Il cognome di Gesù ______________________________________________________

Al giorno d'oggi la maggior parte delle informazioni non le apprendiamo più, come una volta, per sentito dire da qualche amico, parente o vicino, ma dai mass media. Che sia la televisione, i giornali, la radio o Internet, chi vuole sapere che cosa succede su questo pianeta o desidera informarsi, in modo più approfondito, su un qualsiasi argomento, sa che può usare proprio questi mezzi, che pare siano una vera e profonda “fonte di saggezza”. Di conseguenza, dovrebbero essere i giornalisti i più informati, coloro che si intendono di tutto e di più, persone con una buona cultura, che sanno rispondere a molte domande, ma secondo un recente sondaggio dell’Unione Cattolica della Stampa Italiana, (Ucsi) non è proprio così.

Si è scoperta una vera e propria impreparazione dei giornalisti per quanto riguarda la religione. Per esempio, così informa Tiscali, “alla domanda cosa è il Corano il 4,5% degli intervistati ha fatto scena muta. Nessuno di loro sapeva che era il libro sacro dei musulmani.

E poi: “(…) il 4% dei giornalisti del nostro Paese” credono che “il cognome di Gesù era Cristo”.

Conclusione? Anche i giornalisti non sanno tutto, anzi…e anche se questa notizia farà sorridere parecchie persone, in fondo in fondo è molto triste.

Pensare che “Cristo” sia il cognome di Gesù, non è semplicemente una lacuna di cultura generale, non si tratta solo di non conoscere un certo dettaglio sulla vita di una personalità storica, ma significa che tante, troppe persone non conoscono affatto questo “Gesù Cristo”.

Magari tu adesso rispondi: “Sì, ma io lo conosco, chiaro che “Cristo” non è un cognome.” oppure: “Ho sentito parlare tanto di Gesù, ho letto qualche storia su di Lui nella Bibbia. Certo che Lo conosco.”

Ma questa non è vera conoscenza di Gesù, perché “conoscere” una persona non è semplicemente sapere come si chiama o dove abita, conoscere i suoi gusti o la sua cultura, la conoscenza implica qualcosa di più: un intimo rapporto di comunione di pensiero e di affetti.

La stessa cosa vale anche per Gesù Cristo. Mentre Lui viveva sulla terra tante persone pensavano di conoscerLo, l’avevano sentito parlare, alcuni erano stati guariti da Lui e per tanto tempo molti di loro erano entusiasti, affascinati, seguivano Lui e i Suoi insegnamenti. Ma non lo conoscevano veramente, non sapevano quali erano i Suoi scopi, qual era la Sua missione. Speravano che diventasse un re, che li liberasse dai Romani, che sarebbero stati ricchi sotto il Suo governo, che non avrebbero mai più avuto fame. Ma quando hanno scoperto che Gesù non voleva niente di tutto questo, la maggior parte delle persone è rimasta delusa ed è andata via. Così Gesù si è rivolto ai dodici, ai Suoi discepoli, ai seguaci più intimi. Voleva sapere se almeno loro Lo conoscevano veramente, se sapevano chi era, quale era il Suo scopo o se anche loro volevano andare via come gli altri. A questo interrogativo Pietro rispose così:

Signore, da chi andremmo noi? Tu hai parole di vita eterna; e noi abbiamo creduto e abbiamo conosciuto che tu sei il Santo di Dio.” (Giovanni 6:68-69)

E in seguito afferma che Gesù è “il Cristo di Dio” (Luca 9:20).

Dicendo questo Pietro non intendeva parlare del “cognome” di Gesù, ma esprimeva la consapevolezza del vero significato di questa parola. “Cristo” in greco significa “Unto”, e “l’Unto” o il “Messia” era Colui che il popolo aspettava, qualcuno che era mandato da Dio per salvarli, non da qualche nazione nemica, bensì dai peccati che li separavano da Dio. Per questo Pietro dice anche che Gesù aveva “parole di vita eterna”. Gesù, il “Cristo” di Dio, è stato mandato da Lui per aprire una via sulla quale l’uomo può avvicinarsi al Padre, per trovare così il perdono, la salvezza e la vita eterna.

Si, il nome di Gesù non è un “cognome”, ma è un attributo, un titolo che ci dice: “è Lui il Messia, il Salvatore promesso da Dio, è Lui che è morto per i nostri peccati, per offrirci perdono e la vita eterna.”

La Bibbia dice:

Ma questi… sono stati scritti affinchè crediate che Gesù è il Cristo, il Figlio di Dio, e, affinché, credendo, abbiate vita nel suo nome.” (Giovanni 20:31)

Conoscere Gesù veramente, non significa aver sentito parlare di Lui, avere tante informazioni a riguardo, ma sapere che Lui è il “Cristo”, il Salvatore, unto e mandato da Dio. Chi accetta questa salvezza chiedendoGli perdono per i propri peccati, può veramente dire di sapere chi è Gesù Cristo.

E tu? Puoi dire che conosci Gesù?

______________________________________________________________________________