Una morte buona?
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Eutanasia tradotto in italiano significa "buona morte". E un tema molto discusso in tanti paesi sia nel mondo della politica sia tra la popolazione. "Una buona morte" così si dice, è quello a cui aspirano coloro che soffrono, che non hanno più la speranza di superare una grave malattia. "Aiutarli" a morire per porre termine alla loro sofferenza: è questo lo scopo di coloro che sono a favore dell'eutanasia. Mentre in alcuni stati si discute ancora appassionatamente, da altre parti si sono già realizzate le prime leggi.In Olanda, per esempio, l'eutanasia è consentita se il paziente soffre di dolori insopportabili ed esprime in modo chiaro il suo desiderio di morire. Però adesso, così si legge sui giornali, si cerca di fare un altro passo avanti: in un comunicato del Ministero si considera che si può praticare leutanasia anche a chi soffre di arteriosclerosi.
Mi chiedo: è accettabile che una persona anziana, confusa, malata, che non può più dare nessun contributo alla società, muoia per non essere un peso per lo Stato o la famiglia?
I valori che contano al giorno doggi sono il rendimento e il successo, chi rimane indietro, chi non "rende" più, viene messo all'angolo, viene spinto ai margini della società, non viene più considerato. Abbiamo il diritto di pensare che forse è meglio "eliminare" tali persone?
E' un diritto degli uomini quello di decidere quando si deve morire?
No!Se leggiamo nella Bibbia troviamo senza difficoltà dei motivi validi per non sostenere un tale atteggiamento.
Prima di tutto non è nelle mani degli uomini il potere di decidere sulla vita o sulla morte.
Nel libro di Giobbe, nel vecchio Testamento, sta scritto:
Lo spirito di Dio mi ha creato, e il soffio dell'Onnipotente mi dà la vita. (Giobbe 33,4)L'uomo non è un prodotto del caso o di qualche evento naturale, ma è opera e creatura di Dio. E' stato Lui a crearci, perciò è Lui il Signore di tutto è di tutti, ed è il solo che ha potere di vita e di morte.
Ma questo Dio Creatore, onnipotente, è anche un Dio pieno di amore verso tutte le sue creature. Per Lui non hanno valore solo persone sane e vigorose, nella pienezza delle loro forze.
No, ama tutti senza distinzione, ai suoi occhi non c'è differenza tra persone sane o malate, giovani e vecchie, forti o deboli.
Il suo invito di amore, la sua offerta di perdono e di una vita sotto la sua guida, è valido per tutti
Questo è un invito che fa anche a te: oggi Dio ti tende la sua mano amorevole, vuole salvarti, vuole guidarti ed esserti sempre vicino, e non ti lascerà mai solo.
"Fino alla vostra vecchiaia io sono, fino alla vostra canizie io vi porterò; io vi ho fatti, e io vi sosterrò; sì, vi porterò e vi salverò. (Isaia 46,4)
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