Il diritto di leggere la Bibbia ______________________________________________________

Cina, quattro detenuti evangelici chiedono di poter leggere la Bibbia.

Quattro evangelici detenuti nella città di Langzhong, nella provincia di Sichuan,
hanno fatto richiesta formale attraverso i propri legali perché sia loro concesso il permesso di leggere la Bibbia ed un luogo adatto all'interno del carcere nel quale poter svolgere il culto domenicale.

Sono Li Ming, Jin Jirong, Wang Yuan e Li Mingbo, arrestati illegalmente il 27 giugno 2006, dopo essersi recati all'Ufficio dell'Ordine Sociale per chiedere notizie di Zhu Guizhen e Shi Shihe, due membri della loro chiesa. Due poliziotti in abiti civili li avevano fermati mentre uscivano dal locale di culto.

Il 25 luglio scorso i quattro credenti sono stati condannati a due anni di "rieducazione attraverso il lavoro". Dal 27 giugno non solo non possono leggere la Bibbia, ma non possono neanche usare parole bibliche come Dio o Gesù, quando comunicano con i loro familiari. L'insolita richiesta di poter leggere la Bibbia e tenere riunioni in carcere è, per China Aid (1) un diritto garantito dalla Costituzione cinese.

"Alla luce dell'attuale situazione di mancanza di supervisione democratica e d'indipendenza del sistema giudiziario", ha commentato uno dei legali, "è del tutto possibile che i nostri sforzi non tireranno un ragno fuori dal buco".

Strano questo mondo…da una parte molte persone soffrono per poter esercitare il diritto di professare la propria fede, mentre la maggior parte degli italiani che si considera “cristiana”, dà per scontato, in un Paese nel quale godiamo di tanta libertà, potersi avvalere di certi diritti .

Mi chiedo: quanti di noi hanno mai rischiato, o sarebbero disposti a rischiare la vita o il carcere per il solo desiderio di leggere il Libro più letto? Andiamo a vedere cosa dicono alcune recenti statistiche.

Quanto è letta la Bibbia in Italia?
Nell'ultimo numero del mensile Jesus (mensile cattolico) ci sono delle raccolte di dati molto interessanti: "Nella cattolicissima Italia, appena il 4 per cento della popolazione legge con una certa assiduità la Bibbia. Meno ancora sono quelli che possono dire di sapercisi orientare con un minimo di competenza. Accanto a questi dati, bisogna però registrare come negli ultimi anni sia cresciuto enormemente il numero di coloro che desiderano riscoprire le Scritture... Italiani tutti innamorati della Bibbia? No: la fame della Parola di Dio riguarda una percentuale ancora minoritaria di persone e si accompagna a una diffusa ignoranza delle Scritture. Secondo dati forniti dall'Eurisko, la Bibbia è presente in poco meno del 70% delle case degli italiani, percentuale che sale all'86% tra i cattolici praticanti, ma solo il 4% la legge regolarmente al di fuori delle funzioni religiose, mentre il 30% dichiara di non leggerla mai”.

Dal suo osservatorio della diocesi di Genova, il cardinale Tarcisio Bertone, rileva che «purtroppo la gran parte dei cattolici, anche quando ha slanci di fede autentica, è ignorante, nel senso che ha ben poche conoscenze dal punto di vista religioso e teologico. Quando intervengo a incontri con le diverse categorie professionali, lo ripeto spesso: esiste un dislivello abissale tra le conoscenze professionali che queste persone hanno acquisito e le conoscenze religiose, rimaste, nella maggior parte dei casi, quelle lontane e sbiadite del catechismo frequentato da bambini»."

La Bibbia che lo si creda o no è la Parola di Dio…o, se si vuole, possiamo anche chiamarla e considerarla La Lettera di DIO all’umanità”.

Non averla letta significa ignorare ciò che DIO ha da dirci.

Non volerla leggere affatto significa ignorare LUI.

E se ignoriamo Colui che ci ha creato…e davanti al quale (che ci piaccia o no) ci ritroveremo dopo la morte, come potremo prepararci per incontrarLO?

Forse qualcuno penserà “beh, che importa tutto ciò? Io cerco di comportarmi bene, vado in chiesa almeno ogni tanto e faccio anche qualche offerta alle persone bisognose …”

Sta scritto nel libro di Giobbe al capitolo 4 verso 17:

“Può il mortale essere giusto davanti a Dio o innocente l’uomo davanti al suo Creatore?”

E’ impossibile non peccare, è impossibile andare davanti a Dio senza alcuna ombra nella propria condotta.

Come potremo dunque sapere cosa il nostro Creatore vuole da noi?

Leggendo la Bibbia con cuore di sottomissione, e avendo fiducia che essa sia la Lettera per noi da quel Dio che abbiamo ignorato, forse sino a oggi.

"Ogni Scrittura è ispirata da Dio e utile a insegnare, a riprendere, a correggere, a educare alla giustizia, perché l'uomo di Dio sia completo e ben preparato per ogni opera buona" (2 Timoteo 3:16,17.)

Accostiamoci dunque con cuore aperto all’Autore di questo libro antico ma sempre attuale…sapendo che dalla nostra risposta a questa offerta dipende la nostra eternità, poiché Come scamperemo noi se trascuriamo una così grande salvezza? La quale, dopo essere stata annunciata prima dal Signore, ci è stata confermata da quelli che lo avevano udito”. (Ebrei 2:3).

Si ha paura della morte, ma si cerca di nasconderla vivendo come se si fosse immortali, e davanti agli altri si cerca di mascherarla dietro l'arroganza, e la spavalderia. Frasi come: "All'inferno staremo più caldi; l'inferno e il paradiso l'abbiamo in terra; non ho bisogno della salvezza" e tante altre, dimostrano soltanto ignoranza, superficialità e negligenza. Solo il Figlio di Dio, Cristo Gesù, può dare la giusta e vera dignità di figli di Dio, quella di persone rigenerate a immagine e somiglianza di Dio, con la sicurezza sul nostro futuro terreno e eterno.

Essere consapevoli di quale responsabilità si abbia a rifiutare l’invito di Dio ad ascoltarLO, è vitale per sapere su quale via vogliamo incamminarci: quella che porta alla Salvezza o quella per la separazione eterna da LUI.

1. http://www.chinaaid.org/english/index.php

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