Riportiamo quanto affermato dal papa nella giornata di ieri. (11/12/02)

CITTA' DEL VATICANO - La siccità e la fame: un dramma naturale cui si aggiunge la tragedia della guerra. Ed è una realtà «purtroppo tragicamente attuale in tante regioni del nostro pianeta». Un dramma terribile al quale però si somma una tragedia maggiore: «Il silenzio di Dio, che non si rivela più e sembra essersi rinchiuso nel suo cielo, quasi disgustato dall'agire dell'umanità». Sono le parole molto forti pronunciate ieri mattina dal Papa nel corso dell'udienza generale tenuta nell'Aula Paolo VI, in Vaticano.
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Sono sconcertato dall’affermazione del papa, lui, che secondo il credo cattolico, dovrebbe essere il portavoce di Dio. Con la sua dichiarazione, vorrebbe quasi dire che Dio è responsabile di quanto sta succedendo, perché se c’è la fame, la guerra è dato dal fatto che Dio non interviene.Sono diversi oggi giorno che non sapendo più a chi attribuire le colpe, le gettano su Dio, altri invece concludono: Se Dio ci fosse, non permetterebbe tanto male. È una caratteristica dell’uomo quella di allontanare da se le proprie responsabilità per attribuirle ad altri. Non importa chi sia, se il proprio famigliare, il vicino o il politico di turno.

Dio non si è rinchiuso nel suo cielo, non si è ritirato nel silenzio, ancora oggi si rivolge all’uomo che è capace per il proprio egoismo di fare le guerre, uccidere il prossimo tramite le tecnologie più avanzate come attraverso le catastrofi naturali. Queste vengono attribuite alla natura, quasi come se ne fossimo semplicemente succubi, ma la natura si sta semplicemente rivoltando contro chi non l’ha rispettata, contro chi ha abusato di lei sconvolgendone l’equilibrio. Sta scritto: Sappiamo infatti che fino a ora tutta la creazione geme ed è in travaglio; Romani 8:22

L’uomo in ogni tempo ha agito contrastando le leggi di Dio, e questo non è senza conseguenze. Ma Dio manifesta la sua pazienza, la Sua misericordia ancora oggi parlando all’uomo mediante il suo Santo Spirito e mediante la vera chiesa, quella composta da persone che hanno accettato di compiere la Sua volontà, chiesa che ha stabilito, perché fosse Sua testimone, perché predicasse quanto rivelato nella Sua Parola, la Sacra Bibbia. Un giorno questa pazienza avrà termine e allora Dio giudicherà l’uomo per le sue azioni e per aver rifiutato di ascoltare la Sua voce e il dono del perdono dei peccati. Se intorno a noi avvengono fatti che ci stringono il cuore è perché l’uomo è peccatore. Ma per una volta non guardare il vicino come quello che è peccatore, anche tu lo sei come lo sono io. È vero che Dio è disgustato dalle azioni dell’uomo, non lo è solo oggi, lo è stato anche nel passato, ad un certo punto il profeta Geremia ha affermato nel libro delle Lamentazioni: “è una grazia del SIGNORE che non siamo stati completamente distrutti; le sue compassioni infatti non sono esaurite; si rinnovano ogni mattina.Grande è la tua fedeltà!” Ancora oggi Dio ci tende la mano, ci chiama per nome per offrirci la soluzione per la nostra vita. Vuole donare il perdono dei peccati, una profonda pace e la possibilità di camminare secondo la Sua volontà, che dona una grande gioia al cuore. Dio parla ancora oggi. Se odi la sua voce non indurire il tuo cuore, ma spandilo ai piedi della croce di Gesù, Lui cambierà la tua vita.
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