La paura: una malattia grave _______________________________________ Il 26 aprile del 1986, la città ucraina di Chernobyl fu teatro del più grave disastro mai occorso a un impianto nucleare: lesplosione del reattore numero 4. Circa 30 persone morirono per le immediate conseguenze delle radiazioni e numerose altre centinaia furono ricoverate. In milioni furono esposti alle radiazioni sprigionate dallimpianto e 350 mila persone furono evacuate per sempre dalle loro abitazioni. Il disastro di Chernobyl è stato descritto come la peggiore catastrofe tecnologica della storia umana , il territorio della Repubblica Bielorussa venne contaminato per il 70% dalla nube radioattiva che poi arrivò anche in gran parte dellEuropa, inclusa lItalia. Circa 9 milioni di persone sono state colpite e soffrono ancora oggi di patologie come la leucemia, il diabete, linsufficienza cardiovascolare o lasma bronchiale, migliaia di bambini vivono tuttora in aree fortemente contaminate, secondo le stime degli esperti le conseguenze dellincidente nucleare dureranno ancora per decenni. In questo periodo su Panorama è uscito un articolo intitolato A Chernobyl si muore soprattutto di paura nel quale lautore afferma quanto segue: Le decine di migliaia di morti premature previste da alcuni non si sono verificate. I dati mostrano che le zone non esposte alle radiazioni presentano un tasso maggiore di anomalie congenite nei neonati. Però l'atteso strascico di decessi per cancro si è trasformato in un diffuso problema di salute mentale ( ), in una eredità fatta di "paura paralizzante. Questa, a quanto pare, è la conclusione a cui si è giunti, stando a un rapporto recente del Chernobyl Forum, un gruppo formato da varie centinaia di scienziati, economisti ed esperti in campo medico, che operano sotto il patrocinio dei tre governi interessati: l'ucraino, il russo e il bielorusso, oltre a quello delle Nazioni Unite. Si parla di un aumento di tumori e si suppone che saranno 4 mila le persone che potranno morire di cancro a causa delle radiazioni subite, ma, secondo il Chernobyl Forum, il vero problema è un altro: Forse, la vera tragedia di Chernobyl è che il maggiore impatto per la salute riscontrabile finora è quello che riguarda la salute mentale dei milioni di individui definiti soggetti a rischio. (...) Essi hanno passato anni a temere malattie e menomazioni ( ). La paura è sicuramente qualcosa che ognuno di noi conosce, essa ci accompagna ogni giorno: paura di perdere il lavoro, di una malattia incurabile, della morte dei propri cari . La paura può opprimere, paralizzare, renderci incapaci di reagire e, come abbiamo appreso dallarticolo di Panorama, può causare addirittura delle gravi malattie. Riuscite a immaginare che allinizio in questo mondo non esisteva la paura? Sembra incredibile, ma era proprio così. Quando Dio, così riferisce la Bibbia, creò la terra, tutto era in perfetto ordine, non cera niente per cui i primi uomini, Adamo ed Eva, dovessero preoccuparsi. La paura per loro era una parola sconosciuta Poi però qualcosa è entrato nel mondo e ha distrutto questo stato di beatitudine: il peccato. I primi uomini disobbedirono a Dio e ciò ebbe per loro delle gravi conseguenze. Nel libro della Genesi, leggiamo di un incontro tra Dio e luomo, dopo il primo peccato: Poi udirono la voce di Dio il SIGNORE, il quale camminava nel giardino sul far della sera; e l'uomo e sua moglie si nascosero dalla presenza di Dio il SIGNORE fra gli alberi del giardino. Dio il SIGNORE chiamò l'uomo e gli disse: «Dove sei?» Egli rispose: «Ho udito la tua voce nel giardino e ho avuto paura, e mi sono nascosto. (Genesi 3:8-10) Dopo la disobbedienza per la prima volta, luomo ha dovuto sperimentare la paura. Allinizio aveva solo paura di Dio, perché era cosciente di aver peccato, di non potersi più avvicinare al Dio santo, ma dopo sono sopraggiunte tante altre preoccupazioni perché sono entrati nel mondo la morte, la malattia, i dolori e le sofferenze, tutte cose che creano paura nelluomo. Egli non può più vivere serenamente come faceva una volta nel paradiso, ma si vede sempre minacciato da pericoli e ansie. Però Dio non ha voluto lasciarci nel peccato, nella morte e nella paura! Lui aveva un progetto di liberazione, di salvezza per noi e questo si è realizzato nel Suo Figlio Gesù Cristo. Egli è morto sulla croce di Golgota e ha pagato il prezzo per la colpa degli uomini. Chi crede in Lui riceve il perdono dei propri peccati e non deve più avere paura di avvicinarsi a Dio, ma addirittura diventa un suo figlio e lo può chiamare Padre. Lapostolo Paolo, nella sua lettera agli Efesini, parla di un disegno eterno che Dio ha attuato mediante il nostro Signore, Cristo Gesù; nel quale abbiamo la libertà di accostarci a Dio, con piena fiducia, mediante la fede in lui. (Efesini 3: 11-12) In Gesù abbiamo la possibilità di sostituire la paura con la fiducia, non devono essere più le ansie e le preoccupazioni a determinare la nostra vita, ma la fiducia in Cristo! Lui non solo ci permette libero accesso al Padre, ma ci dice anche di non temere in nessuna circostanza della nostra vita. Egli non promette di risparmiarci tutte le situazioni di difficoltà o di sofferenza, ma di starci vicino, di essere al nostro fianco con il Suo sostegno, e di non lasciarci mai. E una promessa che fa Gesù stesso, il Figlio di Dio: Egli vuole salvarti dai tuoi peccati e liberare dalle tue ansie. Ti dice: Ogni potere mi è stato dato in cielo e sulla terra. (..) Ed ecco, io sono con voi tutti i giorni, sino alla fine dell'età presente. (Matteo 28: 18, 20) Ti fidi di Lui? ______________________________________________________________________________
|