Siamo schiavi del
nostro cervello? Siamo schiavi del nostro cervello? Questo il titolo di un articolo uscito su un giornale scientifico tedesco. Un tema abbastanza scomodo, spiacevole, almeno alla prima occhiata. Il neurobiologo, Roth, che faceva in modo particolare delle ricerche sulle funzioni del cervello umano, afferma in unintervista al giornale PM-Magazin, che la cosiddetta libera volontà delluomo non esiste. Come no? Non è stato proprio per affermare questo diritto che luomo ha lottato, combattuto per anni, anzi, per secoli? La libertà di poter scegliere, di poter fare ciò che gli piace, secondo una libera scelta, secondo la sua volontà, indipendentemente da un regime, un imperatore, unideologia. E allora? Adesso arrivano degli scienziati e ci dicono che quello che noi chiamiamo libera volontà non esiste. Che non siamo noi a scegliere cosa fare o non fare, ma che ci sono dei processi biologici o chimici nel nostro cervello che determinano noi e le nostre azioni, i nostri pensieri ed anche i sentimenti. Una brutta idea, inquietante? Sì, però cè anche un aspetto che a qualcuno potrebbe piacere: Il professore Roth spiega, che dal momento che non siamo noi a scegliere quali azioni compiere anche un criminale per esempio non ha nessuna scelta, cioè non può non commettere un certo crimine e perciò non è responsabile delle sue azioni, è semplicemente innocente. Quindi si tratta di una bella idea? Ciò che faccio, sia nel bene che nel male, non è mia responsabilità, non ho colpa delle mie azioni sbagliate .. Ma è veramente così? Che cosa ci dice la Bibbia a proposito? Leggiamo nellepistola di Paolo ai Romani:Quindi ciascuno di noi renderà conto di sé stesso a Dio. (Romani 14,12) Non cè scritto niente della possibilità di trovare delle scuse o di processi biologici che determinano le nostre azioni, no, ci viene spiegato chiaramente, che solo noi siamo responsabili per quello che facciamo. Leggiamo anche che nel giorno del giudizio. gli uomini dovranno rendere conto di ogni parola oziosa (Matteo 12, 36) In quel giorno Dio giudicherà gli uomini secondo le loro azioni e neanche il minimo dettaglio sarà dimenticato o non considerato. In quel giorno tutte le scuse, le spiegazioni scientifiche o altro che gli uomini possano trovare o inventare non avranno più valore. In quel giorno ogni uomo che non avrà affidato la sua vita a Dio, dovrà rendersi conto di aver sbagliato, di aver vissuto secondo la propria volontà e non secondo quella divina, capirà di essere un peccatore perduto. Ma sarà troppo tardi. Cè solo un modo, ununica possibilità di sfuggire a questo giudizio, alla condanna eterna di Dio: rinunciare già oggi a tutte le scuse, siano scientifiche o di altro tipo. Se oggi riconosci che sei responsabile per le tue azioni, che sei stato tu che hai sbagliato, che sei un peccatore, e se ti rivolgi a Dio stesso e Gli chiedi perdono, Lui te lo concederà nel Suo Figlio Gesù Cristo. Se credi in Gesù Cristo, se ti affidi completamente a Lui, non dovrai più aver paura del giudizio divino, perché Gesù stesso dice: In verità, in verità vi dico: chi ascolta la mia parola e crede a colui che mi ha mandato, ha vita eterna; e non viene in giudizio, ma è passato dalla morte alla vita. (Giovanni 5, 24) Il tuo destino eterno
dipende dalla tua scelta, puoi e devi decidere solo tu.
|