Personaggi da notizia
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I notiziari, sia sui giornali, che in radio o televisione, non vengono determinati esclusivamente da date o semplici informazioni, ma, sempre di più da personaggi. Sono loro al centro dell’interesse pubblico, alcuni riescono ad attirare l’attenzione per alcuni anni, altri invece appaiono quasi da un momento all’altro e già il giorno dopo nessuno si ricorda più di loro. Si tratta di politici, di criminali e di vittime, di presidenti e soldati, di attori e cantanti, eroi e uomini che hanno fallito, persone che vengono ammirate e invidiate oppure odiate.

Proprio in questi giorni è un personaggio “storico” che attira nuovamente l’attenzione di televisioni e giornali: la persona di Gesù Cristo.

Così per esempio nella lotta elettorale negli Stati Uniti. Se il mandato di George W. Bush sarà rinnovato si deciderà solo in novembre, ma già adesso sia i giornali americani, che quelli italiani come Panorama, cominciano a parlare dei temi centrali della propaganda elettorale. Secondo un’inchiesta demoscopica il 63% delle persone che frequentano regolarmente una chiesa, voterebbe per il repubblicano George W. Bush che si chiama pubblicamente un credente cristiano. Di conseguenza i democratici sono abbastanza preoccupati soprattutto riguardo agli eventuali esiti delle elezioni nella cosiddetta “cintura biblica” che si trova nel sud e nell’est centrale. “Dobbiamo combinare di più la nostra politica con i valori religiosi” si sente. Perciò Howard Dean, il candidato più famoso dei democratici, ha cambiato strategia. Mentre prima non toccava mai temi religiosi, oggi parla di Gesù: “Gesù si occupava di persone al margine della società”, afferma.

Gesù Cristo viene proclamato come simbolo, come esempio di una persona impegnata nella lotta per la giustizia sociale, per i poveri. Si vede in lui un uomo con idee politiche, un riformatore sociale.

Non solo i politici, anche gli scienziati si occupano del, così detto, “mito Gesù Cristo”. I risultati delle loro ricerche appaiono su diversi giornali. C’è qualcuno che vede in lui un “provocatore”, uno che sfidava le gerarchie ecclesiastiche, che osava ignorare tradizioni religiose e proclamare le sue nuove idee. Un atteggiamento che, così si legge, alla fine gli è costata la vita.

Poi c’è anche l’opinione che considera Gesù un maestro religioso, che con i suoi insegnamenti era riuscito a ad attirare non pochi seguaci.
E l’elenco si potrebbe si potrebbe ancora allungare molto. C’è pure qualcuno che esprime le sue convinzioni che Gesù non è mai esistito.

Gesù Cristo: l’invenzione di alcuni fanatici? Ma, chi era veramente questo Gesù di Nazareth?

Anche i suoi contemporanei si ponevano questa domanda. Leggiamo in un rapporto dell’evangelista Marco: “E tutti si stupirono e si domandavano tra di loro: «Che cos'è mai questo? È un nuovo insegnamento dato con autorità! Egli comanda perfino agli spiriti immondi, ed essi gli ubbidiscono!» Nel  vangelo di Matteo ci viene riferito che si vedeva in Gesù un profeta, un uomo come Giovanni Battista, un maestro religioso. 

Ma nonostante tutte queste opinioni diverse la Bibbia non lascia nessun dubbio sulla vera identità di Gesù. Il sommo sacerdote Caifa si rivolge con una domanda concreta a Gesù Cristo: “Sei il Cristo, il Figlio di Dio?” E riceve una risposta precisa e chiara: “Tu l'hai detto.”

Gesù Cristo non era semplicemente un’importante figura storica, un maestro religioso, un rivoluzionario o un riformatore della società …
Lui era ed è il Figlio di Dio.

E come tale Lui non cambia o perde la sua influenza come altri personaggi.

Nell’epistola agli Ebrei leggiamo: “Gesù Cristo è lo stesso ieri, oggi e in eterno.” Perciò non si tratta di una persona qualsiasi che si può ignorare. Ogni uomo deve prendere una posizione nei suoi confronti.

Se continui la tua vita senza di Lui, un giorno Lo incontrerai come Tuo giudice. E davanti al suo giudizio nessuno sarà trovato giusto. Ma se invece oggi, ancora in questa vita, credi che Lui è il Figlio di Dio, se lo accetti nella tua vita e se Gli chiedi perdono per le tue colpe, Lui ti darà vita eterna.

“Chi crede nel Figlio ha vita eterna, chi invece rifiuta di credere al Figlio non vedrà la vita, ma l'ira di Dio rimane su di lui”.
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