Elvis Presley- L'artista
più ricco deceduto Sono trascorsi ormai 28 anni dal 16 agosto 1977, quando Elvis Presley morì nella sua casa di Menphis, alletà di 42 anni. I suoi fans però non si sono rassegnati, non vogliono credere che il loro idolo sia morto, che li abbia lasciati per sempre, molti infatti sostengono che il Re del Rockn Roll sia ancora vivo, alcuni affermano di averlo visto lavorare in un rifornitore, altri invece che si trova in una casa di riposo, alcuni addirittura dicono che sia stato rapito dagli alieni. Anche se si tratta soltanto di fantasie, Elvis Presley, ancora oggi, in un certo qual modo, rimane il numero 1 degli artisti. Ultimamente il mensile Forbses ha pubblicato la lista dei Top Earning Dead Celebrities, cioè de Gli artisti più ricchi deceduti, ed al primo posto si trova proprio lui, Elvis Presley! Anche dopo la sua morte il Re sta incassando decine di milioni di dollari in diritti dautore, soldi che, logicamente, vanno ai suoi eredi. Solo nel 2004, Presley ha guadagnato ben 45 milioni di dollari. Sono delle cifre da capogiro quante cose si potrebbero fare, quanti desideri realizzare ma allartista non servono più a niente, per lui non hanno più alcun significato. 28 anni fa, quando è morto, ha dovuto lasciare tutti i suoi beni sulla terra, beni che, nonostante fossero immensi, non gli hanno potuto dare una vera e propria gioia. Nonostante i suoi incredibili successi e i numerosissimi fans che lo circondano, egli visse, infatti, una vita segnata dalla depressione e dagli stati dansia; non è mai riuscito a superare la morte della madre, il suo matrimonio è fallito, e perciò ha cercato una via di fuga nelle droghe e nel cibo. No, né i soldi, né i successi, né la celebrità gli hanno potuto dare quella felicità di cui in fondo ogni essere umano va alla ricerca. Nella Bibbia è raccontata una storia simile: si tratta di una parabola di Gesù che troviamo nel vangelo di Luca: La campagna di un uomo ricco fruttò abbondantemente; egli ragionava così, fra sé: "Che farò, poiché non ho dove riporre i miei raccolti?" E disse: "Questo farò: demolirò i miei granai, ne costruirò altri più grandi, vi raccoglierò tutto il mio grano e i miei beni, e dirò all'anima mia: «Anima, tu hai molti beni ammassati per molti anni; riposati, mangia, bevi, divèrtiti»". Ma Dio gli disse: "Stolto, questa notte stessa l'anima tua ti sarà ridomandata; e quello che hai preparato, di chi sarà?" Così è di chi accumula tesori per sé e non è ricco davanti a Dio. (Luca 12: 16-20) Una storia raccontata 2000 anni fa, ma una storia ancora attuale, che assomiglia a quella di Elvis Presley ed anche di tante altre persone. Sono molti infatti coloro che fanno una buona raccolta: successo nel lavoro, carriera e tanti soldi in banca. Pensano così di poter vivere bene, e a volte è così, ma dimenticano la cosa più importante: che con la morte perderanno tutto, non potranno portare niente, assolutamente niente, con sé, come il ricco della parabola. Egli non era ricco davanti a Dio, e ciò significa che Egli un giorno non ci chiederà che lavoro abbiamo svolto o quale posizione abbiamo raggiunto nella scala della società. Non vorrà sapere quanti soldi abbiamo accumulato in banca o quanto terreno abbiamo acquistato. No, lunica cosa che quel giorno conterà davanti a Lui sarà il nostro rapporto con Suo Figlio, Gesù Cristo. Nel vangelo di Giovanni leggiamo la seguente frase: Chi crede nel Figlio ha la vita eterna. Chi, invece, rifiuta di credergli, non vedrà la vita, ma l'ira di Dio resta su di lui. (Giovanni 3:36) Dio, dopo la morte, esprimerà un giudizio sulla nostra vita: alcuni saranno condannati alla perdizione eterna, altri potranno vivere, invece, nella gioia eterna, alla presenza di Dio. Questa vita eterna però non si può comprare con i soldi, neanche con la celebrità o i successi, e neppure con delle opere buone. Solo chi ha il Figlio, Gesù Cristo, chi, durante la sua vita terrena ha creduto in Lui, chi Gli ha chiesto perdono per i propri peccati e ha fatto di Lui il suo Salvatore e Signore personale, non sarà giudicato, ma riceverà la vita eterna. Il destino degli altri invece, siano ricchi o poveri, famosi o gente comune è la perdizione eterna, la separazione eterna da Dio. Qualunque successo ti possa raggiungere su questa terra, e qualunque siano le ricchezze che potrai guadagnare, non li potrai mai portare con te dopo la morte, nell'eternità. L'unica ricchezza che devi desiderare è Gesù Cristo, perché solo Lui ti può salvare, è Lui il tesoro più grande che si può acquistare. E se tu acquisti questo tesoro, troverai in Lui, già su questa terra, ciò che tutti i soldi di questo mondo non ti potrebbero mai dare: vera gioia, che non dipende dalle circostanze, una guida perfetta per tutte le situazioni della tua vita, l'amore infinito di Dio ed una pace interiore che nessuno ti potrà togliere, perché il Dio onnipotente è al tuo fianco. Se fai questo passo, se ti rivolgi con piena fiducia a Gesù, potrai dire con il salmista: Hai
messo più gioia nel mio cuore di quando abbondano vino e
frumento. In pace mi corico e subito mi addormento: tu
solo, Signore, mi fai riposare al sicuro. (Salmo
4: 8-9)
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