Il segno della croce
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Quando
si parla di guerre, di catastrofi naturali e di
tragedie umane si sente spesso il nome di unorganizzazione:
la Croce Rossa. Fondata nel 1864 dallo
svizzero Henry Dunant ha sempre operato in
mezzo a guerre mondiali e conflitti locali,
catastrofi e sciagure, facendosi largo, e
scudo, proprio grazie a quella bandiera,
rossa su sfondo bianco.
Però a breve, probabilmente il
prossimo ottobre, come riferisce Panorama, la
storica croce rossa dovrebbe "andare
in pensione", per ragioni politiche e/o
ideologiche.
La CRI adotterà, al suo
posto, almeno in tempo e in zone di guerra, una nuova
bandiera: un rombo rosso su fondo bianco.
In anni di dibattiti e
confronti diplomatici, si è cercato un
simbolo più neutro e (
) meno
schierato, rispetto alla croce. Il
cristallo rosso sarebbe maggiormente
condivisibile da tutte le 181 società che
compongono la Federazione internazionale della Croce
Rossa e della Mezzaluna Rossa.
L'ipotesi risolutiva
sarebbe quindi che in situazioni di
conflitto armato si utilizzi il nuovo simbolo col
"cristallo rosso", mentre nelle proprie
iniziative, in tempo di pace, ognuno continuerà ad
utilizzare la croce rossa o la mezzaluna rossa.
In pratica si è cercato un
emblema che non alluda a contenuti religiosi. Già
prima, per essere più neutrali o
tolleranti si era accettato luso
della mezzaluna rossa nei paesi islamici, perché
anche se la Croce Rossa, in origine, era
semplicemente il rovescio della bandiera svizzera,
essa veniva automaticamente collegata con la fede
cristiana.
Ma qual è il significato della
croce per un cristiano? E perché tanta intolleranza
nei suoi confronti?
La croce è segno di
punizione. Era un metodo di esecuzione molto
crudele usato dai Romani e coloro che venivano
condannati in questo modo erano grandemente
disprezzati. Nella Bibbia troviamo la seguente frase:
Maledetto chiunque è appeso al legno.
(Galati 3: 13) e Gesù è stato appeso su una croce
come un malfattore, lui giusto per gli ingiusti
peccatori. Ha preso su di sé le nostre colpe, ha
pagato il debito per il quale meritavamo la morte
eterna.
Su quello strumento di
sofferenza, di dolore, di sangue e di morte, non ci
sarebbe dovuto essere Lui, ma noi, tu ed io! La
Bibbia ci dice che luomo è peccatore di natura
e che merita solo il giudizio di Dio.
La croce era il nostro posto,
noi avremmo dovuto pagare con la morte il prezzo dei
nostri peccati.
E questo ciò che tanti
non vogliono sentire, perché accettare la croce,
credere in essa, significa ammettere di essere un
peccatore perduto, degno di una condanna crudele, che
non può fare niente per salvarsi, può solo
aspettare la punizione.
Questa è la nostra posizione!
E siccome tanti respingono questa verità, rigettano
anche la croce che la ricorda.
La cosa triste, però, è che
proprio con questo rifiutano lunica possibilità
di salvezza! Lapostolo Paolo scrive:
Cristo ci ha
riscattati dalla maledizione della legge, essendo
divenuto maledizione per noi. (Galati 3: 13)
Gesù ha preso il nostro posto!
E stato punito per noi!
Il prezzo è già pagato!
Chi crede in questo non vedrà
più la croce come una pazzia, ma, come afferma lapostolo
Paolo, come la potenza di Dio,
mediante la quale veniamo salvati. (1 Corinzi 1: 18)
Se tu respingi la croce e con
essa ciò che Cristo ha fatto per te, riceverai un
giorno la condanna di Dio. Se invece accetti il
giudizio di Dio sulla tua vita e ti rivolgi a Cristo,
credendo nellopera che Lui ha compiuto sulla
croce, troverai il perdono e la vita eterna!
Fai questo passo e potrai
sperimentare che il tuo peso più grande, il peccato,
ti sarà tolto e cancellato:
Egli
ha cancellato il documento a noi ostile, i cui
comandamenti ci condannavano, e l'ha tolto di mezzo,
inchiodandolo sulla croce. (Colossesi 2: 14)
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