La chiesa degli uomini _______________________________________ Nello stato americano dell Illinois, più precisamente a Peoria, ultimamente una nuova chiesa ha aperto le sue porte ai fedeli, però, ed è questa la cosa particolare, solo ai fedeli maschi. Nella chiesa, il pastore Mark Doebler, un ex-maresciallo, ha ricreato unatmosfera che fa pensare alla caccia, infatti come luogo di culto ha scelto una palestra, che è stata decorata con tende, rami di abeti e bersagli. I canti vengono accompagnati non dal pianoforte o dallorgano, ma dai bongos e unarmonica a bocca. Tra un canto e laltro seguono piccoli sermoni, della durata di dieci minuti circa. Verso la fine dellincontro, tutti si separano in piccoli gruppi per discutere di ciò che si è sentito durante il culto. Alluscita, poi, ogni partecipante riceve un piccolo regalo come ricordo: per esempio un coltello. A questo punto sicuramente alcuni si chiederanno come mai si è pensato ad un culto del genere. Mark Doebler spiega di essere stato ispirato da un libro di David Murrow intitolato Why Men Hate Going to Church, ossia: Perché gli uomini odiano andare in chiesa. Secondo la tesi di questo libro, nel momento in cui un uomo entra in una chiesa, questa ha al massimo due minuti a disposizione per fargli capire che tutto ciò che seguirà sarà anche per lui e non solo per sua moglie, i bambini e la nonna. David Murrow crede che la maggior parte delle chiese, con la loro musica, illuminazione e decorazione, diffonda unatmosfera piuttosto femminile. Sempre secondo il pastore Doebler, però ogni uomo ha il desiderio profondo di avere un padre spirituale e un mucchio di fratelli, perciò cerca di creare con i suoi culti un sentimento di cameratismo, affinché uno possa imparare dallaltro cosa significa vivere da cristiano. Un culto riservato esclusivamente agli uomini, è una buona idea? Diciamo che almeno in un punto, gli ideatori di questa iniziativa, hanno sicuramente ragione: il culto o, più in generale, la fede, il credere in Dio non è un qualcosa che è riservato solo ad un sesso o ad una certa fascia di età. Sono in tanti coloro che credono che la fede vada bene solo per le donne, magari perché sono più emotive e di conseguenza più sensibili alle faccende religiose. Altri invece pensano che solo per i bambini è lecito credere in Dio, perché la convinzione dell esistenza di Dio Padre che li protegge e ha cura di loro, non può fargli che bene. E infine qualcuno è convinto che può essere utile, per le persone anziane, credere in un Dio che le sostiene nella loro debolezza. Però un uomo adulto, maturo, allapice delle proprie forze, non ha minimamente bisogno di Dio! Questo è quello che tanti pensano e sbagliano! Dio non è una storia inventata per calmare il bisogno di emotività di qualche donna, non è nemmeno unidea dei genitori per tranquillizzare i propri figli e neppure una soluzione di emergenza per coloro che sono troppo vecchi per andare avanti da soli. No, Dio non è uninvenzione, Dio è una realtà e Lui è lOnnipotente, il Creatore e Sovrano di questo mondo! Se Lui diventa un Padre per noi, non è perché noi abbiamo scelto Lui, ma è un segno della Sua misericordia! E Lui che si è rivolto allumanità, ad unumanità che in gran parte non si interessa di Dio, però Egli ama ogni essere umano e perciò si rivolge ad ognuno! Nessuno è escluso. Il messaggio divino non è limitato alle donne o ai piccoli, o agli anziani, ma essa vale per persone di ogni sesso, età, origine, stato sociale . Lapostolo Paolo scrisse alla chiesa dei Galati: Non c'è qui né Giudeo né Greco; non c'è né schiavo né libero; non c'è né maschio né femmina; perché voi tutti siete uno in Cristo Gesù. (Galati 3: 28) Dio, con il suo messaggio, vuole raggiungere tutti, senza eccezione! Fin qui, i signori Doebler e Murrow hanno senzaltro ragione, però sicuramente lintento di Dio per gli uomini non è quello di creare unatmosfera di caccia, e non vuole renderli felici semplicemente regalandogli un coltello. Il suo messaggio è del tutto diverso e nel vangelo di Giovanni viene espresso così: Perché Dio ha tanto amato il mondo, che ha dato il suo unigenito Figlio, affinché chiunque crede in lui non perisca, ma abbia vita eterna. (Giovanni 3:16) La Parola di Dio non ci parla di caccia, di bersagli o di abeti, e non ci vuole donare solo un sentimento di cameratismo con altri. Essa invece ci parla del grande dono di Dio che ha mandato Suo Figlio Gesù Cristo per morire per i nostri peccati, per salvarci e darci la vita eterna. E questo il messaggio importante, ed esso vale per tutti: grandi e piccoli, uomini e donne ed anche per te! ______________________________________________________________________________
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