C'è un occhio che ti guarda
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Niente e nessuno si può nascondere davanti a lui: Si chiama Alain Stevens, ha 35 anni, lavora a Cannes, Francia, ed è un “cyberdetective”. Riesce a scoprire ogni criminale. Si occupa della ricerca di persone scomparse, trova sia debitori in fuga, sia genitori che hanno abbandonato i propri figli, risolve casi di spionaggio industriale e tutto questo con molto successo. Adesso, da non tanto, ha cominciato di indagare anche in un altro campo: la “ricerca” di adulteri.

Ma per svolgere questo suo lavoro non gli servono pistole o manette, non deve inseguire dei criminali fuggenti in macchina a tutta velocità, come siamo abituati dai gialli, non ha neanche bisogno della mantellina o del cappello caratteristico di Sherlock Holmes. Il posto di lavoro di Alain Stevens è soprattutto il suo ufficcio, per le sue indagini gli servono solo computer, mouse e un modem.

Per sorvegliare la giornata di una persona installa semplicemente un programma speciale sul suo pc. Con questo può registrare tutte le parole scritte e tutti i tasti premuti sulla tastiera. Inoltre memorizza i siti visitati e copia le schermate a intervalli regolari. In questo modo anche se la persona indagata cerca di cancellare le sue tracce, il “cyberdetective” scopre quasi tutto. A volte anche per caso. Così per esempio: un uomo gli aveva chiesto di sorvegliare la navigazione in Internet dei suoi figli. Il risultato più “interessante” però, di Alain Stevens, riguardava la moglie: aveva una relazione con un altro uomo, dandosi appuntamento tramite posta elettronica.


In questo modo Stevens risolve anche i casi più difficili, prova la colpevolezza anche dei criminali più furbi, così che alla fine tutti devono ammettere i loro delitti.

Sembra essere una storia di fantascienza, ma il personaggio di Alain Stevens, descritto dal Corriere della Sera, è reale come anche il suo lavoro. E proprio questo articolo ci fa nuovamente capire che la tecnologia che si sta sviluppando con una velocità vertiginosa ci permette non solo di andare in aereo, di connettere tramite Internet tutto il mondo o di costruire dei pc sempre più efficaci, ma accellera e rende più facili anche le ricerche sul campo criminale. E anche se il nostro Cyberdetective sicuramente è ancora un caso singolare, già oggi per esempio dei datori di lavoro usano delle videocamere per controllare meglio i loro dipendenti, per scoprire eventuali inganni. Ed in alcuni supermercati si trova pure l’avvertimento che il negozio è sorvegliato tramite circuiti elettronici. E diventa sempre più difficile nascondere un crimine….

L’uomo da sempre ha cercato di nascondere i suoi sbagli, delittti, peccati. Già le prime pagine della Bibbia lo raccontano. Adamo, il primo uomo, dopo aver trasgredito contro una legge divina, dice a Dio: “Ho udito la tua voce nel giardino e ho avuto paura (…) e mi sono nascosto». (Genesi 3:10)

E proprio la Bibbia non ci lascia nessun dubbio riguardo al fatto che davanti a Dio non si può nascondere niente. Forse nessun giudice umano mai scoprirà il tuo peccato, può darsi che rimanga nascosto davanti a videocamere e “cyberdetectives”, ma mai davanti agli occhi di Dio.

Il re Davide racconta in un salmo la sua esperienza, cioè di quando aveva cercato di nascondere i suoi peccati: “Finché ho taciuto, le mie ossa si consumavano, tra i lamenti che facevo tutto il giorno. Poiché giorno e notte la tua mano si appesantiva su di me, il mio vigore inaridiva come per arsura d'estate. “ (Salmo 32:3-4). Ma poi Davide ha trovato una via d’uscita, una via per essere liberato dal suo peso: “Davanti a te ho ammesso il mio peccato, non ho taciuto la mia iniquità. Ho detto: «Confesserò le mie trasgressioni al SIGNORE», e tu hai perdonato l'iniquità del mio peccato.” (Salmo 32:5). Dopo aver amesso i suoi peccati, Davide ha sperimentato il perdono di Dio.

Una possibilità che hai anche tu oggi stesso. Quando Gesù, il Figlio di Dio, è morto sulla croce, è morto anche per te, per i tuoi peccati. Per quelli che sono evidenti, ma anche per quelli che cerchi di tenere nascosti. Il Signore ti tende oggi la sua mano, se ammetti i tuoi peccati, Lui è pronto a perdonarti.

Chi copre le sue colpe non prospererà, ma chi le confessa e le abbandona otterrà misericordia.” (Proverbi 28,13)
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