La danza intorno al vitello d'oro Haifa. Un gruppo di artisti in questo periodo ha deciso di rappresentare una storia, abbastanza conosciuta, tratta dalla Bibbia: lesodo del popolo dIsraele dallEgitto. Però, come si capisce subito, non hanno preso troppo sul serio la storia biblica. In sostanza si è trattato, come si apprende dai siti Internet, della rappresentazione di una festa sfrenata, la festa del vitello doro, caratterizzata da alcool e divertimento senza regola. Non mancava neppure la proclamazione dei dieci comandamenti, ma il Mosé, rappresentato da Julian Chagrin, ha però annunciato delle norme completamente nuove che non hanno niente a che vedere con quelle originali. Solo due esempi: Un comandamento era: Non pagare le imposte sulla ricchezza mobile. E un altro: Non lavorare nessun giorno. Come bisogna valutare unopera artistica di questo genere? Unidea brillante, del tutto nuova? Un evento divertente? Verifichiamo innanzi tutto la storia originale così come la troviamo scritta nel libro dellEsodo, nella Bibbia. Il popolo dIsraele era nel deserto, Dio laveva liberato dalla schiavitù in Egitto, il loro leader, Mosè, si trovava sul monte Sinai dove doveva ricevere da parte di Dio i dieci comandamenti. Non si trattava di una legge qualsiasi, anzi, Dio con essa voleva stabilire un patto con gli israeliti, essi sarebbero stati il Suo popolo, guidato e benedetto da Lui in modo particolare. Ma mentre Mosé era sul monte, che cosa facevano gli israeliti? Il popolo vide che Mosé tardava a scendere dal monte; allora si radunò intorno ad Aaronne e gli disse: «Facci un dio che vada davanti a noi; poiché quel Mosè, l'uomo che ci ha fatti uscire dal paese d'Egitto, non sappiamo che fine abbia fatto». E Aaronne rispose loro: «Staccate gli anelli d'oro che sono agli orecchi delle vostre mogli, dei vostri figli e delle vostre figlie, e portatemeli». E tutto il popolo si staccò dagli orecchi gli anelli d'oro e li portò ad Aaronne. Egli li prese dalle loro mani e, dopo aver cesellato lo stampo, ne fece un vitello di metallo fuso. E quelli dissero: «O Israele, questo è il tuo dio che ti ha fatto uscire dal paese d'Egitto!» Quando Aaronne vide questo, costruì un altare davanti al vitello ed esclamò: «Domani sarà festa in onore del SIGNORE!» L'indomani, si alzarono di buon'ora, offrirono olocausti e portarono dei sacrifici di ringraziamento; il popolo sedette per mangiare e bere, poi si alzò per divertirsi. (Esodo 32, 1 6) Sì, anche gli israeliti hanno fatto una festa sfrenata, si sono divertiti e hanno bevuto tanto. Ma, la costruzione del vitello doro, era davvero qualcosa per cui festeggiare? No, affatto! Perché con questo atto essi avevano tradito il loro Dio! Egli li aveva liberati dalla schiavitù, li aveva salvati ed poi guidati in un modo meraviglioso. E loro esprimevano mancanza di riconoscenza, semplicemente lo dimenticavano, e adoravano un idolo che avevano fatto con le loro proprie mani, un idolo che non poteva né sentire, né vedere, né salvare! E una storia triste, non cè niente da gioire, niente da festeggiare! Lo capiamo anche dalla reazione di Dio, che dice a Mosé: Dunque, lascia che la mia ira s'infiammi contro di loro e che io li consumi, ma di te io farò una grande nazione. (Esodo 32, 10) Dio non si lascia prendere in giro! Egli è il Dio santo, eterno! Infatti la Sua parola ci dice: Non vi ingannate; non ci si può beffare di Dio; perché quello che l'uomo avrà seminato, quello pure mieterà. (Galati 6, 7) E stato solo grazie alle suppliche di Mosé e alla grande misericordia di Dio, che poi, alla fine, Egli ha perdonato il suo popolo e non l ha distrutto, ma linsegnamento è rimasto, era ed è chiaro: non ci si può beffare del Dio santo ed eterno! Questo vale ancora oggi! Dio è sempre lo stesso, non lo si può schernire o ridicolizzare. La festa degli artisti ad Haifa è stato un peccato molto grave agli occhi di Dio. Anche tu non ti puoi beffare di Dio, Egli vuole essere preso sul serio da te. Anche oggi chi non accetta Dio per quello che è, avrà delle conseguenze. Chi invece si avvicina a Lui con un atteggiamento di umiltà, potrà sperimentare la Sua fedeltà e le Sue benedizioni. Dio resiste ai superbi ma dà grazia agli umili. (1 Pietro 5, 5)
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