Le
Cronache di Narnia ossia E uscito, in Italia, il mese scorso il tanto atteso film Le cronache di Narnia, ispirato allomonimo libro dello scrittore inglese C.S.Lewis. Una storia che narra di un paese fuori dal mondo normale, Narnia appunto, con animali che parlano ed esseri strani, inventati una favola allora, il classico film per bambini, sarà il giudizio di tante persone che l hanno visto. Indubbiamente la trama è quella tipica di una favola: i quattro bambini, Peter, Susan, Edmund e Lucy entrano, attraverso un armadio, in un paese dove tutto è diverso e dove incontrano fauni, nani ed altri esseri mai visti prima. A Narnia da centanni cè linverno perché regna Jadis, la strega bianca che rappresenta il male; però, a quanto sembra, cè una speranza: deve arrivare il leone Aslan, che, secondo unantica profezia, è il vero re di Narnia. Egli dovrà liberare il paese dalla strega ed i quattro bambini dovranno lottare al suo fianco. Edmund però, allinizio, viene ingannato da Jadis e si schiera dalla sua parte, solo dopo capisce chi è veramente e si unisce ad Aslan. Quando tutti sono riuniti, lesercito del leone si prepara alla grande ed ultima battaglia Pare si tratti davvero della classica favola: animali che parlano, fauni, nani, una strega, la lotta del bene contro il male, ma, leggendo le recensioni, sembra non sia solo una storia per far trascorre ai bambini una piacevole serata, anzi, cè molto di più. Secondo alcuni gruppi di ateisti tedeschi, per esempio, bisognerebbe addirittura boicottare il film perché si tratta di propaganda cristiana. Ma dove? Da nessuna parte si parla di Dio, della Bibbia o della fede Vediamo come va avanti la storia: ad un certo punto Jadis appare nel campo di Aslan, per reclamare il sangue di Edmund, infatti secondo la legge un traditore deve pagare col proprio sangue. Il leone però convince Jadis a rinunciare, ed Edmund è salvo. Nessuno però conosce il prezzo che Aslan ha dovuto pagare per la libertà del ragazzo, infatti ha offerto in cambio la sua propria vita. Di notte, quando tutti dormono, si allontana dallaccampamento e va direttamente nel campo della strega bianca, si lascia legare e rasare la criniera, il simbolo della sua potenza. Solo le due ragazze, Lucy e Susan, lhanno seguito e vedono come Aslan viene crudelmente ucciso. Tutto sembra finito, anche la battaglia non può essere vinta senza di lui. Lucy e Susan rimangono tutta la notte con il leone morto, disperate. Però la mattina dopo succede il miracolo: la tavola di pietra, dove Aslan era stato ucciso, si spezza con grande rumore e le due ragazze vedono nella luce del sole il vero re di Narnia in tutta la sua potenza, vivo, risorto, il quale dichiara: Quando al posto di un traditore viene immolata una vittima innocente e volontaria ( ) al sorgere del sole la Morte stessa torna indietro! Con lui si recano sul campo di battaglia dove la strega viene sconfitta definitivamente e Aslan può stabilire il suo regno su Narnia. Una bella storia, tanti penseranno a questo punto, ma la fede cristiana, cosa centra con tutto ciò? Lo scrittore C. S. Lewis era un credente, voleva comunicare con i suoi libri ciò che sapeva della Bibbia e i benefici che ne aveva tratto, e parlare anche di ciò che Dio aveva fatto per lui, così attraverso Le Cronache di Narnia egli racconta, sotto forma di favole, ciò che insegna la Bibbia. Anche il nostro mondo è dominato da un falso re, proprio come Narnia. Non si tratta di una strega bianca, ma del nemico di Dio, satana. Gesù lo chiama il principe di questo mondo (Giovanni 12:31). Da quando il peccato, la disubbidienza nei confronti di Dio, è entrato nel mondo, ogni uomo fin dalla nascita fa parte del regno di satana, è schiavo del peccato, senza possibilità di liberarsi. Perciò Dio, il Creatore, il Sovrano, ha deciso di venire a soccorrerci, a liberarci. A questo scopo Egli, nella persona del Suo Figlio Gesù Cristo, è venuto nel mondo per sconfiggere una volta per sempre il nemico. Però, per fare questo, aveva una sola possibilità, identica a quella pretesa dalla strega nel film: il traditore deve pagare con il suo sangue. Anche la Bibbia afferma questo concetto, infatti nel libro ai Romani sta scritto: Il salario del peccato è la morte. (Romani 6:23) E poi: Il prezzo del peccato è la morte e Gesù era disposto a pagare questo prezzo per noi, per te e per me! Lui, il Figlio di Dio, lInnocente, è morto crudelmente al posto mio, al posto tuo! Gesù Cristo si è fatto volontariamente uccidere per salvarci! Con la Sua morte e con la Sua risurrezione, avvenuta dopo tre giorni, ha vinto il peccato, la morte e satana! Il vero Re è Gesù Cristo! Egli è il più forte! Le cronache di Narnia sono sì una storia inventata, una favola, ma il suo messaggio, ciò che vuole trasmettere, è una verità assoluta della quale ti puoi fidare pienamente. Anche tu vivi nel regno del nemico, sei schiavo del peccato. Ma il vero Re è venuto, Egli ti ama così tanto che ha deciso di morire al posto tuo e pagare per te il prezzo del tuo riscatto. Egli è risorto, è vivente e perciò ti puoi rivolgere a Lui, oggi stesso! Se vuoi accettare il dono meraviglioso che Egli ti ha fatto, confessaGli i tuoi peccati, chiediGli perdono e credi nel sacrificio che Egli ha fatto per te! Allora sarai liberato dalla
potenza del diavolo e passerai ad un nuovo regno, potrai
sperimentare nella tua vita, tutti i giorni, la vicinanza
del vero Re, Dio. E non dovrai più temere la morte,
perché è già vinta da Gesù e, dopo, potrai
vivere per sempre nel regno di Dio ed alla Sua presenza!
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