Elemosine elettroniche ______________________________________________________

E’ stata messa in funzione poche settimane fa nella cattedrale di Bonn, in Germania, la prima “cassetta delle elemosine elettronica”. Una cassetta che accetta ogni carta bancomat, sia tedesca che europea, e diversi tipi di carta di credito, permettendo così ai fedeli di poter donare anche se non hanno con sé del denaro contante. La procedura è più che semplice: bisogna inserire la carta, digitare il numero e la somma, ed ecco fatto il dono!

Come spiega il parroco Wilfried Schumacher, spesso i fedeli avrebbero voluto dare un’offerta ma erano impediti dal fatto di non avere con sé abbastanza contanti, così invece tutto diventa più semplice anche per visitatori stranieri.

Il donatore in ogni caso rimane anonimo, la chiesa riceve soltanto un numero di transazione. Per una somma di più di 100 Euro è anche possibile avere una ricevuta.

Schumacher è fiducioso che la cassetta elettronica sarà accettata dai fedeli e aggiunge: “L’abbiamo messa di proposito vicino all’uscita, perché nella chiesa i soldi non devono essere il centro, però ne abbiamo bisogno per adempiere i nostri compiti”.

Non è possibile però scegliere per che cosa donare, secondo il periodo le offerte verranno usate per scopi diversi, sui quali i fedeli verranno regolarmente informati.

Non so se siete tra coloro che trovano interessante questa innovazione o tra coloro che preferiscono il metodo tradizionale, non so neppure se trovate giusto o meno fare le offerte, ma voglio soffermarmi sulle origini di tale pratica. Essa nasce in tempi molto antichi ed è stata istituita da Dio stesso.

Se leggiamo nella Sua Parola, la Bibbia, troviamo delle cose che senza dubbio ci sorprenderanno! Ci sono, in modo particolare nell’Antico Testamento un gran numero di regole ed indicazioni per quanto riguarda le offerte ed i sacrifici. Dio aveva dato delle norme ben precise alle quali il popolo doveva attenersi scrupolosamente, ed esso lo faceva, ma ad un certo momento Egli, attraverso il profeta Isaia, rivolge al popolo queste parole:

Che m'importa dei vostri numerosi sacrifici?» dice il SIGNORE; «io sono sazio degli olocausti di montoni e del grasso di bestie ingrassate; il sangue dei tori, degli agnelli e dei capri, io non lo gradisco. Quando venite a presentarvi davanti a me, chi vi ha chiesto di contaminare i miei cortili? Smettete di portare offerte inutili; l'incenso io lo detesto; e quanto ai noviluni, ai sabati, al convocare riunioni, io non posso sopportare l'iniquità unita all'assemblea solenne. L'anima mia odia i vostri noviluni e le vostre feste stabilite; mi sono un peso che sono stanco di portare. Quando stendete le mani, distolgo gli occhi da voi; anche quando moltiplicate le preghiere, io non ascolto; le vostre mani sono piene di sangue.” (Isaia 1: 11- 15)

Sono parole forti! Dio mostra di non gradire più le offerte del popolo, anzi, le disprezza e le chiama “offerte inutili”. Come mai? Il problema non era la quantità o il modo di “dare” ma il comportamento delle persone. Esse portavano, è vero, i sacrifici e le offerte come richiesto, ma poi facevano ciò che volevano, non si interessavano affatto di Dio e della Sua volontà. Perciò le offerte erano contaminate dai peccati e le “assemblee solenni” erano disturbate dall’iniquità.

Per questo motivo Dio si rivolge ancora al suo popolo e dice:

Lavatevi, purificatevi, togliete davanti ai miei occhi la malvagità delle vostre azioni; smettete di fare il male; imparate a fare il bene; cercate la giustizia, rialzate l'oppresso, fate giustizia all'orfano, difendete la causa della vedova!” (Isaia 1:16-17)

Dio non si accontenta delle nostre offerte per quanto possano essere grandi, Egli vuole di più, vuole che prendiamo seriamente ciò che dice, non soltanto la domenica mattina, ma ogni giorno, in ogni momento, e che seguiamo le Sue istruzioni.

Ma neanche questo basta! Perché un comportamento nuovo non è qualcosa che si può avere perché si decide, no! Per un comportamento cambiato ci vuole un cuore cambiato, ed è proprio ciò che Dio ci chiede: Egli vuole il nostro cuore!

Egli dice:

Tu amerai dunque il SIGNORE, il tuo Dio, con tutto il cuore, con tutta l'anima tua e con tutte le tue forze.” (Deuteronomio 6:5)

Dio, l’Onnipotente, il Creatore, l’Altissimo, desidera il tuo amore!

Non è meraviglioso?

Egli accetta anche il tuo cuore così pieno di peccati se solo glielo doni chiedendogli perdono! Egli ha fatto il primo passo mandando Suo figlio a morire sulla croce per poterti purificare, per salvarti, per darti un cuore nuovo.

Se accetti il Suo invito avrà inizio per te una vita nuova, una vita nella quale avrai un comportamento cambiato, nella quale vorrai fare la volontà di Dio e servirLo, sia con le tue capacità che con le cose materiali. E non perché ci sono delle regole che ti costringono, ma lo vorrai fare per riconoscenza al tuo Padre celeste che nel Suo grande amore ti ha salvato.

Dio non chiede prima le tue offerte, Lui vuole prima il tuo cuore.

Come rispondi a questo amore così grande?

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