avvenimenti che avrebbero dovuto cambiare il mondo. Noi qui raccontiamo della vita di Gesù, di come nel suo nome è nata una setta e di come da essa sia nato un movimento che fino ad oggi influenza il nostro modo di pensare, sia che crediamo o meno.

Poi l’autore riporta tutta la vita di Gesù. Comincia parlando della nascita in una povera stalla di Betlemme, del suo battesimo da parte di Giovanni il Battista, della tentazione nel deserto, della vocazione dei primi discepoli, ma soprattutto degli anni del suo ministero pubblico: le tantissime guarigioni, il famoso sermone sul monte, la parabola del buon pastore, il suo amore per i poveri e malati.

Ma, come culmine di tutta la storia, vengono raccontati, in modo molto approfondito gli ultimi giorni della Sua vita: di Giuda che lo tradisce per soli trenta sicli d’argento, dell’agonia di Gesù nel giardino di Getsemani, del suo arresto e della condanna a morte per crocifissione. Gesù viene inchiodato verso le nove di mattina e muore, tra dolori indescrivibili, alle tre del pomeriggio, abbandonato dai suoi amici, schernito dalle persone intorno alla croce, torturato e maltrattato.

L’articolo si conclude con la sepoltura di Gesù e con la disperazione dei discepoli che hanno perso il loro amato maestro.

La storia affascinante, così viene definita, sembra veramente una storia senza lieto fine.

Se diamo, però, uno sguardo alla Bibbia, vediamo che tutto ciò che l’autore scrive è successo veramente, però egli ha omesso proprio la parte più importante, perché la vita di Gesù non è finita con la morte, ma con la Sua risurrezione, cioè con la Sua vittoria sulla morte!

Leggiamo cosa dice la Bibbia al riguardo:

Ma il primo giorno della settimana, la mattina prestissimo, esse si recarono al sepolcro, portando gli aromi che avevano preparati. E trovarono che la pietra era stata rotolata dal sepolcro. Ma quando entrarono non trovarono il corpo del Signore Gesù. Mentre se ne stavano perplesse di questo fatto, ecco che apparvero davanti a loro due uomini in vesti risplendenti; tutte impaurite, chinarono il viso a terra; ma quelli dissero loro: «Perché cercate il vivente tra i morti? Egli non è qui, ma è risuscitato.” (Luca 24, 1-6)

Gesù non era più nella tomba, Gesù era risorto!!!!!

Egli non era semplicemente Gesù di Nazaret, un uomo nato duemila anni fa, ma il Figlio di Dio che è morto per i nostri peccati e che ha vinto la morte. Lui non ha fondato nessuna setta o religione, ma ha chiamato le persone a credere in Lui, per trovare in Dio il perdono dei peccati e la vita eterna.

Chi è Gesù per te? Una persona storica che è finita tragicamente, oppure il Figlio di Dio che è morto per i tuoi peccati e che oggi vuole vivere con te?

Gesù ci affascina ancora oggi, perché vive ancora oggi e si trova alla distanza di una sola preghiera da te!

Rivolgiti a Lui adesso, non aspettare!
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