Born Again Christian
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Mai come nel periodo delle ultime elezioni americane, abbiamo sentito giornali e televisione occuparsi dei nati di nuovo, i born again christians appunto.

Secondo molti commentatori apparterrebbero a questa categoria i sostenitori del rieletto George Bush. Per la vittoria del presidente repubblicano, si è osservato, è stato determinante l’appoggio massiccio della destra religiosa.

In un programma tv di approfondimento giornalistico si spiegava che i nati di nuovo credono di essere il nuovo popolo eletto, ritenendosi i sostituti di Israele nel piano di Dio.

In quanto eletti, si diceva, sentono di rappresentare il bene sulla terra e di dover contrastare coloro che si oppongono alla libertà e al benessere.

Nella più grande delle battaglie contro il male poi, quella di Armagheddon, essi combatteranno al fianco di Gesù contro l’esercito del male.

Il servizio era inframmezzato da discorsi di Bush sul bene, la giustizia e i valori americani. La tesi era che i nati di nuovo sono dei ricchi fondamentalisti cristiani, pronti ad usare i loro potenti mezzi per imporre il loro modello di vita alla società. Sarebbero, insomma, una fazione intransigente, non dialogante, guerrafondaia: l’equivalente cristiano dei kamikaze musulmani

Questo dibattito ha avuto sicuramente un merito. Ha riportato all’attenzione generale un’espressione usata da Gesù per rispondere ad un capo religioso. Il colloquio tra Gesù e Nicodemo lo troviamo scritto nel vangelo di Giovanni, capitolo 3, nel quale Nicodemo manifesta a Gesù la sua fiducia e lo riconosce come uomo mandato da Dio. Gesù gli dice che, la condizione necessaria per entrare nel regno dei cieli, è quella di essere nati di nuovo e per rafforzare questo concetto esprime la sua risposta al negativo:

“In verità, in verità io ti dico se uno non è nato di nuovo, non può vedere il regno di Dio”.

Nicodemo è perplesso e chiede spiegazioni. Gesù gli chiarisce che la nuova nascita è un fatto spirituale, non fisico.

Per stabilire la comunione con Dio, come viene spiegato in tutto il nuovo testamento, occorre una rigenerazione profonda, resa possibile dallo Spirito Santo che trasforma coloro che per fede si appoggiano a Gesù, per la salvezza.

Questa nuova realtà porta dei radicali cambiamenti nelle vite delle persone. Non si vive più per affermare sé stessi, ma con lo scopo di onorare il Signore. Non si ha più paura dell’ignoto perché si ha fiducia nella protezione di Dio. Le relazioni sociali e famigliari cambiano nel senso degli insegnamenti di Dio .

Queste sono le caratteristiche dei nati di nuovo.

Il Nuovo Testamento spiega la via indicata da Dio all’uomo per ristabilire l’armonia perduta, spiega cosa significa davvero essere cristiani nati di nuovo. In esso non si trovano modelli sociali, economici o politici per risolvere i problemi del mondo. I messaggi sono indirizzati agli individui e la situazione sociale viene assunta per lo più come un dato di fatto.

Nell’insegnamento di Gesù, nessuno che non sia nato di nuovo, entra nel regno di Dio. Dunque i born again christians, nell’accezione biblica, non sono una fazione con mire politiche, ma semplicemente uomini e donne che hanno scelto di credere nell’insegnamento di Gesù.

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