Il valore dei dieci comandamenti
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Pesa 2.400 chili il monumento che fino all’estate scorsa si trovava nella corte dell’ Alabama, USA.

Si tratta di una pietra con incisi i dieci comandamenti che, nel 2000, Roy Moore, in carica come giudice, aveva ordinato di mettere all’interno dell’edificio, perché, secondo lui, la presenza di un tale simbolo poteva ricordare che la giustizia americana trova la sua base morale nei dieci comandamenti.

Nel 2003 però, dopo una richiesta ufficiale, il monumento è stato tolto, e Moore, che si rifiutava di sottomettersi a questa decisione, ha perso il suo lavoro. Ha continuato però la sua lotta con un processo giudiziale che adesso ha trovato la sua conclusione nella decisione definitiva della corte suprema degli Stati Uniti: i dieci comandamenti non torneranno nella corte dell’ Alabama, finiranno invece come pezzo da museo in una delle stanze dell’edificio, dove normalmente non entra nessuno.

Cosa ne pensate di questa decisione? Forse che non vale neanche la pena parlarne più di tanto? Magari lo ritenete anche strano che la corte suprema degli Stati Uniti sprechi così tanto tempo per un semplice monumento di pietra, mentre ci sono dei problemi molto più gravi da risolvere?

Sicuramente ha ragione chi pensa che non cambia molto se questa pietra si trovi o no alla corte dell’ Alabama. La sua presenza certamente non renderà le decisioni più giuste, su questo non c’è dubbio….

Però, penso, che la decisione dei giudici americani, sia comunque simbolica, non solo per il loro paese, ma anche per il nostro. I dieci comandamenti ormai non ci servono più, non solo il monumento, ma anche le leggi stesse. Non sono più ritenute “opportune“, “adatte”, “moderne”. Le abbiamo messe in una stanza di secondaria importanza, anche nel nostro paese, sia come Stato che come singole persone. I dieci comandamenti, ormai, fanno parte della storia, appartengono al passato, valgono solo per il museo, ma non per la vita di ogni giorno.

Infatti, per esempio, nei dieci comandamenti leggiamo:

“Non uccidere.” (Esodo 20, 13).

Ma quando si pensa all’aborto, ci si “dimentica” spesso di quest’ ordine divino, non si parla più di omicidio, ma del diritto della donna, e l’aborto diventa legittimo.

Un’altra legge di Dio è:

Non commettere adulterio.” (Esodo 20, 14)

Ma il tradimento, il divorzio, come il convivere senza essere sposati è, secondo le nuove leggi di pensiero, semplicemente un nuovo stile di vita. Quello che ci dice la Bibbia viene perciò ritenuto antiquato, non più adatto alla società di oggi, va bene solo per il museo.

E poi, avete mai sentito il seguente comandamento?

Non avere altri dei oltre a me.” (Esodo 20, 3)?

Sicuramente sì, ma sapete che cosa significa? Che solo Dio è degno di essere adorato e onorato, che solo Lui merita il primo posto nella vita di ognuno, anche nella tua! Ma, normalmente, anche questa legge divina viene ignorata, ormai oggi altre cose sono iù importanti e onorate: la carriera, il denaro, il tempo libero, il mio “io”…..

Non solo negli Stati Uniti, ma anche qui da noi, nella vita di quasi tutte le persone, i dieci comandamenti fanno parte del passato, sono stati spostati in una stanza senza importanza.

Forse anche tu hai fatto la stessa cosa?

Vediamo un attimo che cosa ci dice ancora la Bibbia:

Tutto sussiste anche oggi secondo le Tue leggi. (…) La Tua giustizia è una giustizia eterna e la Tua legge è verità. (…) Tutti i Tuoi giusti giudizi durano in eterno.” ( Salmo 119, 91, 142, 160)

E poi:

Oh, come sono dolci le tue parole al mio palato! Son più dolci del miele alla mia bocca. (…) La Tua parola è una lampada al mio piede e una luce sul mio sentiero.” (Salmo 119, 103; 105)

Non c’è dubbio, la Bibbia afferma che le leggi di Dio sono valide ancora oggi, anche nella nostra epoca moderna. Ci piaccia o no, la Parola di Dio e i Suoi comandamenti non appartengono al passato, non sono cambiati, non li possiamo mettere in una mostra in qualche museo, no, Dio vuole che li osserviamo ancora oggi, ma non per renderci la vita più dura o più difficile, no, Dio ci ha dato le Sue leggi per amore. Con esse ci ha dato delle indicazioni per aiutarci a vivere, nel modo migliore. Ce le ha date come luce, per guidarci. Lui ci ha creato, solo Lui sa che cosa è bene per noi. Se osserviamo le Sue leggi, se osserviamo i Suoi comandamenti, scopriremo che ancora oggi una vita vissuta nell’ubbidienza di Dio è una vita che vale pena di vivere.

Quale decisione hai preso per la tua vita? I comandamenti di Dio si trovano in qualche stanza senza importanza, non sono più attuali, o sono nel centro della tua vita?

Se li scolpirai dentro il tuo cuore e li osserverai, potrai dire col salmista:

Beati quelli che sono integri nelle loro vie, che camminano secondo la legge del Signore. Beati quelli che osservano i Suoi comandamenti, che Lo cercano con tutto il cuore.” (Salmo 119, 1-2)
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