Eroe europeo dell'anno _______________________________________ Con questo titolo è stato insignito dal prestigioso settimanale americano Time, il comico italiano Beppe Grillo. Il magazine, in un suo numero speciale, ha raccontato le storie di 37 uomini e donne europei che stanno cambiando in meglio il mondo con opere, gesti e atteggiamenti di particolare impatto positivo sulla società in cui vivono. Come dice lo stesso articolista, definire Grillo comico è un po poco. Più che a far ridere il pubblico, infatti, lattore genovese mira a portare la gente a riflettere sugli scandali nazionali servendosi della sua straordinaria capacità comunicativa. Nel 2001 il nostro eroe costruì un intero spettacolo sui bilanci fasulli di alcune grosse imprese italiane. Le sue predizioni si avverarono nel 2003 quando il colosso Parmalat fallì, mettendo nei guai molti risparmiatori e creditori. Per questa ad altre audaci denunce, il comico-profeta è stato praticamente bandito da tutte le televisioni pubbliche e private. Non dai teatri però, dove ha sempre predicato con enorme successo. Se i suoi appassionati monologhi fossero stati solo un modo per fare audience, se ne sarebbe persa presto la memoria. Solo osservando poi la realtà e la cronaca di questi ultimi due anni ci si è resi conto che le sue non erano solo parole. Abbiamo assistito al crollo di società di calcio e imprese di ogni genere apparentemente solide, che avevano i bilanci truccati ed erano, come si dice in gergo decotte, cioè piene di debiti. La storia di Grillo fa venire in mente un altro predicatore scomodo, Giovanni Battista. Benché massacrato per un gioco di potere, fu un uomo stimato e ascoltato dai suoi contemporanei. La sua autorevolezza derivava dal suo coraggio e dalla sua coerenza. Caratteristiche queste indispensabili se si vuole guadagnare il rispetto della gente. Il coraggio è pagare dei prezzi per dire delle verità. La coerenza è vivere conformemente alle verità che si enunciano. Queste due persone, Beppe Grillo e Giovanni Battista, pur con scopi diversi, hanno entrambe detto delle verità per le quali hanno perso qualcosa. Inoltre, osservandoli e ascoltandoli, le coscienze delle persone sono state sensibilizzate. Quale altro significato può avere la parola testimonianza se non quello di toccare la gente in modo positivo con la propria vita? Quando usiamo questa parola, spesso intendiamo il parlare alle persone del messaggio di Dio. E certamente la parte orale della testimonianza è importantissima. Ma spesso ci accorgiamo che questa prima parte non è sufficiente a portare le persone a credere. Occorre del tempo perché la gente osservi la vita del predicatore e ne riconosca la vera stoffa, lautenticità. Chi si professa cristiano ha sulle spalle una grande responsabilità che è anche una meravigliosa opportunità. Toccare e far riflettere gli spettatori della propria vita, con le parole e con lesempio. La battaglia dei cristiani ha uno scopo diverso dal miglioramento della società. Il loro fine è infinitamente più ambizioso. Essi vogliono essere portatori della salvezza di Dio. La salvezza in tutte le accezioni possibili. La salvezza come liberazione dalle paure e dalle angosce che affliggono luomo di ogni stato sociale. La salvezza come vittoria su ciò contro cui gli esseri umani sono impotenti. A questo fine i cristiani hanno dedicato la loro vita quando hanno preso un impegno col Signore e per questo fine hanno già ricevuto, secondo le promesse bibliche, il titolo onorifico di Figli di Dio. ______________________________________________________________________________
|