Expo in Giappone: La saggezza della natura!!!?
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E’ stata inaugurata ad Aichi, in Giappone, l’EXPO, ovvero l’esposizione universale, e sarà aperta da marzo a settembre.

Sono 122 in tutto i paesi che si presentano nelle varie mostre, avendo come tema generale “La saggezza della natura”. Durante la cerimonia di inaugurazione l’imperatore giapponese Akihito ha affermato:

"Al tempo dell'Expo di Osaka, il Giappone si stava rapidamente industrializzando e guadagnava in prosperità. Ci sono stati gravi problemi ambientali e ora, 35 anni dopo, c'è un forte desiderio di produrre tecnologia che protegga l'ambiente e salvi la vita".

Questa dichiarazione indica che si sono, per così dire, “riscoperti” il valore e le forze della natura. Ciò non è, però, un appello a tornare indietro, in un’epoca nella quale magari non esistevano ancora la corrente elettrica e molte altre tecnologie moderne, ma è un proiettarsi in avanti, infatti, qualcuno ha chiamato l’EXPO 2005, un “saluto dal futuro”. Ed è proprio così!

Sono state presentate, infatti, delle nuove tecniche per scoprire meglio la nostra terra, delle idee per valorizzare con migliori risultati la natura e, soprattutto, tante nuove invenzioni che mostrano che l’uomo usa sempre di più la sua saggezza, le sue capacità….

Ci sono, per esempio, i così detti IMTS, autobus a metano che, su percorsi semplici vanno anche senza autista, una band di robot suona musica di intrattenimento, mentre la casa automobilista della Toyota presenta la sua visione una città del futuro, divisa in due parti, una zona con alta densità, dove però c’è anche spazio per parchi e giardini con percorsi per i pedoni, ed una seconda parte, vicino alla campagna, con strade che conducono nelle zone residenziali, tutto con traffico limitato per evitare un inquinamento troppo alto.

Sull’EXPO 2005 si trova veramente di tutto, dalle invenzione e le scoperte più moderne, alle foto di Marte nel padiglione degli Stati Uniti.

Veramente, non manca nulla… o forse invece si?

Qualcuno commenta che non si parla della religione, mentre appena cinque anni fa, ad Hannover, il “Padiglione della speranza”, dedicato alla fede cristiana, era uno dei segni più importanti dell’esposizione. Quest’anno solo l’Arabia Saudita si è presentata con simboli religiosi. Il Giappone invece ha seguito con rigidità la separazione costituzionale tra Stato e religione e, in Internet si può leggere che proprio l’EXPO dimostra che oggigiorno tanti “scienziati riconoscono la saggezza della natura, ma senza vedere lo spirito grandioso che c’è dietro, il Creatore.

Gli uomini sono fieri della propria saggezza, delle loro capacità di servirsi della natura, senza capire però che tutto ciò non è merito loro, ma proviene da Dio, dal Creatore.

E’ lui che ha fondato la terra, che ha creato l’universo, che ha dato all’uomo le capacità di scoprirla, di utilizzarla. Senza Dio l’uomo è niente, tutto deriva da Lui!!!

Nella Bibbia leggiamo che Dio si rivolse a Giobbe con le seguenti parole:

“Orsù, cingiti i fianchi, come un prode; io ti interrogherò e tu mi risponderai.
Dov'eri tu quando io gettavo le fondamenta della terra? Dillo, se hai tanta intelligenza.
Chi ha stabilito le sue dimensioni, se lo sai, o chi tracciò su di essa la corda per misurarla?
Dove sono fissate le sue fondamenta, o chi pose la sua pietra angolare, quando le stelle del mattino cantavano tutte insieme e tutti i figli di DIO mandavano grida di gioia?
Chi racchiuse con porte il mare quando proruppe uscendo dal grembo materno, quando gli diedi le nubi per vestito e per fasce l'oscurità?
Da quando vivi hai mai comandato al mattino o insegnato all'aurora il suo posto, perché essa afferri le estremità della terra e ne scuota via i malvagi?
Sei forse giunto fino alle sorgenti del mare o sei mai andato in cerca delle profondità dell'abisso?
O hai forse visto le porte dell'ombra di morte?”

(Giobbe 38)

Giobbe rispose:

Io riconosco che tu puoi tutto e che nulla può impedirti di eseguire un tuo disegno.
Chi è colui che senza intelligenza offusca il tuo disegno? Sì, ne ho parlato; ma non lo capivo;
sono cose per me troppo meravigliose e io non le conosco. Ti prego, ascoltami, e io parlerò;
ti farò delle domande e tu insegnami! Il mio orecchio aveva sentito parlare di te
ma ora l'occhio mio ti ha visto. Perciò mi ravvedo, mi pento sulla polvere e sulla cenere.
(Giobbe 42, 2-6)

Giobbe ha riconosciuto di essere un uomo infinitamente piccolo e che tutta la sapienza umana davanti al Creatore non vale niente, poiché la vera saggezza risiede solo in Dio!

Chi vuole essere realmente saggio, non ha bisogno di un rapporto stretto con la natura, ma di vivere in intima comunione con Dio!

Nel libro dei Proverbi, il re Salomone che “ha posseduto molta saggezza e molta scienza”, ha potuto affermare:

Il principio della saggezza è il timore del SIGNORE, e conoscere il Santo è l'intelligenza.” (Proverbi 9, 10)
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