La casa dell'inferno Spaventare i peccatori con immagini forti per ricondurli sulla strada della religione, questo è l espediente di cui si stanno servendo i pastori evangelici americani per cercare di convertire i peccatori incalliti.A tale proposito si assiste al dilagare di un singolare fenomeno: le chiese vengono trasformate in Hell house, letteralmente Casa dellinferno con tanto di diavoli di cartone che svolazzano sul soffitto mentre alcuni credenti fanno finta di essere morti. Alla base della Hell House ci sono gli insegnamenti del reverendo Jerry Falwell che teorizza la necessità di conoscere Satana per ricondursi a Gesù. Ogni «Hell House» ospita immagini ed oggetti tesi ad intimorire chi vi entra e, secondo la teoria di Falwell, vuole diffondere il terrorizzante messaggio di un «Satana il distruttore» affinché i cristiani possano poi per reazione affrettarsi a riconoscere in Gesù «il loro unico Salvatore». Per comprendere l'entità del fenomeno bisogna tener conto del fatto che la grande maggioranza dei cristiani «born-again» (rinati) sono degli ex peccatori che hanno ritrovato la fede dopo aver attraversato una tragedia personale. Nel caso di Thad Trober, membro di una chiesa di un sobborgo di Dallas in Texas, che si vanta di essere una delle prime, 15 anni fa, ad ospitare una Hell House, il tragico evento fu un incidente stradale che causò la morte di numerosi suoi amici e coetanei. Trober sopravvisse e di conseguenza abbandonò l'alcol e la droga scegliendo la strada della fede che cambiò radicalmente la propria esistenza. Il caso più noto di cristiano rinato è quello del presidente degli Stati Uniti, George W. Bush, la cui decisione di abbandonare la dipendenza dal bere nella notte del quarantesimo compleanno viene legata dai suoi biografi al fatto che in quella occasione l'eccesso di consumo di alcol fu tale da far minacciare alla moglie Laura l'abbandono repentino del tetto coniugale. E c'è anche chi afferma che la fede metodista della stessa Laura nacque quando fu lei, ancora molto giovane, a sopravvivere miracolosamente ad un incidente automobilistico sulle strade del Texas in cui trovò la morte una persona a lei molto cara. A testimoniare il fatto che le «Hell Houses» prolificano, anche al di là dei confini del Texas e dell'Indiana, c'è il fatto che il pastore evangelico del Colorado Keenan Roberts ha deciso di trasformare questa tendenza in un vero e proprio business, mettendo sul mercato, attraverso un apposito sito Internet, un kit con materiale ed istruzioni per «trasformare la vostra Chiesa in una Casa dell'Inferno» al modico prezzo di duecento dollari. Fra le idee più popolari per la realizzazione delle «Hell Houses» d'America vi sono ricostruzioni artificiali dell'attacco terroristico di Al Qaeda alle Torri Gemelle dell'11 settembre 2001, della strage di allievi nella scuola di Columbine, in Ohio, di un aborto «visto da vicino», di linciaggi organizzati dal Ku Klux Klan o dei danni causati al fisico dal contagio del virus dell'Aids. In ogni caso ciò che prevale sono immagini di morte, distruzione, terrore, flagellazione delle carni a tal punto reali da diventare una «reale rappresentazione di Satana» come si legge nell'opuscolo che pubblicizza il kit «made in Colorado». Quella che può sembrare una vera e propria carnevalata si sta rivelando unarma vincente per molte chiese dove i fedeli, spaventati dalla potenza del male, si affrettano a ricorrere a Gesù. Se conosci linferno poi lo eviti commenta larticolo su internet, ma mi chiedo se è giusto che la conoscenza di Satana e del suo potere di fare il male, debba per forza passare attraverso forti stimoli sensoriali, mi chiedo perché cè bisogno di riproporre eventi tragici o scene raccapriccianti per indurre le persone a credere in Gesù, e mi chiedo che tipo di cristiani sono coloro che hanno bisogno di tutto ciò. Forse, nella confusione che pervade questo mondo, molti sono scivolati in una fede formale nella quale i valori e gli insegnamenti di Gesù si perdono fra tutte le altre voci, e hanno perciò bisogno di una scossa, ma sono convinta che un forte motivo per cui un vero cristiano debba fuggire il male è il peccato, è il ricordo della morte del Signore Gesù. Ricordare che per strapparci dalla schiavitù del peccato Egli ha dovuto versare il suo sangue pagando con la sua propria vita, su una croce, il prezzo del nostro riscatto, questo è levento cruento e terribile che dovrebbe farci desiderare di camminare uniti a lui e di fuggire il male sotto ogni forma. Il profeta Isaia parlando di Lui ci dice: Disprezzato e abbandonato dagli uomini, uomo di dolore, familiare con la sofferenza, pari a colui davanti al quale ciascuno si nasconde la faccia, era spregiato, e noi non ne facemmo stima alcuna.( ) Egli è stato trafitto a causa delle nostre trasgressioni, stroncato a causa delle nostre iniquità; il castigo, per cui abbiamo pace, è caduto su di lui e mediante le sue lividure noi siamo stati guariti.( ) Maltrattato, si lasciò umiliare e non aprì la bocca. Come l'agnello condotto al mattatoio, come la pecora muta davanti a chi la tosa, egli non aprì la bocca.(Isaia 53:3,5,7) Ricordiamo Gesù, ricordiamoci che ha
sperimentato la morte per acquistarci la salvezza,
ricordiamoci del suo amore per noi, questa è
lunica vera ragione per fuggire il male e tornare a
Dio.
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