La politica ed il primo comendamento
_________________________________________________________

Il 18 dicembre la popolazione tedesca verrà chiamata alle urne per eleggere un nuovo governo; decisione non facile scegliere nuovi politici e nuovi partiti, poiché non si sa se veramente sapranno fare meglio di chi li ha preceduti e se manterranno le loro promesse.

I partiti e candidati fanno di tutto per presentarsi agli elettori, la campagna elettorale è in piena “bene” azione e tra i due rivali più importanti. Oltre a ciò c’è stata addirittura una discussione pubblica in tv, sono stati aperti diversi siti Internet con lo scopo di fornire informazioni e spiegare i programmi dei vari partiti, per aiutare i cittadini a prendere la giusta decisione.

Uno dei siti ha scelto un modo davvero particolare per stimolare il confronto tra i diversi gruppi politici: ha chiesto ai loro rappresentanti di esprimere la propria opinione nei confronti di ognuno dei dieci comandamenti della Bibbia.

Vediamo un po’ che cosa i politici hanno detto riguardo al primo comandamento, che troviamo nel libro dell’ Esodo al capitolo 20:

"Io sono il SIGNORE, il tuo Dio(…). Non avere altri dèi oltre a me." (Esodo20: 2-3)

Le risposte sono state varie e chiaramente influenzate dal colore politico, vediamone alcune.

I verdi, essendo aperti a persone di tutti i credi, non si definiscono come un partito cristiano, anche se molti dei loro scopi coincidono con l’etica cristiana, come l’impegno per la pace, per la preservazione della creazione, per i profughi e per la dignità della vita umana in tutti i suoi aspetti.

Per i cristiani-democratici invece è importante un riferimento a Dio nella Costituzione, l’ inviolabilità della dignità umana ed un buon rapporto stato-chiesa.

I liberali- democratici in questo contesto pensano soprattutto alle lezioni di religione nelle scuole: secondo loro è parte essenziale della cultura conoscere i passi centrali della Bibbia, ma anche avere informazioni generali di tutte le grandi religioni.

Infine, i socio-democratici si limitano a sottolineare che il compito della chiesa sia per i propri membri e anche per un orientamento di valori e di convivenza nella società.

Tutto sommato, tante belle parole che però, purtroppo, non c’entrano niente con la domanda! Non c’è niente di sbagliato nell’impegnarsi per la pace o per la dignità umana e senz’altro le lezioni di religione sono un tema valido da discutere, come è pure vero che le chiese hanno un ruolo fondamentale nel portare dei valori nella società, ma tutto ciò non ha niente a che fare col primo comandamento!

Con esso infatti Dio intende qualcosa di totalmente diverso da quello che è stato espresso durante le interviste, poiché esorta l’uomo a non mettere al primo posto nella sua vita nessuna cosa creata e nel libro del Deuteronomio ne spiega anche il perché:

Non avere altri dèi oltre a me. (…) Non ti prostrare davanti a loro e non li servire, perché io, il SIGNORE, il tuo Dio, sono un Dio geloso.” (Deuteronomio 5:7,9)

L’eterno il nostro Dio è un Dio geloso, geloso della sua gloria che spetta solo a Lui perché solo Lui è il Creatore del mondo, il sovrano; a nessun altro appartiene l’onore, né ad altri dei e neppure agli uomini, siano essi politici, governatori o re…. Dio stesso lo conferma nella Sua Parola:

Io sono il SIGNORE; questo è il mio nome; io non darò la mia gloria a un altro, né la lode che mi spetta agli idoli.” (Isaia 42: 8)

Ma è geloso anche perché desidera che l’amore dell’uomo, anche il tuo, sia rivolto solo a Lui! Egli ha fatto tutto per noi, ci ha creati, ci ha dato la vita, ci offre il Suo sostegno e la Sua guida, ed ha mandato Suo Figlio Gesù Cristo a morire al nostro posto per poterci donare il perdono dei peccati e la vita eterna.

Non c’era modo più grande per mostrare il suo amore per noi!

Nel vangelo di Matteo troviamo questa esortazione: “Ama il Signore Dio tuo con tutto il tuo cuore, con tutta la tua anima e con tutta la tua mente.” (Matteo 22: 37)

E’ questo ciò che Dio ci vuole dire con il primo comandamento: Egli desidera essere il “Numero 1” per noi.

Lui è il Signore e solo a Lui spetta la gloria. Lui ci ama di un amore immenso e desidera una risposta.
Tu, come reagisci?
__________________________________________________________________________________