Il futuro nel cervello ______________________________________________________

È solo da pochi giorni che siamo entrati nel nuovo anno, è ancora molto “fresco”, ancora ci dobbiamo abituare a scrivere “2007”, anziché “2006”. Però, fra non molto questo nuovo anno non ci sembrerà più così “nuovo”, perché saremo immersi nei vari impegni, nei lavori, nei doveri da svolgere. La nuova agenda, che probabilmente molti di voi hanno già, si riempirà pian piano di appuntamenti. Alcuni indicheranno dei momenti felici, come feste, compleanni, viaggi, altri invece porteranno con sé soprattutto lavoro e fatiche, ancora altri magari fanno nascere ansia e preoccupazione, come forse un intervento chirurgico. Oppure la scadenza di un contratto di lavoro, e poi magari la disoccupazione. O anche la data di pagamenti difficili da affrontare. L’elenco senz’altro potrebbe prolungarsi e, senza dubbio, ognuno di voi avrà qualcosa di difficile da affrontare.

Sapendo che certi eventi ci aspettano, generalmente cerchiamo in qualche modo di prepararci, facciamo dei progetti. Per una vacanza, per esempio, va scelto bene il luogo in cui si vuole andare, l’albergo dove stare, le eventuali attività o gite da fare… Nello stesso modo si cerca di prevenire anche gli eventi meno piacevoli. Nel caso di un intervento chirurgico, ci si informa su diversi metodi o terapie, si cerca il medico migliore. Se si è minacciati dalla disoccupazione, ci si mette a cercare lavoro dappertutto, e così via. L’uomo in continuazione fa progetti per affrontare meglio il futuro. E proprio di questo parla una notizia su “Focus.it” di questi giorni. L’articolo con il titolo “Il futuro è nel cervello” dice quanto segue:

La capacità di prevedere e pianificare eventi futuri risiede in un’area precisa del nostro cervello. Lo hanno determinato alcuni scienziati alla Washington University sottoponendo a risonanze magnetiche 21 volontari a cui veniva chiesto, di volta in volta, di pensare a eventi passati e di immaginare eventi analoghi non ancora avvenuti. Curiosamente si è notato che le tre aree cerebrali coinvolte nella previsione del nostro futuro sono le stesse che presiedono alla pianificazione dei movimenti corporei. Ciò fa supporre che quando il cervello “pensa” al futuro lo fa in termini di azioni che dovrà far compiere al corpo.
I risultati sono in linea con altri studi già compiuti su pazienti con lesioni alle tre aree della pianificazione, totalmente incapaci di immaginarsi nel futuro.
“La capacità di prevedere azioni future è un tratto distintivo dell’intelligenza umana»” hanno affermato i ricercatori.
Saranno tuttavia necessarie altre ricerche per svelare fino in fondo come questa capacità si esprima concretamente.

Senza dubbio, nonostante tutti i progressi della scienza nell’ultimo secolo, il nostro cervello e le sue funzioni in gran parte sono ancora un mistero per i medici e ricercatori, ed ogni passo avanti è un successo. Come, per esempio, la scoperta appena citata.

Trovo molto interessante la frase “La capacità di prevedere azioni future è un tratto distintivo dell’intelligenza umana”. Infatti, ciò che ci distingue dagli animali è il fatto che, anche se ci basiamo sull’istinto, a differenza di loro cerchiamo di prepararci al futuro, di fare dei progetti.

Ma, siamo veramente in grado di “prevedere” azioni ed eventi futuri? Certo, possiamo prendere appuntamenti per il futuro, supporre, che probabilmente una cosa o un’altra accadrà… ma non siamo assolutamente in grado di prevedere cosa faremo, né sappiamo con certezza cosa potrà accaderci, né oggi né domani.

Per questo Giacomo nella sua epistola scrive:

E ora a voi che dite: Oggi o domani andremo nella tale città, vi staremo un anno, trafficheremo e guadagneremo; mentre non sapete quel che succederà domani! Che cos'è infatti la vostra vita? Siete un vapore che appare per un istante e poi svanisce. Dovreste dire invece: Se Dio vuole, saremo in vita e faremo questo o quest'altro.” (Giacomo 4:13-15)

E’ vero: quanto ci sentiamo sicuri a volte, facciamo progetti non soltanto per il giorno dopo, ma tutta una settimana, un mese, ed anche per tutto un nuovo anno, anche senza sapere con sicurezza neppure ciò che accadrà dopo un’ora. Solo Dio lo sa! Lui dice:

Così parla il SIGNORE, re d'Israele e suo redentore, il SIGNORE degli eserciti: Io sono il primo e sono l'ultimo, e fuori di me non c'è Dio. Chi, come me, proclama l’avvenire (…)” (Isaia 44:6-7)

Quante volte ci sentiamo saggi, pensiamo di poter fare progetti, di decidere del nostro futuro, fino a quando qualcosa non ci ferma, come una malattia, circostanze controverse, qualcosa di inaspettato. Allora si, che forse riconosciamo che Dio, e soltanto Lui conosce il futuro e allora capiamo che conviene non fare progetti secondo le nostre idee, ma è buono affidarci a Dio! Sempre nella Bibbia leggiamo:

 “Il cuore dell'uomo medita la sua via, ma il SIGNORE dirige i suoi passi.” (Proverbi 16:9)

Sì, è Dio che ha in mano tutto, tutto il futuro, anche il tuo futuro personale. E’ Lui, che meglio di qualsiasi altra persona, sa dirigere i nostri passi, guidarci, ma lo fa soltanto se noi, volontariamente, gli affidiamo la nostra vita!

Chi fa questo passo, scoprirà che il suo futuro non si trova nel suo cervello, ma nelle mani amorevoli di Dio!

Accetta il consiglio della Sua Parola:

Confida nel SIGNORE con tutto il cuore e non ti appoggiare sul tuo discernimento. Riconoscilo in tutte le tue vie ed egli appianerà i tuoi sentieri.” (Proverbi 3:5-6)

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