La differenza tra l’uomo e lo scimpanzé
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Questa è la domanda che l’autore pone all’inizio di un suo articolo su Focus.

L’opinione generalmente presa in considerazione volendo credere ad un certo numero di scienziati è che lo scimpanzé sarebbe un nostro vicino parente, cioè un antenato degli uomini. A sostegno di ciò sarebbero state fatte delle analisi, sia del nostro Dna che di quello delle scimmie, che avrebbero dimostrato che sarebbero quasi identici, più precisamente, al 98,5%.

In questo la scienza vedrebbe un’ulteriore prova per quello che chiama la teoria dell’evoluzione: il mondo sarebbe nato per caso, tramite il “big bang” e poi, nel corso di milioni di anni,… da una semplice cellula, che si è evoluta sempre di più e, per una casualità dopo l’altra, si sarebbero sviluppati gli esseri viventi. Un processo che avrebbe trovato il suo culmine nell’uomo.

Allora, l’uomo, in fin dei conti, sarebbe solo un animale, un animale altamente “evoluto e sviluppato”, ma sempre un animale, un parente dello scimpanzé?

L’articolo su Focus, però, parla di una ricerca approfondita, che analizza in modo particolare il cromosoma 22 dello scimpanzé e il suo omologo nel DNA umano, e il risultato sembra

ribaltare tante convinzioni….

Anche questa ricerca trova una differenza anche se di solo dell’ 1,44% e sembra così confermare le scoperte di prima, ma proprio queste poche differenze sono concentrate nelle zone più importanti del genoma.

Gli scienziati, dopo aver analizzato 231 geni, concludono che nel 20% dei casi tali discrepanze sarebbero molto significative. Inoltre ci sarebbero circa 68 mila regioni dove il materiale genetico è presente o assente in una delle due specie.

Perciò, così la conclusione dell’articolo, avremmo a che fare con due genoma completamente diversi.

Allora, l’uomo non è un animale evoluto? Non è un parente dello scimpanzé?

Ma che cos’è l’uomo?

Ne sappiamo qualcosa se apriamo la Bibbia nelle prime pagine. Lì leggiamo della creazione del mondo. Scopriamo che l’uomo non è un prodotto del caso, di un big bang, non è il prodotto finale di un processo di milioni di anni: ma è voluto, progettato, creato da parte di Dio

Dio il SIGNORE formò l'uomo dalla polvere della terra, gli soffiò nelle narici un alito vitale e l'uomo divenne un'anima vivente.” (Genesi 2,7)

Poi vediamo anche che l’uomo non è un animale tra tanti altri, non è un parente dello scimpanzé o di qualche altra scimmia, ma è un essere vivente speciale, unico, non comparabile agli altri. E’ stato creato a immagine di Dio e ha ricevuto da Lui il dominio sulla terra. (Genesi 1,27-28)

Ma soprattutto l’uomo è l’unica creatura che può entrare in un rapporto personale, in una vera comunione con Dio.

Un privilegio immenso che purtroppo i primi uomini già disprezzarono, rompendo con il peccato quest’armonia, il rapporto intimo con Dio, disubbidendo al comandamento divino.

Una tragedia, le cui conseguenze arrivano fino ad oggi.

La comunione tra Dio e l’uomo, ogni uomo, è disturbata, rotta a causa del peccato.

Ma Dio ha creato una possibilità per ristabilire il contatto: Suo Figlio Gesù Cristo è venuto sulla terra per pagare con la sua morte il prezzo per i peccati di tutto il mondo. Chi crede in questo sacrificio e accetta Gesù Cristo come Signore e Salvatore, riceverà il perdono di Dio e potrà avere un rapporto personale con Lui, una comunione meravigliosa che comincia già su questa terra, ma che sarà veramente perfetta dopo la morte, nella vita eterna, quando tutti coloro che hanno creduto in Cristo potranno per sempre vivere nella presenza di Dio.

Non sei un prodotto del caso, di un processo biologico o dell’evoluzione. Ma sei creato da Dio, hai un privilegio, un’alta vocazione, quella di poter stabilire un rapporto personale con Dio.

Oggi stesso ti tende la mano, tu non devi fare altro che afferrarla, … accettare il Suo invito…
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