Rischiamo un secondo diluvio?
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“E’ possibile che un diluvio universale abbia coperto la terra affinché tutti gli esseri viventi, tranne quelli nell’arca di Noé, potessero perire?” Questa è la domanda che si è posta il geologo Michael Montenari. Nella sua ricerca è partito dal racconto biblico sul diluvio che troviamo in Genesi, nei capitoli 6 a 9. Lì ci viene riferito che, in conseguenza alla condanna di Dio a causa del peccato, tutti gli uomini sono morti nelle inondazioni del diluvio. Solo Noé, un uomo che voleva vivere secondo la volontà di Dio, e la sua famiglia sono stati salvati in una nave, l’arca.

Michael Montenari non ha dubbi che un simile evento si era veramente verificato, infatti secondo le sue ricerche è possibile che l’atterraggio di un meteorite abbia causato dei flutti giganteschi, chiamati “Tsunami”, con un’altezza di alcune migliaia di metri, in pratica il diluvio come lo descrive la Bibbia. Le acque con una potenza immensa, avrebbero distrutto completamente la terra.

Secondo Montenari non è da escludere che un tale evento, un nuovo “Tsunami” si possa ripetere, perché ci sono alcuni corpi celesti che nel loro percorso nell’universo incrociano quello della Terra. Attualmente però, rassicura, non ci sarebbe nessun pericolo.

Brutta idea considerare che una tale circostanza possa ripetersi, non pensate?

Ma, dobbiamo veramente temere un secondo diluvio?

Se leggiamo bene il racconto biblico, troviamo la risposta. In Genesi 9:

Quanto a me, ecco, stabilisco il mio patto con voi, con i vostri discendenti dopo di voi e con tutti gli esseri viventi che sono con voi: uccelli, bestiame e tutti gli animali della terra con voi; da tutti quelli che sono usciti dall'arca, a tutti gli animali della terra. Io stabilisco il mio patto con voi; nessun essere vivente sarà più sterminato dalle acque del diluvio e non ci sarà più diluvio per distruggere la terra». Dio disse: «Ecco il segno del patto che io faccio tra me e voi e tutti gli esseri viventi che sono con voi, per tutte le generazioni future. Io pongo il mio arco nella nuvola e servirà di segno del patto fra me e la terra. Avverrà che quando avrò raccolto delle nuvole al di sopra della terra, l'arco apparirà nelle nuvole; io mi ricorderò del mio patto fra me e voi e ogni essere vivente di ogni specie, e le acque non diventeranno più un diluvio per distruggere ogni essere vivente. L'arco dunque sarà nelle nuvole e io lo guarderò per ricordarmi del patto perpetuo fra Dio e ogni essere vivente, di qualunque specie che è sulla terra». Dio disse a Noè: «Questo è il segno del patto che io ho stabilito fra me e ogni essere vivente che è sulla terra».

Il giudizio di Dio era giusto. Gli uomini erano peccatori, colpevoli davanti a Lui, tutti, senza eccezione, e perciò meritavano la condanna. Ma poiché è anche misericordioso e non vuole vedere morire la sua creatura, ha fatto un nuovo patto con l’umanità, per darci una seconda possibilità, e tramite il profeta Ezechiele, ci dice:

La persona che pecca è quella che morirà (…). Se l'empio si allontana da tutti i peccati che commetteva, se osserva tutte le mie leggi e pratica l'equità e la giustizia, egli certamente vivrà, non morirà.

Nessuna delle trasgressioni che ha commesse sarà più ricordata contro di lui; per la giustizia che pratica, egli vivrà.

Io provo forse piacere se l'empio muore? dice DIO, il Signore. Non ne provo piuttosto quando egli si converte dalle sue vie e vive?

Se ha cura di allontanarsi da tutte le trasgressioni che commetteva, certamente vivrà; non morirà. Io infatti non provo nessun piacere per la morte di colui che muore, dice DIO, il Signore. Convertitevi dunque, e vivete! (Ezechiele 18)

Dio non vuole che l’uomo perisca, vuole invece che si converta, che, come leggiamo in questi versetti, si allontani dalle trasgressioni e torni a Lui. E per rendere possibile tutto questo, ha mandato Suo Figlio Gesù Cristo sulla terra, per morire al nostro posto, per pagare così il prezzo per i nostri peccati. Chi crede in questo sacrificio, chi crede in Gesù, riceverà il perdono, sarà salvato e avrà la vita eterna!

E’ un invito incredibile da parte del nostro Dio misericordioso e paziente! Ognuno deve decidere per sé, se accettarlo o meno. Però il tempo a tua disposizione non è infinito. Sì, Dio ha promesso di non mandare mai più un diluvio, ma giudicherà il mondo in un altro modo. Nella seconda epistola di Pietro leggiamo:

Il Signore è paziente verso di voi, non volendo che qualcuno perisca, ma che tutti giungano al ravvedimento. Il giorno del Signore verrà come un ladro: in quel giorno i cieli passeranno stridendo, gli elementi infiammati si dissolveranno, la terra e le opere che sono in essa saranno bruciate.” (2 Pietro 3, 9-10)

Nel giorno del Signore, quando Lui giudicherà il mondo, sarà troppo tardi per accettare il suo invito. Lui desidera oggi che tu ti ravveda, Lui ti vuole salvare.

Sei ancora in tempo, accetta il Suo invito!
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