Un processo contro Gesu`
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E’ una lite che dura ormai da quattro anni e che dovrebbe, almeno così si spera, finire il 27 gennaio prossimo. Quel giorno, alle nove di mattina, inizierà un processo davvero particolare e sarà un parroco, Don Enrico Righi di Bagnoregio, provincia di Viterbo, che si dovrà presentare davanti al giudice. E’ iscritto nel registro degli indagati per due reati: “abuso della credulità popolare” (art. 661 C.P.) e “sostituzione di persona” (art. 494 C.P.. In altre parole ciò significa che Enrico Righi è accusato per aver scritto della certezza dell’esistenza di Gesù, nel Bollettino n. 245 del marzo-aprile 2002, della Parrocchia di S. Bonaventura in Bagnoregio. Questa affermazione ha provocato lo sdegno di Luigi Casioli che nel suo libro, “La favola di Cristo”, voleva dimostrare proprio il contrario, e che perciò ha presentato la querela contro il parroco. Casioli, nella sua accusa, afferma che Righi “ volontariamente, induca in errore taluni del popolo mediante l'impostura dell'inconfutabilità di Gesù di Nazaret.”

Già tre anni fa Casioli aveva iniziato un primo processo che però aveva perso. Secondo lui non sarebbe da accusare soltanto Righi, ma tutti gli addetti della chiesa che proclamano Gesù come una persona storica realmente esistita, mentre invece sarebbe solo una leggenda utile esclusivamente per procurare dei soldi alla chiesa.

Adesso, prima del secondo processo, sembra però un po’ più conciliante: è disposto a lasciar perdere l’accusa ad una condizione ben precisa: Don Enrico Righi deve riuscire a dimostrargli che Gesù Cristo è realmente esistito.

Un processo che cerchi di dimostrare che Gesù non è mai esistito è abbastanza inconsueto, visto che abbiamo, oltre alla Bibbia, altre testimonianze della “storicità” di Cristo, come quella dello storico Giuseppe Flavio, che ne parla nella sua opera “Antichità giudaiche”.

Come mai si discute così tanto su Gesù e se sia realmente esistito?

Come mai è così importante? Perché tante discussioni e, addirittura, “processi” davanti ad un tribunale?

La risposta è che Gesù, senz’altro, non era un uomo comune, come tutti gli altri. Si distingueva dai suoi contemporanei, nel modo di comportarsi, di agire, di insegnare… Operava dei miracoli, cose mai viste prima…

La Bibbia, nei vangeli, ci riporta tutto lo stupore e la meraviglia della gente dell’epoca. Nel vangelo di Matteo leggiamo:

La folla si stupiva del suo insegnamento, perché egli insegnava loro come uno che ha autorità e non come i loro scribi.” (Matteo 7: 28-29)

E l’evangelista Marco aggiunge:

E tutti si stupirono e si domandavano tra di loro: «Che cos'è mai questo? È un nuovo insegnamento dato con autorità! Egli comanda perfino agli spiriti immondi, ed essi gli ubbidiscono!» (Marco 1:27)

Le persone dell’epoca chiaramente non avevano dubbi sulla reale esistenza di Gesù, perché Egli era davanti ai loro occhi. La domanda era piuttosto: chi è costui?

Un giorno Gesù chiese ai suoi discepoli:

Chi dice la gente che io sia?

E quelli risposero: «Alcuni dicono Giovanni il battista; altri, Elia, e altri, uno dei profeti antichi che è risuscitato». Ed egli disse loro: «E voi, chi dite che io sia?» Pietro rispose: «Il Cristo di Dio.” (Luca 9: 18-20)

Si, Gesù Cristo è una persona veramente esistita e, come Pietro aveva capito bene, è anche il Cristo di Dio, cioè il Figlio di Dio, il Salvatore promesso mandato da Lui sulla terra per salvare gli uomini. Una verità che tanti però non volevano accettare e perciò, anche 2000 anni fa, a Gesù è stato fatto un processo, ma non per dimostrare la “non-esistenza”, bensì perché Lo volevano rendere bugiardo, bestemmiatore! Infatti Lo accusavano dicendo:

Noi abbiamo una legge, e secondo questa legge egli deve morire, perché si è fatto Figlio di Dio.” (Giovanni 19:7)

E Gesù, condannato a morte, morì veramente. Però era innocente! Egli era veramente il Figlio di Dio e non aveva mai commesso peccato.

Egli morì per libera scelta, per noi, per i nostri peccati, per te e per me! Però dopo tre giorni risuscitò e dimostrò la Sua potenza, dimostrò chi era veramente: il Figlio di Dio onnipotente, Colui che ha vinto il peccato e la morte!

Le donne che erano andate alla Sua tomba, la trovarono vuota, vicino ad essa c’erano due angeli che dissero loro:

Perché cercate il vivente tra i morti? Egli non è qui, ma è risuscitato!” (Luca 24: 5-6)

Sì, Egli è risuscitato ed è vivente, ancora oggi!

Egli vive!

Anche tu desideri avere delle prove per l’esistenza di Gesù?

Allora, rivolgiti direttamente a Lui! Fidati di Lui, accettaLo nel tuo cuore come Signore e Salvatore e sperimenterai che Gesù non è un’idea, ma una persona reale che entrerà nella tua vita con il Suo perdono ed il Suo amore e la cambierà completamente!
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