Benedetto XVI,
successore di San Pietro? Habemus papam questa frase famosa e significativa si è sentita di nuovo martedì sera dopo circa 27 anni. Alle 6 meno 5 minuti, la fumata bianca ha fatto capire ai numerosi fedeli in attesa che adesso hanno un nuovo papa: Joseph Ratzinger è il suo nome da civile, e nella storia della chiesa entrerà come Benedetto XVI. Che cosa ci si può aspettare da questo nuovo papa? Quali sono le sue priorità? Qual è il suo programma? Egli stesso lha annunciato nellomelia della sua prima messa da Papa, nella cappella Sistina in presenza dei cardinali. In appena 250 righe, tutte in latino, Benedetto XVI dichiara quali saranno i temi più importanti del suo pontificato. Parla dellecumenismo e della necessità di un dialogo religioso. Sottolinea limportanza che ha per lui il Concilio Vaticano II e si rivolge in modo particolare ai giovani. Soprattutto linizio del suo discorso è particolarmente interessante. Dice: Nel mio animo convivono in queste ore due sentimenti contrastanti. Da una parte, un senso di inadeguatezza e di umano turbamento per la responsabilità che ieri mi è stata affidata, quale Successore dell'apostolo Pietro in questa Sede di Roma, nei confronti della Chiesa universale. Dall'altra parte, sento viva in me una profonda gratitudine a Dio, che non abbandona il suo gregge." E poi prosegue: E
considero questo fatto una grazia speciale ottenutami dal
mio venerato Predecessore, Giovanni Paolo II. Mi sembra
di sentire la sua mano forte che stringe la mia; mi
sembra di vedere i suoi occhi sorridenti e di ascoltare
le sue parole, rivolte in questo momento particolarmente
a me: 'Non avere paura!' Egli afferma che il suo compito fondamentale è quello di saper essere un degno successore dellapostolo Pietro. Egli si considera parte di una lunga catena di altri successori, sente il peso di questeredità e valuta difficile seguire le loro orme. Ma è giusto considerare Benedetto XVI come un altro seguace di Pietro? Se diamo uno sguardo nella Bibbia, vediamo che da nessuna parte ci viene detto che un uomo dovrebbe essere un seguace di Pietro o di un qualsiasi altro apostolo. Anzi! Non ci viene mai detto di seguire un essere umano, infatti sta scritto che: Cristo ha sofferto per voi, lasciandovi un esempio, perché seguitiate le sue orme. (1 Pietro 2: 21) E Cristo colui che bisogna seguire! Non Pietro, Paolo o un qualsiasi altro apostolo o cristiano famoso. Nellepistola agli Efesini proprio lapostolo Paolo scrive che Cristo è capo della Chiesa. (Efesini 5, 23) e non parla mai di Pietro o di un altro uomo, come capo della chiesa, o come esempio da seguire. Gesù stesso ha detto Venite dietro a me. (Marco 1, 17) e questo è un invito per ogni uomo, sia esso un papa o una persona comune. Seguire Gesù significa, sottomettere tutta la propria vita a Lui, accettarLo come Signore non solo del mondo, ma soprattutto come Signore personale. Significa lasciarsi guidare da Lui in ogni situazione. A chi si affida in questo modo a Lui, Gesù rivolge queste parole di incoraggiamento: Non temere. (Luca 8: 50) Non è un papa che ci conforta e ci dice di non avere paura, ma il Figlio di Dio. Chi prende la decisione di seguire solo Gesù, di sottomettere la propria vita a Lui, di vivere non più secondo la propria volontà ma secondo la Sua, avrà da quel momento in poi Cristo stesso al suo fianco. Non un uomo, un prete o un papa, ma Gesù che vuole essere il tuo sostegno, il tuo aiuto e il tuo conforto. E tu chi vuoi seguire: un esempio umano o Gesù Cristo, il Figlio di Dio?__________________________________________________________________________________
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