Spiegare il mondo con la matematica ______________________________________________________

Generalmente la matematica è la materia meno amata dagli alunni, spesso viene considerata troppo difficile, noiosa o semplicemente troppo astratta. Anche molti adulti ricordano di malavoglia argomenti come la geometria, l'algebra, le potenze di secondo grado, gli algoritmi e quant'altro. Per altri invece la matematica è una professione, come per alcuni scienziati di cui parla un articolo di Focus.

"Risolto il problema più difficile del mondo.
Ci sono voluti quattro anni di cervellotici calcoli, 18 tra i migliori matematici del mondo e un supercomputer dalla memoria potentissima: tutto ciò per sbrogliare un enigma matematico.

Immaginate di dover mappare la struttura di un oggetto molto particolare: non a 2 e nemmeno a 3 dimensioni, ma a 248 dimensioni. Un oggetto difficile da rappresentare nella realtà, visto che noi siamo in grado di rappresentare solo oggetti a tre dimensioni. L'oggetto in questione si chiama E8 e per di più è un esempio di Gruppo di Lie, invenzione dell'omonimo matematico norvegese. Si tratta di oggetti matematici che possono ruotare mostrandosi all'osservatore sempre allo stesso modo (come la sfera che si mostra sempre uguale da ogni punto in cui la si guarda).
Forse non è un caso che matematici di grande livello abbiano dovuto "spaccarsi" la testa sull'enigma per quattro anni, ma la soluzione alla fine è arrivata. Grazie a un supercomputer.
Per avere un'idea della complessità del calcolo basta pensare che se fosse stato fatto a mano con la penna, si sarebbe dovuto usare un foglio di carta grande come tutta Manhattan.
(...)
L'enigma è stato risolto (quasi) completamente da un computer, opportunamente programmato dai matematici. Si chiama Sage ed è uno dei più potenti del mondo: ha una memoria di 60 gigabyte (...). Ma l'elaborazione non è stata senza sforzo: il computer intelligentone ha "pensato" per 77 ore consecutive.
E alla fine la soluzione è arrivata e subito dopo è stata annunciata con orgoglio dall'American Institute of Mathematics.

(...)
L'obiettivo di questi calcoli è apparentemente ambizioso: la spiegazione della struttura della simmetria di E8 potrebbe in futuro essere usata per alcune teorie fisiche che cercano di descrivere (e rappresentare) il tutto: dalle particelle elementari fino all'Universo. Tra cui la teoria delle stringhe, che vede tutti gli elementi della realtà (elettroni, fotoni, etc..) come stringhe vibranti (...). Ma gli stessi matematici non negano che possa essere stato anche un "divertente" esercizio di matematica che alla fine non avrà alcun utilizzo pratico.&rdquo

Per tanti di noi il grande "calcolo" dei 18 matematici e del "supercomputer" può non sembrare altro che un'inutile stravaganza senza relazione con la realtà di tutti i giorni ed i suoi problemi. L'intento, come ci spiega invece l'articolo, è abbastanza importante: quello di spiegare, con un modello del genere, "l'universo". Allora, certo che per un compito così grande ci vorranno anni di lavoro ed i migliori scienziati per compiere anche un solo primo passo, come appunto adesso.

Una cosa però è sicura: anche con tutti gli scienziati di questo mondo ed i computer più capaci, non si riuscirà mai, neanche in mille anni, a "spiegare l'universo". Esso non contiene soltanto 248 dimensioni, ma molto di più, è troppo complesso per la mente umana. Senza dubbio nel corso dei secoli l'umanità ha fatto dei passi avanti, c'è stato un grande progresso nella scienza, ed oggi si è a conoscenza di cose che fino a 100 anni fa erano soltanto dei grandi misteri. Però, è ancora vero, che più l'uomo va avanti, scopre e capisce l'universo, più trova cose nuove alle quali non sa dare spiegazione e si rende conto di tutta questa complessità solo quando si trova davanti ad enigmi come quello appena risolto.

C'è Uno soltanto che capisce l'universo fino in fondo, proprio perché Egli stesso l'ha creato: Dio. Infatti, nella Bibbia, troviamo le seguenti parole:

"Vedi, Dio è eccelso nella sua potenza; chi può insegnare come lui? (...) Sì, Dio è grande e noi non possiamo conoscerlo; incalcolabile è il numero dei suoi anni. Chi può capire lo spiegamento delle nubi, i fragori che scoppiano nel suo padiglione?" (Giobbe 36:22;23;29)

"Porgi l'orecchio a questo (...) férmati e considera le meraviglie di Dio! Sai tu come Dio le diriga e faccia guizzare il lampo dalle sue nubi? Conosci tu l'equilibrio delle nuvole, le meraviglie di colui la cui scienza è perfetta? Puoi tu, come lui, distendere i cieli e farli solidi come uno specchio di metallo? L'Onnipotente noi non lo possiamo scoprire." (Giobbe 37:14-16; 18, 23)

E Dio stesso si rivolge all'uomo in questi termini:

"Chi è costui che oscura i miei disegni con parole prive di senno? Cingiti i fianchi come un prode; io ti farò delle domande e tu insegnami! Dov'eri tu quando io fondavo la terra? Dillo, se hai tanta intelligenza. Chi ne fissò le dimensioni, se lo sai, o chi tirò sopra di essa la corda da misurare? Su che furono poggiate le sue fondamenta, o chi ne pose la pietra angolare, quando le stelle del mattino cantavano tutte assieme e tutti i figli di Dio alzavano grida di gioia?" (Giobbe 38:2-7)

L'uomo si sta ingannando se pensa di poter capire l'universo, di capire ciò che Dio ha creato. Noi non possiamo capire i pensieri ed i progetti di Dio. Egli dice:

"Infatti i miei pensieri non sono i vostri pensieri, né le vostre vie sono le mie vie, dice il SIGNORE. Come i cieli sono alti al di sopra della terra, così sono le mie vie più alte delle vostre vie, e i miei pensieri più alti dei vostri pensieri." (Isaia 55:8-9)

Si, i pensieri di Dio sono molto più alti dei nostri, incomprensibili per noi, però sempre buoni! Perciò la cosa migliore che possiamo fare è, di non cercare più di spiegare l'universo e Dio attraverso qualche "calcolo", ma affidare a questo Dio così potente e onnisciente la nostra vita, onorarLo ed adorarLo.

______________________________________________________________________________