Il limite della compassione ______________________________________________________
Quotidianamente, e specialmente attraverso i giornali e la televisione, ci troviamo costretti a confrontarci con la morte. Sono pochi i notiziari nei quali non si parli di qualche strage, attentato, terremoto o alluvione, che spesso costano la vita a tante persone. Come reagiamo di fronte a queste notizie? Che effetto hanno su di noi? Una ricerca su questo tema, pubblicata su Focus.it, ha dato dei risultati veramente interessanti: La compassione ha un limite. La morte di
una persona ci tocca molto di più di quella di centinaia
di persone. È quanto ha dimostrato Paul
Slovic, ricercatore dell'Università dell'Oregon
(Usa). Con la ricerca, infatti, ha scoperto che la
sensibilità emotiva di ciascuno non scatta
(o meglio scatta in forma minore) di
fronte a numerosi morti, causati da stragi e genocidi.
Mentre quelli
che avevano visto uno dei due bambini presi singolarmente
erano più compassionevoli e pronti a mettere mano al
portafoglio, coloro che avevano visto la foto dove i
piccoli erano insieme, erano meno propensi a dare un
aiuto. Strano come il destino di una singola persona ci colpisca molto di più di quello di migliaia di morti. Come mai? Sarà forse perché i mass media ci hanno abituati a notizie del genere? O forse è una sorta di autoprotezione che ci difende dal peso di una sofferenza che non potremmo reggere? Non so quale sia la risposta a questo originale comportamento perché non sono in grado di spiegare il mistero della mente umana, ma di una cosa sono certa: Dio è diverso! La stessa compassione che Egli prova per il dolore del singolo essere umano, Egli la prova anche per quello di migliaia di persone tutte insieme. La storia degli abitanti della città di Ninive, raccontata nel libro del profeta Giona, ne è una prova. Giona fu inviato da Dio a Ninive, città dove regnava la malvagità, per annunciare il Suo giudizio che consisteva nella distruzione della città. Quando, però, gli abitanti si pentirono del male commesso e implorarono il perdono di Dio, Egli li risparmiò e ritrasse il giudizio annunciato. A Giona, che non comprese il suo comportamento, Dio diede questa spiegazione: Io non avrei pietà di Ninive, la gran città, nella quale si trovano più di centoventimila persone che non sanno distinguere la loro destra dalla loro sinistra( )?(Giona 4:11) Luomo per natura merita lira di Dio, ma la Sua compassione non ha dei limiti come la nostra, resta immutata anche se ad avere bisogno del suo perdono sono migliaia di persone o addirittura unintera città come si legge di Ninive. Nel libro di Nehemia sta scritto: Tu, tu solo sei il SIGNORE! Tu hai fatto i cieli, i cieli dei cieli e tutto il loro esercito, la terra e tutto ciò che è sopra di essa, i mari e tutto ciò che è in essi, e tu fai vivere tutte queste cose, e l'esercito dei cieli ti adora. ( ) Ma i nostri padri si sono comportati con superbia, irrigidendo i loro colli, e non ubbidendo ai tuoi comandamenti. Hanno rifiutato di ubbidire, e non si sono ricordati delle meraviglie da te fatte in loro favore; e hanno irrigidito i loro colli ( ). Ma tu sei un Dio pronto a perdonare, misericordioso, pieno di compassione, lento all'ira e di gran bontà, e non li hai abbandonati. ( ) Però, nella tua immensa compassione, tu non li hai sterminati del tutto, e non li hai abbandonati, perché sei un Dio clemente e misericordioso. (Nehemia 9:6; 16-17; 31) Si, il Dio infinitamente puro e santo ha tutte le ragioni per punirci, ma ugualmente Egli è pieno di misericordia verso tutto il genere umano, prigioniero dei peccati e della disubbidienza nei confronti delle leggi divine. La Sua compassione non conosce limiti, Egli vede ogni singola persona, vede anche te che hai bisogno di pietà e di perdono in Suo Figlio Gesù Cristo. Egli ti promette: Per un breve istante io ti ho abbandonata, ma con immensa compassione io ti raccoglierò. In un accesso d'ira, ti ho per un momento nascosto la mia faccia, ma con un amore eterno io avrò pietà di te», dice il SIGNORE, il tuo salvatore. ( ) io giuro di non irritarmi più contro di te, di non minacciarti più. Anche se i monti si allontanassero e i colli fossero rimossi, l'amore mio non si allontanerà da te, né il mio patto di pace sarà rimosso, dice il SIGNORE, che ha pietà di te. (Isaia 54:7-10) ______________________________________________________________________________
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