| Dio è arrivato
a Ranonga! _________________________________________________________ Se oggi si facesse un sondaggio con la domanda: "Qualè il libro più distribuito nel mondo?" tante persone forse risponderebbero "Harry Potter" o "Il Signore degli Anelli", ma rimarrebbero stupite nel sentire che non si tratta né delluno né dellaltro, bensì di un libro che in tante case è finito in un angolo perché lo si considera antiquato e noioso: la Bibbia. Secondo un comunicato dellUnited Bible Societies di questo mese, la Bibbia, o parti di essa, sono già state tradotte in 2.377 lingue, di cui 22 solo l'anno scorso. Il primo posto per il numero delle diverse traduzioni spetta all' Africa, seguita dallAsia e dall'Australia. LUBS però, che rappresenta lunione di 127 società bibliche nazionali, afferma che c'è ancora molto da lavorare prima di raggiungere tutte le 6.500 lingue presenti nel mondo. Per questo motivo, attualmente, si lavora a 720 nuovi progetti di traduzioni in più di 600 lingue. La difficoltà del lavoro, a volte, è accentuata dal fatto che, per poter tradurre, prima bisogna creare una lingua scritta perché in molte realtà esiste solo quella parlata, come per esempio, nella piccola isola di Ranonga. Inoltre, i traduttori, spesso, devono trasferirsi per anni nei vari paesi per poterne studiare la lingua, affrontando anche situazioni difficili e pericolose. Qual è il motivo che li spinge ad affrontare un lavoro così faticoso? In qualche modo lo spiega un abitante di Ranonga che adesso tiene in mano la Bibbia nella sua lingua. Egli dice: Dio adesso è arrivato nella nostra cultura e parla la nostra lingua. Questa semplice frase spiega perché i traduttori della Bibbia si affaticano così tanto, non perché vogliono raggiungere il Guiness dei primati di traduzioni di un unico libro, ma perché desiderano che tutti possano conoscere quello che Dio, tramite la Bibbia, dice ad ogni uomo, senza eccezioni, perché il Suo messaggio ha valore in qualunque parte del mondo. Oggi, anche gli abitanti di Ranonga, possono conoscere il meraviglioso atto di amore di Dio per la sua creatura: 2000 anni fa in Gesù, Dio si è fatto piccolo, scegliendo di nascere, non come un re, ma da povero, in una stalla e, in questo modo si è potuto avvicinare agli uomini, si è avvicinato a te e a me. La Bibbia ci spiega che luomo è lontano da Dio a causa del peccato, ma Egli non lo ha voluto lasciare in quella condizione, ha voluto stabilire un rapporto con la sua creatura: per questo è venuto Gesù e ha vissuto tra noi come un uomo ed alla fine è morto sulla croce per i nostri peccati. Questo sacrificio ha aperto per noi quella via del perdono che ci permette di avvicinarci al Padre. Questo è il messaggio che Dio vuol far arrivare in ogni angolo della terra. Egli vuole raggiungere anche te, vuole entrare nella tua vita. Vuole farsi conoscere da te, vuole parlarti tramite la Sua Parola, e stabilire con te un rapporto particolare. Egli desidera che tu, in Gesù, possa diventare suo figlio, come sta scritto nel vangelo di Giovanni nel primo capitolo. Ma a tutti quelli che lo hanno ricevuto egli ha dato il diritto di diventare figli di Dio, cioè a coloro che credono in lui. (Giovanni 1, 12) La Bibbia nella tua lingua esiste già da tanto tempo. Aprila, leggila e conoscerai un Dio grande, amorevole che desidera stabilire un rapporto personale proprio con te!
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